Sicurezza in acqua

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altLa piscina, il mare o il lago offrono divertimento e sollievo quando fa davvero caldo, ma se non si mettono in pratica tutte le necessarie misure di sicurezza l’acqua può rappresentare anche un pericolo per i bambini (e non solo). I dati dell’Istituto Superiore della Sanità parlano chiaro: l’annegamento in Italia causa ogni anno circa 380-390 decessi e 440-450 ricoveri.
 In Europa ogni anno sono circa 5mila i bambini tra uno e 4 anni d’età che perdono la vita per annegamento; nel mondo le vittime tra 0 e 17 anni sono circa 175mila.

La prevenzione quindi deve essere la parola d’ordine.

E’ opportuno che i bambini sopra i 4 anni d’età imparino a nuotare, anche se il fatto che sappiano stare a galla non significa che non possano affogare: per questo motivo è necessario che i bambini non siano mai lasciati soli vicino all’acqua, sia che si parli del mare, sia che si parli della vasca da bagno. I più vulnerabili sono I bambini sotto i 2 anni, che possono annegare in meno di sei centimetri d’acqua: questo significa che un incidente puo`accadere perfino in un bidet o in un secchio pieno d’acqua lasciato incustodito.

Bisogna tenere sempre a mente che braccioli o ciambelle gonfiabili sono giocattoli e non sono realizzati per salvare le persone in acqua. Per questo scopo esistono appositi giubbini di salvataggio.

E’ bene immergersi lentamente, specialmente dopo una lunga esposizione al sole o se si è accaldati. La notevole differenza di temperatura fra il corpo e l’acqua può determinare alterazioni serie della funzione cardiocircolatoria. Bisogna ricordarsi che la temperature corporea si abbassa molto più velocemente in acqua, specialmente nei bambini, per cui se un bambino piccolo sembra aver freddo o presenta tremore è bene farlo uscire immediatamente dall’acqua per evitare il rischio di ipotermia.  

Le piscine dovrebbero sempre essere circondate da un recinto adeguatamente alto (almeno 120 cm), e l’accesso dovrebbe essere consentito tramite cancelli con meccanismo di apertura fuori dalla portata dei bambini.

Al mare è bene evitare di fare il bagno quando il mare è agitato, in caso di vento forte o di temporali con fulmini, e bisogna sempre fare attenzione alle bandierine di avviso di pericolo in spiaggia.

 

 

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