Come togliere il seno al bimbo?

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togliere il senoAbbiamo raccolto di seguito alcune esperienze paradigmatiche del critico momento di sospensione dell’allattamento al seno dei nostri figli.

Leggendo questi racconti, siamo certe troverete spunti interessanti per affrontare questa nuova tappa di crescita.

BABA

Sono stata abbastanza fortunata perché ad Andrea ho fatto provare il biberon una volta per abituarlo e da quella volta ha iniziato a ciucciare un po’ alla tetta, poi guardare il bibe e rifiutare la tetta. Appena glielo proponevo si tuffava a ciucciare fino allo svenimento. Tutto questo a 5 mesi e mezzo.
Troppo facile… sono stata fortunata!

ALESSANDRA

Anche io non faccio testo. Io neanche ho dovuto proporre il bibe, entrambi a un certo punto hanno detto basta e basta è stato. Prima una poppata, poi due, poi tre… poi tutte.
Hanno fatto loro, meglio di così!

MANU

A me è finito il latte in tutti e due i casi.
Per Giulia sono andata avanti 5 mesi e mezzo e poi da un giorno all’altro mi sentivo il seno vuoto, lei piangeva dalla fame… ho fatto due più due e mi sono resa conto che il latte era finito. Peccato che lei lo volesse ancora e ha fatto molta fatica ad abituarsi al biberon.

MADDALENA

Ho allattato Sara per 15 mesi. Non c’era rimasto più niente.
Le tette potevo utilizzarle per asciugarci i vetri a mo’ di pelle di daino!
Ma non riuscivo a trovare un bibe che la soddisfacesse.
Per lei essere allattata era un gesto di affetto più che altro.
Dopo aver speso un patrimonio in biberon e tettarelle ne ho comprato uno della Gordani che costava una baggianata.
Ho preso la mia bambina e le ho detto: “Vedi Sara, questa funziona come il seno della mamma”.
Lo ha provato e approvato.
Approfittando di un sabato in giro per i fatti miei non l’ho allattata.
La seconda notte ha avuto una crisi ma l’abbiamo superata.
Dalla mattina del giorno seguente in poi non si ricordava nemmeno.

SILVIA

Anche io ho avuto fortuna. L’hanno deciso loro.

Matteo aveva 10 mesi e un giorno ha iniziato a mordermi, a tirare, a giocare, a ridere, a fare tutto tranne che poppare. Un giorno, due giorni, tre giorni e gli ho dato il biberon che si è scolato allegramente senza mai più voler riattacarsi al seno.

Niccolò ha fatto la stessa cosa a 7 mesi.

Non avrei potuto chiedere di meglio.

GANIXEDDA

Io ho allattato per quasi tre anni. Perché?
Penso che oggigiorno sia da considerare una scelta di vita, la mia. Una scelta di vita che è stata criticata da molte persone, come s’altronde sarebbe stato se avessi interrotto l’allattamento… c’è sempre qualcheduno che non si fa mai i cavoli propri.
Malgrado le opposizioni da parte di mia madre che non ha allattato né me né mia sorella io ho continuato. Ho aspettato che si allontanasse mia figlia e che avvenisse spontaneamente… ed è avvenuto gradualmente, verso i due anni e mezzo, per cessare del tutto verso i quasi tre anni, mi sembra mancassero tre mesi al compleanno.
Il trauma da distacco è stato solo mio, ci ho sofferto parecchio.
È stato un periodo che ricordo sempre volentieri, compreso l’inizio e lo stress dei primi due mesi. Stavo per abbandonare tutto per mancanza di informazioni e per mancanza di aiuto morale! Tutti a dirmi che non avevo latte! Nei primi due mesi allattavo mia figlia ogni due ore e certe volte ogni ora, peccato che nessuno, compreso il vecchio pediatra che abbandonai prontamente, mi avesse detto che era tutto nella norma.

Penso che la mia testardaggine mi abbia aiutato molto.

