Stress e allattamento materno: verità e leggende metropolitane.


Contrariamente a quanto si pensa, lo stress e gli spaventi non fanno andare via il latte. L’adrenalina scatenata in questi casi infatti, non agisce sulla prolattina ma solo sull’ossitocina.

Cosa significa questo?

Significa che il latte c’è ma se i livelli di adrenalina sono alti esce meno facilmente (fino a non uscire del tutto in caso di forti spaventi finchè la mamma non si calma un po’).

Quali sono le conseguenze?

La conseguenza ovvia è che il bimbo si innervosisce la mamma si agita e l’adrenalina sale ancora. Questo meccanismo in natura è importantissimo, infatti se la mamma “preda” perdesse latte mentre scappa dal lupo sarebbe spacciata. A noi non serve più ma rimaniamo animali in questo senso e l’evoluzione è ferma da un bel po’ di anni.

Esiste una soluzione efficace?

La soluzione migliore in questi casi, per abbassare l’adrenalina, rimane il contatto pelle a pelle tra madre e figlio. Mamma e bambino SOLI in una stanza sufficientemente calda.
Lui in pannolino lei svestita dalla vita in su e tante coccole.

Il bambino pian piano si calma, la mamma pian piano si calma e come per magia le poppate diventano più tranquille.

Un consiglio: tenete lontano amici e parenti.

Altre cosa importante tenere lontane le persone che agitano dicendo “ma avrai il latte?” “ma andrà tutto bene?” “ma gli diamo un po’ di aggiunta?”

Perchè sì, hanno ragione, in quel momento il bambino probabilmente sta faticando a prendere il latte. Ma la colpa è anche loro che mettendo agitazione alla mamma non consentono a lei e al suo bambino di ritrovare la necessaria tranquillità affinchè l’allattamento abbia successo.


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