Lampedusa

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lampedusa.jpgSono appena rientrata da una stupenda settimana di mare a Lampedusa.
Erano anni che io e mio marito avevamo questo sogno nel cassetto, solo che i bambini piccoli ci avevano sempre fatto rimandare questo progetto. Quest’anno ci siamo decisi, e abbiamo prenotato per giugno.
La nostra scelta è ricaduta sulla villetta. Io sinceramente ero più orientata per l’albergo, ma devo ammettere che l’appartamento è stata una scelta migliore, che ci ha permesso di godere al meglio la libertà che offre questo incantevole posto.

Lampedusa è un’isola molto piccola, conta circa 5.500 abitanti su una superficie di 20 km quadrati.
Arrivati in loco è consigliabile noleggiare un’auto (a noi è stata fornita dal proprietario della villetta) o uno scooter.
Ci sono sei spiagge di sabbia, adattissime ai bambini, con bar, ombrellone e sdraio. C’è comunque anche la possibilità di usufruire della spiaggia libera, cosa che abbiamo sempre fatto noi, ad eccezione di un giorno in cui abbiamo scelto la comodità dei lettini per 15 euro al giorno (cifra a mio parere ragionevolissima visti i prezzi che si sentono).

Le altre cale sono rocciose, per cui sconsigliate a chi ha bambini. La spiaggia più bella è sicuramente L’isola dei conigli, raggiungibile attraverso un sentiero percorribile in una ventina di minuti. È comunque una passeggiata bellissima, con un paesaggio che toglie il fiato, e anche il mio piccolo, di tre anni, l’ha fatta senza essere preso in braccio. Giunti alla spiaggia ci si trova in una vera e propria oasi, con spiaggia bianchissima e mare caraibico. Da poco hanno messo anche un servizio ombrelloni e una vendita di acqua fresca e, mi pare, gelati. Prima era necessario organizzarsi per passare l’intera giornata in spiaggia portandosi appresso viveri e bevande, e naturalmente una tenda parasole o un ombrellone .

Altre spiagge bellissime: Cala Madonna e Cala Croce.
La Guitgia è un po’ più commerciale, più turistica e meno selvaggia, ideale per i bambini.
Cala Pisana invece è stata deludente, mal tenuta, con spiaggia poco curata.
Cala Francese è molto intima, poca gente, spiaggia meno fine degli altri posti e fondale roccioso.

Noi eravamo a Cala Madonna e in pochissimi minuti potevano raggiungere il porto, il centro e le varie calette, per cui riuscivamo tranquillamente a rientrare a casa per il pranzo e ripartire nel tardo pomeriggio di nuovo per il mare. A mezzogiorno è molto comodo usufruire del servizio offerto dalle numerose gastronomie presenti sull’isola, ben fornite (pizze, arancini di riso e altre prelibatezze da forno) e molto economiche (ne avevamo trovata una che vendeva tutto a un euro).

Prima di cena non potevamo farci mancare un aperitivo al Caffè del Porto, il posto a mio giudizio più incantevole di Lampedusa. Servivano degli stuzzichini e un vinello favolosi, per non parlare dei dolci: una delizia le paste e buonissima la brioche con il gelato. I ragazzi che lo gestiscono sono molto carini e gentili.

La sera siamo usciti tre volte a cena, due per il pesce e uno per la pizza. L’angolo di mare ve lo sconsiglio, mi era stato suggerito da dei ragazzi che ci sono andati spesso e si sono trovati bene, ma a me non è piaciuto, né il servizio né il pesce.
Ottima la pizzeria Mir Mar sulla Guitgia, molto gentili i proprietari e ottima la cucina. Merita anche il ristorante l’Ancora, proprio nel centro.

Il porto è molto bello e caratteristico, ce ne sono due a dire il vero, quello nuovo e quello vecchio, con molti negozi di frutta e verdura fresca e pescherie.
C’è la possibilità di fare il giro dell’isola con la barca, a 30 euro a persona, partenza alle 10.30, rientro alle 17.30 con sosta in ogni cala. Noi, per via del vento e dei bambini, ci abbiamo rinunciato.

Altra cosa che non abbiamo potuto vedere è il centro delle tartarughe che purtroppo stavano spostando e sarà agibile solo da luglio 2009.

Per il resto posso dire di aver fatto una vacanza perfetta. Il clima era mite, le temperature si aggiravano attorno ai 27 gradi, difficilmente oltre, di giorno si stava bene anche grazie al vento , la sera invece era più freschino per cui la giacchetta in jeans o la maglia pesante non guastavano certo.

Per quanto riguarda il mare è veramente stupendo, limpido e pulito, era facile vedere pesci, meduse molto piccole e innocue, e addirittura polipetti. La temperatura dell’acqua era un po’ bassa, l’impatto non era certo piacevole, superato però lo shock iniziale lasciarsi cullare tra le onde e nuotare fianco a fianco dei pesci davano sensazioni impagabili. I bambini i primi giorni non hanno voluto fare il bagno, poi si sono fatti coraggiosi ed erano sempre in acqua.
Ho visto parecchie famiglie con bimbi molto piccoli per cui posso dire tranquillamente che è un posto in cui si può andare in vacanza anche con loro. A mio parere però, per godersi appieno la bellezza dell’isola e spostarsi da una cala all’altra, è meglio aspettare che siano un po’ autonomi, per cui dire che dopo i due anni e mezzo o tre la consiglio vivamente.

Trovate farmacie e ogni servizio sia necessario, mentre mancano i parchi giochi e le attività per i bambini, ci sono un paio di scivoli in centro, ma veramente piccoli e super affollati. Però non l’ho visto come un aspetto negativo, i miei figli non li hanno cercati e non ne hanno sentito la mancanza, i diversivi sono comunque molti.

Le calette sono piccole e lo spazio limitato per cui indubbiamente il periodo migliore (anche per il caldo credo) è giugno o fine settembre. Noi ci andrei mai a luglio o agosto, credo che sia invivibile in quel periodo. Arrivando sull’isola non aspettatevi grandi cose però, altrimenti resterete delusi, è tutto molto caratteristico e per questo bello, però il paesaggio è arido e si ripete per tutta l’isola. Inoltre c’è molta sporcizia in giro per il paese e fuori. Le case sono tenute alla buona e poco curate, ci sono parecchi gatti e cani randagi. Ma la sensazione che vi lascia questo angolo di paradiso è talmente intensa e bella che agli vostri occhi anche quei cumuli di detriti appariranno tollerabili se non addirittura belli. C’erano moltissimi habitué, gente che da anni resta fedele all’isola ed è facile capire perché.

Non so quando ma sono sicura che ci torneremo a riprenderci quel pezzo di cuore che ci abbiamo lasciato e a fare incetta di cannoli siciliani e crema al pistacchio.

Lampedusa
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