Son perplessa...
Posted: Sat Sep 10, 2011 12:16 pm
Ho parlato con la NPI di Marco anche relativamente al ritardo di linguaggio di Andrea. Mi ha consigliato di aspettare altri due mesi, secondo lei già a 30 andrebbero fatti accertamenti; comunque con il nido la situazione dovrebbe migliorare.
In effetti devo dire che si è già inserito bene, piange poco, è più stimolato a parlare e lo si nota perché anche in casa si sforza di più. E da quando lo lascio lì cerca meno il seno, e mi abbraccia spesso.
Quello che mi lascia perplessa è che lei veda un legame tra mancata parola e allattamento prolungato.
Non per l'allattamento in sé, ma per il fatto che Andrea la cerca in continuazione. Ed è vero. Secondo lei questo è negativo, perché psicologicamente il bimbo non è stimolato a crescere, e finché io lo accontento in tutto lui non sentirà mai la necessità di esprimersi.
Bisogna che cerchi di metterlo in condizioni di crescere, inserendolo al nido come sto facendo e togliendogli anche il seno, ovviamente non ora, ma quando il bimbo sarà ben avviato nell'ambiente "nido".
Io gliela devo togliere, indipendentemente da quel che dice la NPI, perché davvero, è un continuo chiedere, e io non ce la faccio veramente più, ciuccia ai ritmi di un neonato; e avevo già pensato di farlo dopo l'ambientamento al nido.
Però il fatto che questo possa averlo fato sedere sugli allori mi suona strano.
Insomma, come posso aver influito negativamente su di lui prolungando l'allattamento? L'ho fatto a ragion veduta, pensando che questa sua richiesta pressante derivasse dall'insicurezza generata dalla situazione familiare incasinata.
E' il solito pregiudizio antiallattamento?
Oppure riuscite a comprendere in un discorso più ampio il fatto che io lo abbia incoraggiato troppo poco al distacco dalla mia figura?
In tanti me lo dicono, per entrami i figli. Ma dove ho sbagliato? Al nido ho visto bambini di circa due anni fare cose incredibili, e di sicuro se avessi deciso da sola senza l'ex marito anche Marco sarebbe andato lì e non con la nonna.
Però ho sempre pensato che la mia presenza fosse importante per loro.
Ho esagerato? Sono stata troppo presente, troppo asfissiante? A quell'età? A me viene spontaneo.
In effetti devo dire che si è già inserito bene, piange poco, è più stimolato a parlare e lo si nota perché anche in casa si sforza di più. E da quando lo lascio lì cerca meno il seno, e mi abbraccia spesso.
Quello che mi lascia perplessa è che lei veda un legame tra mancata parola e allattamento prolungato.
Non per l'allattamento in sé, ma per il fatto che Andrea la cerca in continuazione. Ed è vero. Secondo lei questo è negativo, perché psicologicamente il bimbo non è stimolato a crescere, e finché io lo accontento in tutto lui non sentirà mai la necessità di esprimersi.
Bisogna che cerchi di metterlo in condizioni di crescere, inserendolo al nido come sto facendo e togliendogli anche il seno, ovviamente non ora, ma quando il bimbo sarà ben avviato nell'ambiente "nido".
Io gliela devo togliere, indipendentemente da quel che dice la NPI, perché davvero, è un continuo chiedere, e io non ce la faccio veramente più, ciuccia ai ritmi di un neonato; e avevo già pensato di farlo dopo l'ambientamento al nido.
Però il fatto che questo possa averlo fato sedere sugli allori mi suona strano.
Insomma, come posso aver influito negativamente su di lui prolungando l'allattamento? L'ho fatto a ragion veduta, pensando che questa sua richiesta pressante derivasse dall'insicurezza generata dalla situazione familiare incasinata.
E' il solito pregiudizio antiallattamento?
Oppure riuscite a comprendere in un discorso più ampio il fatto che io lo abbia incoraggiato troppo poco al distacco dalla mia figura?
In tanti me lo dicono, per entrami i figli. Ma dove ho sbagliato? Al nido ho visto bambini di circa due anni fare cose incredibili, e di sicuro se avessi deciso da sola senza l'ex marito anche Marco sarebbe andato lì e non con la nonna.
Però ho sempre pensato che la mia presenza fosse importante per loro.
Ho esagerato? Sono stata troppo presente, troppo asfissiante? A quell'età? A me viene spontaneo.