I disturbi compulsivi nei bambini: generalità

Disturbo ossessivo compulsivo dei bambiniIl disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) si caratterizza con la presenza di ossessioni e compulsioni ed è un comportamento molto comune anche tra i bambini.

Le ossessioni di presentano come immagini mentali, più in generale pensieri ed impulsi sgradevoli che portano ad una gran quantità d’ansia per la persona che li sperimenti. Le ossessioni più ricorrenti sono ad esempio la germofobia (paura verso i germi in generale e la pulizia), ansia per le condizioni di salute della famiglia e l’ossessione dell’ordine.

Le compulsioni, associate alle ossessioni sono comportamenti ciclici e rituali strettamente in contatto con queste ultime. Ad esempio, per una persona/un bambino germofobico può sentire l’urgenza di lavarsi le mani più volte al giorno. Possono anche essere azioni mentali come il pregare o ripetere determinate frasi a ripetizione. Spesso nei bambini i disturbi come questo essere più difficoltosi da riconoscere in quanto spesso in questa fascia d’età i sintomi possono non essere riconosciuti dai familiari o chi in genere gli sta intorno come gli insegnanti di scuola.

Spesso infatti queste ossessioni possono essere interpretate come inosservanza delle regole, occupazioni prive di senso o generale oppositività. Inoltre, spesso per non creare disappunto nei genitori i bimbi tendono a mascherare e nascondere i loro sintomi.

Nei bambini di solito le ossessioni più ricorrenti sono quella per l’igiene, la pulizia o l’ordine. Una convulsione è un comportamento che bambini ed adolescenti possono sentirsi obbligati a mettere in atto al fine di prevenire il verificarsi di eventi sgradevoli o disastrosi. Spesso queste convulsioni possono diventare davvero invalidanti, interferendo con la loro vita quotidiana.

Solitamente, il disturbo ossessivo-compulsivo si può collocare tra i 9 e gli 11 anni, ma talvolta può comparire anche prima o dopo.

Durante l’adolescenza le ossessioni possono prendere sfumature diverse e riguardare altri ambiti della propria vita come la religione o la sessualità, ma mentre questi pensieri vengono con più facilità identificati come non razionali, in un bambino ed un adolescente ciò può risultare più difficile.

Ossessioni e compulsioni più comuni nei bambini

Tra tutte le ossessioni più diffuse, l’Ossessione di Contaminazione è quella più comune tra i bambini e gli adolescenti. Si tratta di un disturbo che provoca un elevato timore di essere contaminati da sporcizia e germi e porta i bambini ad eseguire un numero elevato ed eccessivo di lavaggi delle mani o docce, che talvolta devono essere seguiti secondo un ordine mentale prestabilito. Ad ogni modo, l’Ossessione di Contaminazione non si presenta solo ed esclusivamente ovviando alla cosa con un’eccessiva pulizia; spesso, infatti, il pensiero ossessivo potrebbe essere legato alla paura della contaminazione che può avvenire toccandosi alcune parti del corpo – i piedi, ad esempio – o altri oggetti personali.

Possiamo quindi trovare bambini che, ad esempio, evitano di toccare le proprie scarpe per la troppa presenza di germi, oppure ancora bambini che si rifiutano di fare la doccia perché in questa si annidano i suddetti germi e così via;

Vi sono poi inoltre le Ossessioni di Verifica, e sono molto diffuse in età prepuberale ed adolescenziale. Sono provocate prevalentemente dalla paura di poter provocare danni a sé stessi o i propri cari. In questo caso, i soggetti potrebbero controllare un numero esagerato di volte di aver chiuso la porta di casa a chiave, le finestre, gli apparecchi elettronici o semplicemente possono dover controllare un numero esagerato di volte di aver fatto una determinata cosa. Spesso l’Ossessione di Verifica è legata all’Ossessione di Contaminazione, il che porta il bambino a controllare più e più volte di aver fatto qualcosa riguardante la propria igiene, ad esempio il lavarsi le mani.

