Olio di palma: cos’è e fa male davvero?


Olio di palma cos’è e dove si trova

L’olio di palma è l’olio vegetale più utilizzato. Proviene dal frutto della palma da olio originaria di una vasta zona dell’Africa( Elaeis guineensis ).
Originaria dell’Africa occidentale, la palma da olio è stata coltivata tradizionalmente come coltura di sussistenza in sistemi agricoli su piccola scala per migliaia di anni.
Le palme da olio sono state introdotte nel Sud-Est asiatico dai commercianti europei all’inizio del XIX secolo, in particolare in Indonesia e Malesia, dove il clima è più umido e quindi ancora più favorevole alla crescita delle palme da olio. Gli alberi di palma possono raggiungere un‘altezza superiore ai 20 metri e, a differenza di altre colture di olio vegetale, la frutta può essere raccolta tutto l’anno.
La produzione su vasta scala di piantagioni di palma da olio è diventata molto diffusa negli ultimi quarant’anni in risposta alla crescente domanda globale.

Olio di palma: da dove arriva e come si produce

Le palme da olio producono fino a 10 volte più olio per ettaro delle colture alternative di olio vegetale.
Le piantagioni di palma da olio offrono una diversità di piante e animali molto inferiore rispetto alle foreste.

Perché l’olio di palma è così diffuso?

L’olio di palma è molto versatile e ampiamente utilizzato in prodotti alimentari, detergenti e cosmetici. Almeno il 50% dei prodotti di consumo venduti nella maggior parte dei supermercati contengono olio di palma. Inoltre è sempre più utilizzato anche come biocarburante.

Olio di palma è sostenibile?

tipi di olio di palmaL’olio di palma ha il potenziale per essere un olio vegetale economicamente più vantaggioso rispetto alle alternative perché:

  • utilizza fino a 10 volte meno terra di altri olii vegetali importanti come la colza o il girasole;
  • un ettaro di terra può produrre olio di palma di 4.000 kg o 500 kg di olio di nocciolo;
  • richiede meno fertilizzante, meno pesticidi e immagazzina più carbonio di altre colture oleaginose.

Nonostante questi potenziali benefici, il business non è sostenibile.
L’espansione del settore non può continuare se il costo richiesto è quello di distruggere gli ecosistemi naturali indonesiani e anche le foreste di molti altri paesi tropicali.

Cosa comporta il consumo in larga scala dell’olio di palma?

L’olio di palma è ricco di grassi saturi. Un cucchiaio di olio di palma contiene il 55% della raccomandazione giornaliera di grassi saturi.
Troppe foreste vengono distrutte per fare spazio alle piantagioni di palme.
Negli ultimi 10 anni, la popolazione di oranghi è diminuita del 50% in seguito alla perdita di habitat dovuta alla deforestazione per le piantagioni di palme.
In Indonesia, l’industria dell’olio di palma è responsabile di molti conflitti per la terra e dello sfruttamento del lavoro minorile.

Quasi 45 milioni di persone vivono nelle foreste dell’Indonesia. Nel 2011, uno dei maggiori produttori mondiali di olio di palma, ha distrutto un intero villaggio di 40 case, circa 40.000 ettari di terreno, per fare spazio ad una piantagione di palme.

L’olio di palma si colloca tra le quattro peggiori industrie, secondo il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti, per il lavoro forzato e minorile.
Lo sviluppo dell’olio di palma consente un facile accesso per i bracconieri agli habitat che sono stati liberati per le piantagioni. Di conseguenza, si stima che la popolazione delle tigri di Sumatra si estinguerà in meno di tre anni se non si farà nulla per proteggere il proprio habitat e combattere i bracconieri.

Le Tipologie di olio di palma

  • Olio di palma grezzo rosso

L’olio estratto dai frutti della palma è chiamato olio di palma; ha meno grassi saturi rispetto all’olio di palmisto (circa il 50% contro circa l’80%). Nel suo stato naturale non trattato, l’olio di palma ha un colore rosso-arancio che deriva dalla presenza di caroteni come licopene e beta-carotene, gli stessi nutrienti responsabili del colore e dei molti dei benefici per la salute di pomodori e carote. Il beta-carotene è un eccellente antiossidante e il corpo può convertire alcuni beta-carotene in vitamina A.
L’olio di palma grezzo ha anche un alto livello di tocotrienoli, rendendolo una fonte eccezionale di vitamina E e un potente antiossidante.
L’olio di palma grezzo è usato come olio da cucina, ma le sue proprietà benefiche per la salute sono così importanti che è anche confezionato e venduto in forma di capsule come integratore alimentare. Per facilità di digestione, è meglio assumere l’integratore con i pasti poiché l’olio migliora anche l’assorbimento di molti nutrienti nel cibo.

  • Olio di palma bifrazionato e raffinato
È il risultato del processo di raffinazione che consentono di convertirlo in forma liquida. Durante queste fasi perde tutti gli antiossidanti ed arriva ad una percentuale molta alta di acidi grassi saturi.

Questo olio contiene molti grassi saturi, circa il 50% o in forma solida anche il 65%. Una volta raffinato, l’olio di palma perde il suo colore e le sue proprietà antiossidanti. Come l’olio di palmisto, l’olio di palma bianco non si deteriora ed è per questo che è ampiamente utilizzato nella produzione di alimenti. Viene usato nei prodotti da forno commerciali e nei cibi fritti. L’olio di palma bifrazionato è stato raffinato, sbiancato e deodorato. Questi processi possono certamente distruggere molti, quasi tutti, dei preziosi nutrienti disponibili nell’olio di palma rosso biologico.

  • Olio di palmisto

Si ricava dai semi della pianta. Ha anch’esso una consistenza semi-solida a temperatura ambiente, perché ricco di acidi grassi saturi quasi l’85%, ma ha un colore bianco perché privo di carotenoidi.

L’olio di palma fa male alla salute?

L‘Istituto Superiore di Sanità afferma che l’olio di palma(quello di palmisto e bifrazionato) ha un grande contenuto di grassi saturi, inoltre rispetto ad altri oli ricchi di mono o polinsaturi determina un aumento considerevole di colesterolo totale, LDL, e colesterolo HDL.
L’assunzione di questi grassi può aumentare i rischi per la salute della popolazione in generale, soprattutto per i bambini e gli anziani, e tutte le persone con problemi cardiovascolari e che soffrono di ipertensione.

Prodotti senza olio di palma

L’olio di palma raffinato, viene utilizzato tantissimo nei prodotti confezionati come biscotti, cioccolata, merendine, nelle creme come la nutella, o anche come addensante.

Bisogna fare attenzione a leggere le etichette di questi prodotti per individuarlo poiché nonostante la normativa europea del 2014, spesso ci sono diciture vaghe, come olii vegetali che non consentono l’individuazione precisa dell’olio di palma.

Per fortuna comunque negli ultimi periodi c’è stata una maggiore attenzione da parte di alcune aziende che si sono adoperata per sostituire l’olio di palma con altri olii vegetali meno dannosi alla salute ed all’ambiente, potrete quindi scegliere tra una vasta gamma di prodotti palm oil free.


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