ANNA

Lorenzo ha smesso di cercare la tetta intorno ai 13 mesi.
LA tetta e non LE tette perché la destra l’aveva già abbandonata da qualche mese!
È stato quasi indolore anche da parte mia (che un po’ ancora forse avrei continuato!).
Il bello è che Lorenzo ha abbandonato la tetta per i… succhi di frutta!
Già… niente latte vaccino… quello per la crescita devo ammettere che non ho manco provato a propinarglielo. Ho solo temporeggiato un po’, offrendogli il latte dal bicchierino visto che dal biberon non ne voleva sapere.
Dopo qualche mese ha cominciato a prendere il latte dal biberon.

CRAZY

A me purtroppo il latte se n’è andato dopo sette bei mesi! Però ho avuto la fortuna che è quasi coinciso con lo svezzamento quindi pian piano il mio piccolo si è abituato al biberon. All’inizio naturalmente non sapeva neanche bere però con un po’ di pazienza ci sono riuscita!!

COSETTA

Irene una volta sperimentato il biberon (dai 7 mesi circa) e comunque dopo un po’ dall’introduzione delle pappe ha dimostrato sempre meno interesse per il seno. Siamo andate avanti fino a 11-12 mesi ma solo perché io ci provavo sempre a dargliela, la mattina e il pomeriggio.
La sera è stata la prima che ha abbandonato (anche lei preferiva un biberon con succo diluito), poi il pomeriggio (si limitava a ciucciare un pochino, poi mi guardava e rideva e passavamo ad altro) e pian piano ha ridotto anche la poppata della mattina (prima a un solo seno e poi integravo col biberon, poi saltando uno o due giorni… mi sono data per vinta quando per quattro giorni di seguito non l’ha voluta e l’ho riposta definitivamente!).

FEDE

Ho allattato due mesi e mezzo di cui gli ultimi 15 giorni di allattamento misto, finché mi sono decisa a interrompere del tutto.
Credo che forse avrei potuto continuare, non so il perché tutto a un tratto sembrava non esserci molto latte e Tommaso si incavolava come si attaccava, io mi innervosivo, ed era brutto per tutti e due.
Devo dire comunque che tantissimo latte non ne ho mai avuto, però per il mio scricciolino è bastato per i primi due mesi.

RIE

È stato proprio da manuale.
Almeno secondo il manuale della Leche League!
Ero fermamente convinta ed entusiasta dell’allattamento prolungato e fiduciosa nel principio per il quale a due-tre anni in genere un bimbo smette da solo, perché è giunto il momento.
A 20 mesi, pure un po’ prima del previsto, Alessandro aveva dato segni di disaffezione verso la poppata al seno.
L’ho assecondato, attenta ai suoi desideri. Ho usato la tecnica del “non offrire/non rifiutare”, e lui ha smesso di chiedere, dolcemente, senza problemi, tutti d’accordo.
Fosse dipeso da me, avrei continuato un po’ di più.
Perché era divertente scandalizzare le persone che quando allatti un bimbo “grande” si risentono!
Ma soprattutto perché era bello.
È stato il primo, piccolo addio ad Alessandro bebè.
Dopo un velo di malinconia, sono stata fiera del mio ometto e delle sue decisioni.

EMY

Dunque, credo di essere stata una delle poche mamme che abbia allattato fino a un mese dopo il terzo compleanno di Michael.
Tutto ebbe inizio quando per vari motivi ho dovuto fare una cura ormonale perché mi si era bloccato il ciclo, il ginecologo mi ha detto proprio così: “Smetti di allattare e iniziamo la cura”. Panico, Michael si addormentava ciucciando e lo faceva anche durante la notte.
Ricordo con amarezza la prima notte che non l’ho attaccato, piangeva disperato, si tirava pugni in testa e mi mordeva, urlava che ero cattiva, mi picchiava, io piangevo dietro di lui, mi ricordo che a un certo punto gli presi la manina e appoggiandola sulle mie lacrime gli dissi: “Guarda, guarda che mamma piange”.
È stato un vero strazio, se mai dovessi avere un altro figlio lo stetto a 6 mesi giuro, non potrei reggere un altro momento del genere.
È stato così per almeno due settimane, per addormentarsi non facevo fatica, ma era la notte che svegliandosi e non ciucciando era una tragedia.
Però c’è stato un risvolto positivo, dal momento che gli ho tolto il latte ha voluto andare a dormire in camera sua, solo e tranquillo!