Questi comportamenti sono eseguiti nel tentativo di controllare la propria ansia, derivante dal pensiero di poter essere responsabili di una contaminazione o eventuali altre tragedie.

Esistono anche alcuni bambini che presentano disturbi ossessivo-compulsivi prettamente mentali, avendo cioè superstizioni estreme (dalla più banale, come il dover toccare ferro quando si pensa a qualcosa di brutto per “combattere il malocchio”) fino all’avere numeri fortunati e numeri sfortunati che può portarli a ripetere un’azione un numero prestabilito di volte o contare fino a tot numero prima di agire, o il dover evitare categoricamente di fare qualcosa (per fare un esempio banale, spesso i bambini evitano di calpestare le linee tra le mattonelle quando camminano). In quest’ambito rientrano anche le compulsioni di ripetizione, che portano il bambino o l’adolescente a ripetere le cose più volte, e le ossessioni di ordine e simmetria, che invece riguardano l’ordine degli oggetti, che devono seguire una disposizione prestabilita. Ad esempio, in questo caso, gli oggetti devono essere disposti in modo tale che risultino simmetrici, ad esempio con libri perfettamente allineati, penne perfettamente allineate sulla scrivania, ordine nei suoi oggetti personali in bagno estremamente maniacale e via discorrendo.

Inoltre, esistono anche le ossessioni di tipo aggressivo, legate alla mera paura di poter compromettere sé stessi e gli altri. Il bambino che soffre di questo disturbo relega spesso e volentieri molti compiti agli adulti, come ad esempio il voler fare chiamate per lui anche quando non si è più tanto piccoli, tagliare il cibo per lui o la richiesta di nascondere tutti gli oggetti affilati in casa.

Esistono poi ossessioni, o più semplicemente disturbi (spesso passeggeri) che invece riguardano l’attuazione di comportamenti in parte autolesivi. Senza dover per forza considerare in questa sfera quei disturbi volti al vero e proprio autolesionismo, come il tagliarsi o il procurarsi volontariamente danno con scontrandosi con oggetti pesanti o giocattoli, è opportuno segnalare la tricotillomania, se non altro per la sua incidenza e diffusione.

Come si manifesta il disturbo ossessivo-compulsivo? Quali sono i suoi sintomi?

Spesso, i sintomi dei disturbi ossessivo-compulsivi vengono fraintesi dai genitori, pertanto se anche solo sospettiate che il vostro bambino possa soffrire di un disturbo del genere, bisognerà prestare molta attenzione ai suoi comportamenti.

I sintomi di questi disturbi si manifestano con più frequenza a casa piuttosto che in un ambiente scolastico. Questo accade perché il bambino si sente più a proprio agio nella propria abitazione ed è meno sollecitato da stimoli esterni. Anche svolgere le principali attività quotidiane può diventare difficile e stressante per lui e chi gli sta intorno, diventando davvero invalidante e portando a sentirsi stanchi e sconfitti.

Ma vediamo assieme quali sono i sintomi dei Disturbi Ossessivo-Compulsivi (DOC):

  • Presenza di azioni che vengono ripetute sempre nello stesso modo – per evitare delle conseguenze che possono essere o non essere esplicitate – come il lavarsi le mani in continuazione per paura dei germi, mantenere un ordine eccessivo per evitare accadimenti disastrosi e conseguenze fatali ecc;
  • Troppo tempo impiegato nello svolgimento dei propri compiti scolastici, fino a risultare davvero eccessivo;
  • Eccessivo tempo passato in bagno.
  • Eccessivo consumo di prodotti da bagno come il sapone o il bagnoschiuma o anche lo shampoo.
  • Occorrenza di rituali che devono essere ripetuti in determinati momenti della giornata, come prima di andare a dormire o quando ci si sveglia.
  • Rifiuto di svolgere alcune attività e relegarle ad un adulto (come il tagliare il proprio cibo col coltello)
  • Avere reazioni eccessive quando questi rituali vengono interrotti dagli altri, sfociando talvolta anche in estrema aggressività (ad esempio, se vietiamo al nostro bambino di lavarsi le mani).
  • Difficoltà nel fornire una spiegazione razionale per giustificare i propri disturbi. Spesso i bambini con DOC hanno difficoltà nel riconoscere perché facciano determinate cose.
  • Spesso i bambini, invece, tendono a tenere nascoste le loro compulsioni. In questo caso bisogna porre un occhio di riguardo in più, perché sarà più difficile scovare il disturbo ed inoltre si sentirebbero colpiti da un inspiegabile senso di colpevolezza.
  • Spesso tendono a nascondersi e passare molto tempo isolati.
  • Eccessive richieste di rassicurazione rivolte ai genitori.

