La Sindrome Premestruale

1015807_lise_11.jpgLa sindrome premestruale è un disturbo
caratterizzato da un insieme di sintomi emotivi, mentali e fisici, che colpiscono circa il 75% delle donne nella fase immediatamente precedente le mestruazioni (4-7 giorni prima) o all’inizio del ciclo, che migliora o scompare con l’arrivo della mestruazione. Nel 5% dei casi il disturbo è talmente grave e fastidioso da impedire anche le normali attività quotidiane.


Non si conosce la causa esatta ma sembra che i sintomi siano collegati alle fluttuazioni della produzione di estrogeni e progesterone nei giorni precedenti le mestruazioni. Recentemente si è parlato anche dell’ipotesi (non confermata) che la causa possa essere la diminuzione del livello di serotonina, un neurotrasmettitore la cui carenza potrebbe spiegare l’origine di alcuni disturbi emotivi.




I sintomi


  • Ritenzione di liquidi: sensazione di gonfiore che spesso provoca dolore alla testa, al seno, all’addome e alle gambe
  • Modificazione dell’umore: irritabilità, scatti d’ira, facilità al pianto, nervosismo
  • Depressione: nei casi più gravi porta a veri e propri cambiamenti della personalità

Altri sintomi, riportati da molte donne, sono:


  • Aumento di peso (in genere da qualche etto fino a 2-3 kg)
  • Tensione al seno (turgore e dolore)
  • Forte desiderio di alcuni cibi in particolare
  • Disturbi cutanei (acne, brufoli e prurito)
  • Stipsi
  • Crampi addominali e mal di schiena (dismenorrea)
  • Formicolio e intorpidimento alle dita (spesso gli anelli stringono per il gonfiore)
  • Maggiore facilità agli incidenti
  • Distrazione
  • Difficoltà di concentrazione



La sindrome premestruale è strettamente legata al ciclo mestruale perciò non si può fare molto per ridurne la frequenza.
La prima cosa da fare però è confermare la diagnosi registrando i sintomi per un breve periodo, dopodiché rassicurare la paziente: nonostante la gravità di alcuni sintomi, è comunque un disturbo benigno, che può essere alleviato.



Strategia e cura


Utile in alcuni casi è tenere un diario, allo scopo di iniziare la terapia prima che i sintomi compaiano.
Si consiglia di mangiare poco e spesso per mantenersi in forze, arricchire la dieta con cibi ricchi di fibre, riposarsi molto e, se possibile, evitare situazioni di tensione. Alcune donne traggono giovamento da passeggiate di almeno mezz’ora, grazie allo stimolo della luce esterna, dell’aria e del movimento fisico.
Circa un terzo delle donne beneficia di alcune misure dietetiche, ancora in discussione.

Una di queste è la somministrazione della vitamina B6 (piridossina), che in alcuni casi contribuisce a ridurre la tensione e la ritenzione di liquidi. È bene non fare autoterapia ma verificare con un medico l’esattezza del dosaggio.

I diuretici vengono largamente utilizzati per ridurre la ritenzione di liquidi, ma non "combattono" il gonfiore addominale, causato invece dal rilassamento della parete addominale. Questi farmaci vi faranno urinare più spesso ma allo stesso tempo potrebbero farvi perdere importanti minerali. Perciò è sempre bene controllare la propria dieta, introducendo vitamine idrosolubili (vitamina C e B) e cibi ricchi di minerali come il potassio (frutta, pesce, noci, fagioli, ecc).
È consigliabile diminuire l’apporto di liquidi prima delle mestruazioni.

Per alcune donne può essere efficace una terapia ormonale, inclusi i contraccettivi orali.

I farmaci inibitori delle prostaglandine prevengono il dolore, sono efficaci contro il mal di testa e il dolore addominale.

Gli antidepressivi aumentano i livelli della serotonina e delle endorfine e sono utili in alcuni casi.

L’esercizio fisico può essere d’aiuto: le tecniche di rilassamento e di respirazione alleviano la tensione ed evitano l’insonnia. Ottimo il nuoto.
In generale, il movimento fisico favorisce il rilascio di endorfine, sostanze chimiche di natura organica che aiutano a combattere il dolore. Inoltre, lo sport scarica le tensioni e aumenta il flusso del sangue, e in questo modo il dolore dovuto ai crampi viene alleviato.

Queste sono alcune posizioni utili ad alleviare i dolori mestruali, anche se non praticate lo Yoga comunemente:

Il cobra: sdraiatevi sul pavimento con le mani di fianco al corpo. Sollevate lentamente la testa e il torace senza usare le braccia. Quindi allungate le braccia, portandovi indietro e arcuando la schiena.
L’arco: sdraiatevi sul pavimento, quindi afferrate le caviglie con le mani. Tiratele verso la testa e dondolate lentamente avanti e indietro.

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