Re: episiotomia o lacerazione naturale?
Posted: Tue Oct 08, 2013 8:20 pm
Allora in linea di massima l'episiotomia dovrebbe essere rservata a casi molto particolari.
Questi casi sono:
feto che non sta molto bene (e qui lo vediamo noi da come sta andando il battito)
parto operativo: si deve mettere ventosa perchè o il feto non sta bene oppure sta andando davvero troppo oltre il periodo espulsivo
tessuti materni terribili e qui sta alla bravura dell'ostetrica capire che i tessuti di quella donna non sono buonissimi.
Una lacerazioe fino ad un II grado (quindi che prende vagina e muscoli) è sicuramente migliore di un'episiotomia. Quando infatti l'ostetrica pratica l'episio taglia in un punto mediolaterale che contiene alcuni muscoli, alcune donne in quel punto ne hanno tanti altre pochi, se invece una donna si lacera si lacera spontaneamente nel punto di minor resistenza ovvero nel punto in cui i tessuti sono più morbidi, ci sono meno muscoli e si risarciranno prima.
Far stare la donna nella posizione che preferisce così come farla travagliare in acqua riduce tantissimo le episiotomie e anche le lacerazioni di II grado. Negli ospedali in cui si segue la fisiologia le lacerazioni di II grado sono pochissime e le episio sono meno del 10%.
Anche aiutare a non far scendere la testa troppo rapidamente aiuta a non far lacerare, così come non visitare la donna troppo spesso o non toccare il perineo durante la fase espulsiva.
In letteratura si trova anche scritto che "reggere" il perineo durante il parto non riduce il numero delle lacerazioni di III grado (e ci credo anche) ma secondo me riduce il numero delle lacerazioni di II facendole diventare di I.
Le lacerazioni di III grado dove avvengono sarebbero avvenute con o senza episiotomia perchè si tratta proprio di tessuti materni poco adattabili anche tagliando il piccolo passando avrebbe provocato altre lacerazioni oltre al taglio.
Questi casi sono:
feto che non sta molto bene (e qui lo vediamo noi da come sta andando il battito)
parto operativo: si deve mettere ventosa perchè o il feto non sta bene oppure sta andando davvero troppo oltre il periodo espulsivo
tessuti materni terribili e qui sta alla bravura dell'ostetrica capire che i tessuti di quella donna non sono buonissimi.
Una lacerazioe fino ad un II grado (quindi che prende vagina e muscoli) è sicuramente migliore di un'episiotomia. Quando infatti l'ostetrica pratica l'episio taglia in un punto mediolaterale che contiene alcuni muscoli, alcune donne in quel punto ne hanno tanti altre pochi, se invece una donna si lacera si lacera spontaneamente nel punto di minor resistenza ovvero nel punto in cui i tessuti sono più morbidi, ci sono meno muscoli e si risarciranno prima.
Far stare la donna nella posizione che preferisce così come farla travagliare in acqua riduce tantissimo le episiotomie e anche le lacerazioni di II grado. Negli ospedali in cui si segue la fisiologia le lacerazioni di II grado sono pochissime e le episio sono meno del 10%.
Anche aiutare a non far scendere la testa troppo rapidamente aiuta a non far lacerare, così come non visitare la donna troppo spesso o non toccare il perineo durante la fase espulsiva.
In letteratura si trova anche scritto che "reggere" il perineo durante il parto non riduce il numero delle lacerazioni di III grado (e ci credo anche) ma secondo me riduce il numero delle lacerazioni di II facendole diventare di I.
Le lacerazioni di III grado dove avvengono sarebbero avvenute con o senza episiotomia perchè si tratta proprio di tessuti materni poco adattabili anche tagliando il piccolo passando avrebbe provocato altre lacerazioni oltre al taglio.