5 attività da far fare in volo al tuo bambino per far passare il tempo

I viaggi aerei sono ormai una realtà con cui ognuno di noi si misura e confronta.

Come intrattenere i bambini durante i viaggi aerei

Che sia per lavoro, per piacere personale o per raggiungere i cari, o che siano viaggi lunghi o brevi, prendere l’aereo è diventato molto comune.

Tuttavia, un grosso problema può nascere quando si hanno dei figli piccoli ed è indispensabile portarli con sé.

Che si tratti di viaggi lunghi o brevi, i bambini possono dimostrarsi molto impazienti e molto poco propensi a restare seduti e docili durante un viaggio in aereo. Tuttavia, poiché l’aereo è entrato prepotentemente tra i mezzi di locomozione più comuni, è bene abituare i bambini a viaggiare sin da piccoli.

Per fortuna, è possibile distrarre molto facilmente i bambini. Usando alcuni espedienti o giochi, infatti, il genitore può essere in grado di occupare gran parte del tempo di volo, facendo sì che la sensazione del “viaggio interminabile” per il bambino vada scemando.

Che si tratti di viaggi nazionali, internazionali o persino intercontinentali, sono molte le testimonianze delle mamme e dei papà che sono riusciti a distrarre i propri piccoli e limitare lo stress del viaggio; molti di questi consigli, ad esempio, sono stati riportati sul forum di TripAdvisor, nella sezione “Viaggi con bambini”.

Abbiamo dunque deciso di raccogliere i migliori consigli per proporre le 5 attività da far fare in volo al tuo bambino per far passare il tempo in modo piacevole e divertente, senza alcun tipo di stress.

1) La classica borsa con i giochi.

Sembra un consiglio banale, ma non lo è affatto: i giochi preferiti possono aiutare in modo considerevole una mamma in serie difficoltà, alle prese con i frequentissimi “siamo arrivati?”. Soprattutto se i bambini sono molto piccoli, come sottolineato dalla Dottoressa Sandi Mann (laureata in Psicologia, e che ha collaborato con Emirates per una ricerca sul tempo entro il quale i bambini si annoiano in aereo), non sono necessari giochi troppo sofisticati e ipertecnologici: niente consolle portatili o computer, dunque.

Basta semplicemente disporre dei giochi più semplici e ai quali il bambino è più affezionato. Può trattarsi di un pupazzo, di una bambola o di una semplice macchinina: l’importante è far sì che le proprie abitudini casalinghe vengano ricreate – per quanto possibile – anche in aereo.

Perciò, quando il bimbo piccolo si annoia, piuttosto che rimpinzarlo con dolci o caramelle (che, sempre secondo la dottoressa Mann, hanno un effetto anti-noia molto contenuto) è bene fornirgli i suoi giochi preferiti, evitando pezzi piccoli o che possono infastidire gli altri passeggeri).

2) Assecondare – o stimolare – la curiosità.

Per bambini che non viaggiano di frequente, l’esperienza di trovarsi al di sopra delle nuvole può essere molto suggestiva e toccante.

Naturalmente, a seconda dei caratteri, alcuni bambini saranno più curiosi di altri. In questo caso il lavoro del genitore sarà notevolmente esemplificato: sarà il bambino stesso a porre domande.

È comprensibile che per un genitore stressato dal viaggio può essere alquanto difficile rispondere a frequenti quesiti, ma è di certo meglio effettuare un’attività costruttiva e stimolante piuttosto che rischiare che il bambino si annoi e possa infastidire gli altri viaggiatori.

Come già detto, però, non tutti i bambini presentano una spiccata curiosità. In questo caso, il genitore può provare a stimolarla con domande come “lo sai dov’è che andiamo?” oppure “sai che percorso dobbiamo seguire per arrivare alla nostra destinazione?”. Può essere utile per il genitore portare con sé strumenti come una cartina geografica, oppure delle foto delle principali attrazioni della destinazione in cui si arriverà.

Ma si può decidere di parlare anche di altro, come ad esempio del ruolo dello steward, o di come funziona un aereo.

È consentito anche “romanzare” il racconto, per renderlo più avvincente, senza però mentire (il bambino potrebbe percepirlo, come indicato in una ricerca condotta nell’University of California-San Diego dalle psicologhe Chelsea Hays e Leslie Carver).

In questo modo, il tempo passerà velocemente sia per il bambino che per il genitore.

3) Giochi interattivi con i genitori.

Il gioco è la chiave per poter distrarre i bambini.

Trasformare il tempo speso in aereo in una sorta di fonte di intrattenimento può essere di grande aiuto.

Ovviamente, se l’intrattenimento coinvolge anche i genitori e li rende partecipi, di sicuro il bambino ne trarrà ancor più beneficio e si divertirà di più.

Ma quali sono le attività che è possibile svolgere insieme al proprio pargolo in aereo? Una soluzione particolarmente efficiente può essere quella di giocare a carte: si possono usare anche in spazi limitati (il che è perfetto per voli brevi in Economy, in cui generalmente non si ha a disposizione molto spazio), non sono pericolose e non rischiano facilmente di cadere e di risultare introvabili.

Ovviamente non tutti i giochi sono adatti ai bambini, ma se si vuole coinvolgere anche un’altra persona, giocare a UNO può essere una buona soluzione, così come la tradizionale Scopa.

Con un genitore può diventare divertente anche solo giocare a “sasso, carta, forbici”, che non richiede alcuno strumento se non le mani, oppure – se si dispone di carta, penna e colori – realizzare un diario di bordo del viaggio, giocare a “l’impiccato” oppure semplicemente disegnare e colorare.

Insomma, per poter coinvolgere il bambino in un’attività in cui anche il genitore vuole essere partecipe, basta usare un po’ di fantasia e, se necessario, qualche semplice strumento facilmente reperibile.

4) Cartoni animati, film e altri contenuti multimediali.

Oggi la tecnologia offre opportunità che fino a qualche decennio fa erano del tutto inimmaginabili, quindi è giusto sfruttarle (seppur con la giusta moderazione).

Poiché sull’aereo è possibile portare dispositivi elettronici, una buona idea può essere quella di scaricare sul terminale puntate di cartoni animati o episodi di serie TV che il bambino segue, ormai diffusissimi sui portali di streaming come Netflix (i quali, per la maggior parte delle volte, consentono anche di salvare in locale il materiale).

Questa scelta è comunque da non preferire se possibile: il bambino, in questo caso, è sollevato dalla noia solo per poco tempo, come dimostrano i dati della dottoressa Mann. Oltretutto si tratta di un’attività passiva e poco interattiva, che può anche essere causa di uno sforzo fisico (in particolar modo degli occhi).

Un’idea migliore, per porre dei limiti e coinvolgere maggiormente il bimbo, può essere quello di accompagnarlo nella visione, sia che si tratti di cartoni animati che di una commedia divertente. Bisogna però ricordare di scaricare i file in locale quando si è ancora a casa, poiché in aereo non è possibile utilizzare la connessione internet.

5) Giocare con un altro bimbo a bordo.

L’ultima spiaggia per voli molto lunghi o per bambini particolarmente impazienti è quella di sperare nella presenza di un altro passeggero giovanissimo.

La presenza di altri bambini può risultare particolarmente eccitante per il piccolo, il quale vorrà condividere con l’altro giochi o anche solo chiacchiere (nel caso di bambini più grandicelli). In questo caso è doveroso prestare più attenzione, in quanto i bambini possono effettuare giochi rumorosi e fastidiosi per gli altri passeggeri, ma di certo per loro il tempo sembrerà volare, proprio come l’aereo.

Articolo by https://neonatoshop.com/

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