PATRIZIA

L’allattamento di Sofia
Con Sofia è stato tutto molto naturale. L’ho allattata 12 mesi ed è stata lei che piano piano si è staccata, più interessata al mondo che al mio seno. È stato dolcemente malinconico, ma molto naturale. A partire dagli 11 mesi ho iniziato a proporle anche il latte vaccino diluito nel biberon. La mattina si apriva così: poppata nel lettone e poi colazione in cucina con mamma e papà e biberon di latte. Piano piano mi accorgevo che la poppata nel lettone era sempre più interrotta, Sofia aveva da guardare in giro, da toccare, scendere dal letto, correre in giro… allora un giorno, 27 luglio 2004, un anno e 5 giorni di età, saltai la “fase lettone”: la portai subito in cucina a fare colazione con mamma e papà, e come se fosse stata la cosa più naturale del mondo, facemmo così tutti i giorni successivi.
Riassumendo, con Sofia ho smesso:
– la poppata notturna (smessa spontaneamente) a 9 mesi e mezzo
– la poppatina serale pre-nanna a 10 mesi
– la poppata – unica rimasta – di prima colazione a 12 mesi e 5 giorni

L’allattamento di Leonardo
Con Leonardo è stato tutto un po’ più impegnativo, le ragadi profondissime, il lieve reflusso, le quattro poppate notturne e a oltranza, anche nel periodo delle prime pappe. Pensavo che non sarei mai riuscita a smettere.
All’anno di età eravamo a questo punto: colazione poppata (ma anche abbastanza snobbata, a Dodi piaceva molto, da subito, il latte vaccino non diluito), poppatina pre-addormentamento serale, sveglia verso le due e poppata a oltranza nel lettone fino a mattina. Ormai dormiva con la tetta in bocca, non sapevo neanche quanto poppasse!
A un certo punto io ebbi una annessite e una candida recidiva, entrambe fastidiose e dolorose. Il medico mi disse che per curarmi bene avrei dovuto prendere un tot di farmaci, non compatibili con l’allattamento.
Colsi la palla al balzo, con le lacrime agli occhi e una tristezza profonda, feci l’ultima poppata serale abbracciando il mio cucciolo forte e piangendo.
Da quel momento, in tutte le situazioni in cui era solito poppare, per qualche giorno mio marito gestì in toto Leonardo: risvegli, nanne, coccole. E Leonardo – che evidentemente era molto più pronto di me al momento – quasi non si accorse di nulla e nel giro di una settimana non si ricordò più di quando poppava: ripresi ad abbracciarmelo, a portarlo nel lettone e lui magicamente smise di cercare il seno.

Evidentemente era stato il momento giusto… per lui.

DANILU

Invece io purtroppo nonostante avessi tanto latte da sfamare cinque bimbi dopo venti giorni non ne ho avuto più, zero, neanche una goccia… solo dopo un anno ho scoperto che a molte donne va via il latte per due o tre giorni ma che attaccando il bimbo ritorna come prima. Comunque per Sara non è stato difficile passare al biberon: era abituata perché all’ospedale glielo davano. Io poi non è che abbia allattato così tanto, quindi non ha sentito neanche la mancanza… io sì però!

DARIA

Io sono stata fortunata.
Damiano l’ho stettato causa intolleranza al latte verso gli 11 mesi e mezzo.
Enea invece ha deciso da solo, stesso periodo del fratello, al mare, dopo qualche giorno, mordendomi mi ha fatto capire che non voleva. Per prova successivamente ho tentato di riattaccarlo, sperando nel suo amore di mamma-tetta ma ha sempre girato la testa, deciso e stizzito.
Sono sicura che in entrambe i casi è stato tutto cosi facile per due motivi:
1. avevo poco latte
2. avevo e ho poche tette per cui non si è creato il rapporto che avrebbe potuto esserci.

 

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