l'ombra oscura di una mamma
Posted: Wed Nov 04, 2009 11:05 pm
tra un outing di chi cosleeppa e un altro di chi esterna i propri sacrosanti timori di un'influenza di cui poco si sa, credo sia arrivato anche per me il momento di mettere a nudo la mia debolezza più grande in questo momento. sono una pessima madre, non sempre certo, ma in questi ultimi tempi la mia lucidità ha vacillato seriamente, e chi ne paga le conseguenze non possono che essere le mie bimbe. da quando è nata emma è stato tutto un vorticoso susseguirsi di grande gioie ma anche di dure prove per l'equilibrio familiare, che prima pareva essersi assestato per poi ritrovarsi a dover essere settato di continuo, com'è nell'ordine naturale delle cose quando arriva un nuovo nato. dicevo, sono stati mesi di emozioni fortissime e di impegno a cercar di far quadrare il cerchio del menage, a volte riuscendovi, molte altre no. da genitori io e mio marito abbiamo cercato continuamente di assecondare i desideri delle nostre figlie fin dove ci è sembrato lecito e possibile, le abbiamo accompagnate nella loro crescita, ci siamo adattati ( o almeno ci abbiamo provato) agli "strani" ritmi della più piccola e ne abbiamo tratto davvero tante gioie nonostante la costante paura di sbagliare o di non fare abbastanza. i mesi si sono susseguiti veloci e ne sono successe tante. gli ultimi due mesi però , lo confesso, mi hanno messa a dura prova. le bimbe sono state SEMPRE male alternativamente, vuoi per i dentini , vuoi per infiammazioni respiratorie di vario genere e grado, passando attraverso infezione urinaria, bronchite asmatiforme, 3 febbri sopra i 39°, 2 otiti,diarrea, sesta malattia e chi più ne ha più ne metta. alla fine sono crollata, non ho retto, mi sono trovata per l'ennesima notte con emma in braccio, sveglia, senza sapere cosa fare se non urlarle a denti stretti di finirla. l'ho scossa, piangevo, sopraffatta dalla stanchezza accumulata in questi mesi, ho perso la lucidità e ammetto che non mi interessava il perchè, se o quanto stesse male, mi interessava solo dormire. ormai credo di non esserne più capace (di dormire). vado a letto con un po' di tachicardia e rimugino su come sarà la notte a venire, su quante volte emma e alice si sveglieranno, su quanto staranno sveglie e quello che potrei fare. passo le notti in dormiveglia in attesa che qualcosa accada. perchè così è. l'ultima settimana, poi, le bambine sono state poco bene contemporaneamente, col risultato che io e il marito non abbiamo nemmeno potuto turnarci per riposare un po' e ci siamo pure presi a maleparole. vorrei prendere qualcosa che mi aiutasse a dormire un po',ma allatto ancora, e poi so che non è questo che mi garantirebbe zero risvegli delle bimbe. il fatto è che niente e nessuno lo può fare. resto in balia degli eventi, con la speranza che i malanni passino presto, anche se so perfettamente che subito ne verranno di altri. mi sento abbattuta, debole, vulnerabile, una cattiva madre, di quelle che finiscono col pensare di non meritare due figlie per il fatto di cedere così alla malinconia, all'idea di non farcela più, di voler sbattare la testa contro il muro. quando ci sono donne che faticano tanto per concepire e che magari muoiono dentro all'ennesimo aborto. non cerco giustificazioni che so non esserci, ne parlo qui perchè so che non verrò giudicata o additata come cattiva madre, anche se ormai dentro di me è questa l'idea che ho della mia persona. scusate il discorso probabilmente sconclusionato nonchè prolisso, ma sentivo il bisogno di fare questo tipo di outing"; spero possa essermi di aiuto nel prendere atto di essere donna fragile e fallibile e di effettuare uno sorta di cambiamento interiore verso qualcosa di meglio di così.
[un grazie speciale a galdina, piccola grande donna]
[un grazie speciale a galdina, piccola grande donna]