A scuola invece, i bambini e gli adolescenti potrebbero anche non riuscire a resistere alle loro ossessioni e compulsioni, e spesso a risentirne è il loro rendimento scolastico ed il rapporto con gli altri. In questo caso i disturbi associati possono essere:

  • Lentezza nel portare a compito l’assegno.
  • Soglia dell’attenzione bassa.
  • Eccessive cancellature sui quaderni.
  • Rifiuto di portare a termine l’assegno
  • Quaderni strappati con eccessive cancellature.
  • Ritardi nell’ingresso a scuola.
  • Rifiuto di far toccare o prestare il proprio materiale ad altri bambini.
  • Eccessivo tempo speso in bagno.
  • Rendimento scolastico scadente.
  • Isolamento e difficoltà nell’interazione col prossimo.
  • Scarsa autostima.

Il trattamento

Prima di rivolgervi ad uno specialista, è giusto tenere in considerazione alcune norme da seguire se pensiate che il vostro bambino soffra di DOC. La terapia parte prima di tutto dalla famiglia e la scuola, pertanto genitori ed insegnanti dovrebbero prodigarsi nell’eseguire i seguenti comportamenti:

  • Osservate il comportamento di vostro figlio.
  • Comprendere la malattia: cercate di parlare e capire quali sono i sintomi che si manifestano in vostro figlio e da cosa nasce questa situazione.
  • Evitare di rinforzare questi comportamenti: in un certo senso, evitate di far sì che queste ossessioni vadano avanti anche semplicemente continuando a portare avanti le ossessioni del vostro bambino (ad esempio fornendogli ingenti quantità di sapone sapendo che ha l’ossessione della pulizia)
  • Non fornite rassicurazioni. Può sembrare controproducente, ma le rassicurazioni placheranno solo a breve termine l’ansia del bambino e presto risulteranno essere inutili.
  • Cercate di aiutare il bambino a non identificarsi col proprio disturbo. Poiché spesso si tende ad identificarsi con il proprio disturbo, parlatene con lui e dategli un nome, perché questo disturbo venga “personificato” diversamente da lui ma abbia le vesti, in un certo senso, di un bullo che lo importuna.

La terapia

Spesso il nostro solo aiuto non basta. In tal caso, però, si può iniziare a pensare di rivolgersi ad uno specialista. In questo caso, la psicoterapia suggerita è quella cognitivo- comportamentale. Grazie a questa, i soggetti affetti da DOC impareranno ad affrontare e gestire l’ansia destata dalla propria malattia. Spesso, inoltre, viene utilizzata la tecnica di esposizione con prevenzione della risposta (determinata ERP) che permette ai soggetti di confrontarsi con le proprie paure ed affrontarle, portandoli man mano a diminuire e poi far scomparire la necessità di compiere determinati rituali, determinando l’impossibilità che i loro timori si trasformino in realtà. Ad esempio, se un bimbo ha paura di toccare i propri piedi per paura di essere contaminato, la ERP dimostrerà che ciò non è possibile, facendogli toccare la parte interessata ed aiutandolo ad affrontare e sconfiggere la propria ansia.

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