IL PESO DI ESSERE MADRI
Posted: Sat May 10, 2008 6:21 am
Esistono le gioie, è indubbio.
Esiste l'orgoglio d'essere chiamate per RUOLO e non per nome, quasi fosse una professione, un suggello sul cuore, un'ipoteca sulla vita.
Poi esistono i momenti di sconforto, il non sentirsi all'altezza del proprio ruolo, l'incapacità di far fronte alla quotidianità, la paura per il futuro oppure, come nel mio caso, il terrore delle malattie.
Io se penso ad una malattia dei miei figli, ridimensiono tutto; forse per questo non ho avuto particolari problemi nel puerperio (pur allattndo jacopo ogni ora e non dormendo per più di due ore consecutive), coi Terrible Two o three qualsivoglia, perché il mio pensiero è costantemente lì, soprattutto quando non satnno bene.
Non so se è definibile una specie di ipocondria, di fatto non sono una molto medicalizzata e sto cercando di capire se è solo un pensiero mio o se è generalizzato all'essere madre.
Potrebbe essere un'elaborazione mia al dolore, ho perso mio padre più di dieci anni fa, era la prima volta nella mia vita che soffrivo così tanto, che dovevo vivere il distacco definitivo da qualcuno che amavo e in cuor mio m'ero quasi ripromessa di non amare più nessuno così tanto, se non gli affetti che avevo già (mia madre, mia sorella, mio marito).
Poi è arrivato Jacopo ed è stato subito amore, ma per uno scherzo del destino le sue analisi neonatali erano positive alla fibrosi cistica (poi dimostratosi un falso positivo), è forse lì, che ho avvertito la prima volta questo peso di essere madre, l'idea di non essere in grado di sopportare un dolore tanto grande.
A volte questo peso mi sfiora se penso al futuro, al mondo così come lo lasceremo ai nostri figli, ma è un pensiero che riesco a positivizzare e pensare che andrà tutto bene.
Ma basta un mal di testa di Jacopo o Maddalena che si rigiri a dormire prona che riaffiora quella paura di essere madre.
Riesco a ricacciarla perché son bambini sani e che raramente hanno malattie strane, ma diversamente, come farei?
Capita anche a voi? in che termini?
Esiste l'orgoglio d'essere chiamate per RUOLO e non per nome, quasi fosse una professione, un suggello sul cuore, un'ipoteca sulla vita.
Poi esistono i momenti di sconforto, il non sentirsi all'altezza del proprio ruolo, l'incapacità di far fronte alla quotidianità, la paura per il futuro oppure, come nel mio caso, il terrore delle malattie.
Io se penso ad una malattia dei miei figli, ridimensiono tutto; forse per questo non ho avuto particolari problemi nel puerperio (pur allattndo jacopo ogni ora e non dormendo per più di due ore consecutive), coi Terrible Two o three qualsivoglia, perché il mio pensiero è costantemente lì, soprattutto quando non satnno bene.
Non so se è definibile una specie di ipocondria, di fatto non sono una molto medicalizzata e sto cercando di capire se è solo un pensiero mio o se è generalizzato all'essere madre.
Potrebbe essere un'elaborazione mia al dolore, ho perso mio padre più di dieci anni fa, era la prima volta nella mia vita che soffrivo così tanto, che dovevo vivere il distacco definitivo da qualcuno che amavo e in cuor mio m'ero quasi ripromessa di non amare più nessuno così tanto, se non gli affetti che avevo già (mia madre, mia sorella, mio marito).
Poi è arrivato Jacopo ed è stato subito amore, ma per uno scherzo del destino le sue analisi neonatali erano positive alla fibrosi cistica (poi dimostratosi un falso positivo), è forse lì, che ho avvertito la prima volta questo peso di essere madre, l'idea di non essere in grado di sopportare un dolore tanto grande.
A volte questo peso mi sfiora se penso al futuro, al mondo così come lo lasceremo ai nostri figli, ma è un pensiero che riesco a positivizzare e pensare che andrà tutto bene.
Ma basta un mal di testa di Jacopo o Maddalena che si rigiri a dormire prona che riaffiora quella paura di essere madre.
Riesco a ricacciarla perché son bambini sani e che raramente hanno malattie strane, ma diversamente, come farei?
Capita anche a voi? in che termini?