Personalizzare gli abiti dei bambini, una scelta non solo da Vip

Chi bazzica sui social e, in particolare, su Instagram avrà sicuramente avuto modo di “conoscere” il piccolo Leone Lucia Ferragni, ovvero il figlio di Federico Lucia (meglio noto come Fedez) e Chiara Ferragni, due delle personalità più forti dell’epoca quotidiana, non solo in Italia.

Leone Lucia Ferragni è un modello. Al di là delle immagini familiari, del lusso e della movimentata vita del bimbo, nato lo scorso 19 marzo, quello che forse è saltata agli occhi è anche la cura che la mamma dedica alla scelta del capo di vestiario da far indossare al pargolo, molto spesso esclusivo e personalizzato. In alcuni scatti si notano tutine su cui compare il nome Leo, in altri invece il dettaglio speciale è quello della bavetta (“Papà ama me”, recita un bavaglino recentemente visto online), e così via, prendendo spunto da quanto fa la stessa Chiara Ferragni, una delle principali influencer e icone fashion degli ultimi anni.

Leone Lucia

Stile da imitare. Senza essere VIP e senza esagerare, è possibile prendere spunto da questo “modello” per applicare l’idea dell’esclusività anche alla nostra vita comune: lo sviluppo del commercio digitale ha fatto emergere tante possibilità per mettere alla prova la propria creatività, e anche il campo della moda per bambini non fa eccezione. In particolare, la piattaforma Gedshop.it consente di creare magliette personalizzate e accessori unici per i nostri pargoli, scegliendo non solo il colore del capo ma anche il disegno che vogliamo stampare, il logo o qualsiasi altro messaggio abbiamo in mente.

Non solo per palestre e centri sportivi. Se, fino a qualche anno fa, personalizzare i capi di vestiario per i bambini era un’opzione valutata essenzialmente da palestre, scuole o comunque attività che riguardavano la “gestione” dei piccoli e del loro tempo libero, in cui servivano soprattutto identificazione e riconoscimento immediato del gruppo, oggi invece è di tendenza applicare questi spunti anche nella vita di tutti i giorni, per dare un tocco di originalità all’aspetto estetico del bimbo.

Leone Lucia

Personalizzare gli abiti dei bambini. In particolare, su Gedshop si parte dalla scelta di un capo di abbigliamento “neutro”: la base di questo processo è rappresentata infatti dalle classiche e semplici t-shirt, ma anche da polo, felpe, pile, canotte colorate, giacche e altri accessori per bambini, come i bavaglini o le tutine per i piccoli fino a 24 mesi, o addirittura le scarpe e i lacci stampabili, tutti contraddistinti da colori di ogni tipo ma senza altri riferimenti. Una volta superato questo step si passa all’aspetto più innovativo e divertente, la personalizzazione.

Un processo semplice online. Il sito consente infatti di variare in maniera anche sostanziale l’aspetto del capo scelto, selezionando non solo il colore di base, la taglia e il tessuto (come in qualsiasi tipo di acquisto di moda), ma anche modificando lo stile aggiungendo disegni da stampare sul vestito: a disposizione ci sono varie tecniche e tipi di stampa, come la serigrafia, la digitale, ma anche flex, flock e il ricamo, ciascuna con caratteristiche, costi e rese differenti.

Quando si completa l’ordine, dopo aver inviato la grafica che si desidera veder stampata sul capo d’abbigliamento indicato, si riceve una bozza grafica completamente gratuita che consente di avere una visione di insieme (ed eventualmente correggere qualche dettaglio) prima di avviare il processo di stampa definitivo.

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