Broncospasmo: cos’è, quali sono le cause e come si cura?

broncospasmoGentile Dottoressa,

mio figlio ha 21 mesi e soffre spessissimo di bronchite e broncospasmo.
Quando aveva sei mesi, ebbe la bronchiolite e il primo episodio di broncospasmo. Poi, dopo quell’episodio, non si ammalò quasi per nulla fino allo scorso ottobre, quando iniziò il nido. Da allora prende un raffreddore ogni settimana (e questo sembra molto comune), il raffreddore però quasi sempre si trasforma in bronchite e nel 99% dei casi compare anche il broncospasmo.
Il trattamento per il broncospasmo che seguo è il solito: puff di Breva, Broncovaleas e Fluspiral e, nei momenti di “crisi”, le compresse di Bentelan.

Mi rimane però un grosso dubbio: secondo tutti i medici che lo hanno visitato, l’antibiotico non cura il broncospasmo però allo stesso tempo, ogni volta che si è verificato il broncospasmo il bimbo ha dovuto prendere l’antibiotico per guarire dalla bronchite.
Quindi mi chiedo: è un caso che broncospasmo e bronchite si verifichino sempre assieme?
Il broncospasmo deve essere considerato un segnale di bronchite?
È possibile che un banale raffreddore degeneri in bronchite dopo meno di 48 ore? (e sempre dopo il broncospasmo).
Mio figlio non ha mai avuto il broncospasmo in occasioni diverse da quelle del raffreddore/ bronchite.
Ultima domanda: quando si sente un fischio nel respiro vuol dire che è già comparsa la bronchite?

Grazie tante per l’attenzione che vorrà prestare al mio messaggio.

Broncospasmo: cos’è

Il broncospasmo è soltanto un particolare modo di reagire dell’apparato bronchiale di un soggetto ad alcuni stimoli irritativi che possono essere virus e batteri, come di solito accade nei bambini ancora piccoli, ma anche pollini, inquinanti ambientali, sostanze chimiche ecc.

Si tratta, quindi, di un sintomo generico che richiede un trattamento specifico in modo che il bambino possa respirare meglio, ma che è uguale qualsiasi sia la causa del broncospasmo, cioè broncodilatatori e antinfiammatori come il cortisone, questi ultimi, in modo particolare, quando il broncospasmo dipende da una infezione ma in ogni caso, anche in caso di broncospasmo allergico o irritativo, allo spasmo della muscolatura dei bronchi si associa sempre uno stato infiammatorio.

Antibiotico per bronchite bambini, è necessario?

L’antibiotico si associa alla terapia broncodilatatrice quando si suppone che esso dipenda da una infezione batterica ma la distinzione tra infezione batterica e virale basata solo sui sintomi clinici che si possono evidenziare dalla visita medica è spesso aleatoria in quanto i sintomi sono molto simili.

È comunque piuttosto facile che in un soggetto iperreattivo con frequenti episodi di broncospasmo, una semplice e banale infezione virale si complichi, non solo con spasmo bronchiale, ma con una sovrapposizione batterica. E questa considerazione induce spesso il pediatra a prescrivere antibiotici senza aspettare un eventuale secondo controllo dopo alcuni giorni.

Le cause del broncospasmo

Fino al terzo anno di età, nei bambini le crisi di broncospasmo sono in massima parte dovute alla presenza di virus e in minima parte alla presenza di batteri, anche se, come ho detto, questi ultimi possono sovrapporsi ai ritmi dopo alcuni giorni di malattia. In ogni caso le crisi sono prevalentemente di origine infettiva.

Dopo il terzo anno, se il bambino è un soggetto allergico, eventuali episodi di broncospasmo saranno sempre meno legati alla presenza di una infezione e sempre più dipendenti da una allergia a pollini o altri fattori ambientali. Bisognerà quindi aspettare di vedere come si comporterà il piccolo in futuro.

Quando si sente il classico fischietto espiratorio vuol dire che vi è broncospasmo, ma, come ho detto, non è obbligatorio che dipenda per forza da una bronchite, intendendo per bronchite una infezione di una certa gravità ai bronchi: nei bambini iperreattivi, infatti, quello che per altri coetanei si sviluppa e si manifesta come banale raffreddore, non degno di terapia, si trasforma in importante reazione bronchiale che fa apparire la malattia più grave di quello che in realtà è.

Come eliminare il broncospasmo

La prima cosa che sarebbe da fare, quindi, è quella di eliminare il broncospasmo con i farmaci che ben conosci. S

e dopo la eliminazione del broncospasmo residuano sintomi di bronchite acuta con febbre e molta produzione di catarro, l’antibiotico è opportuno, altrimenti, superato il broncospasmo iniziale, l’infezione, se virale, potrà fare il suo corso senza bisogno di altre terapie.

Ma spesso questo ragionamento resta teorico perché, come ho detto, nei soggetti predisposti, le complicazioni batteriche sono più frequenti e il pediatra curante che conosce il bambino non ha sempre voglia di aspettare che si manifestino e prescrive l’antibiotico per giocare d’anticipo: a volte questo comportamento è vantaggioso, a volte può risultare inutile, ma con il senno di poi sono tutti bravi a giudicare!

Un caro saluto, Daniela

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