Vaccini obbligatori e scuola: facciamo chiarezza

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vaccini obbligatoriTra qualche giorno entrerà in vigore il decreto legge che obbliga i bambini alla vaccinazione prima di iscriversi a scuola; manca solamente la firma del presidente della Repubblica per concludere un iter legislativo particolarmente controverso e discusso, dopodiché, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la legge sarà esecutiva. Il decreto è ancora al Quirinale e nei prossimi giorni la firma di Sergio Mattarella lo farà entrare ufficialmente in vigore. Il ministro per la salute Beatrice Lorenzin, lo ha spiegato pubblicamente nell’ultimo dei numerosi convegni che ha fatto per presentare il disegno di legge.

Il ministro ha sottolineato il fatto che è in programma la divulgazione di un dossier scientifico per fornire, sia alle istituzioni che alle famiglie, tutte le informazioni necessarie sulle novità dei vaccini obbligatori. Naturalmente sarà necessario un periodo di transizione per far digerire alla popolazione questa novità ed è stato stimato che il piano di immunizzazione globale di tutti i bambini si potrà realizzare nell’arco di qualche anno. L’organizzazione mondiale della sanità ha promosso da sempre la politica sui vaccini obbligatori in Italia, tuttavia vi sono state sin dall’inizio molte persone contrarie. La protesta contro l’obbligo di vaccinare i bambini si è diffusa in tutta Italia in varie modalità, anche clamorose, compresa l’affissione di volantini intimidatori fuori dagli ambulatori medici e le minacce personali nei confronti di alcuni dottori favorevoli ai vaccini. Beatrice Lorenzin è stata minacciata più volte e viene contestata ogni volta che si reca a convegni pubblici per illustrare la politica di vaccinazione globale. Ma come mai ci sono tante persone contrarie ad una forma di prevenzione che serve a tutelare la popolazione?

Le persone contrarie ai vaccini ribadiscano che il loro disappunto non è rivolto ai vaccini in sé stessi, ma all’obbligo di essere vaccinati per forza e soprattutto alla mancanza di una corretta informazione che illustri anche tutti i possibili rischi che comportano i vaccini. Il testo della legge è stato varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 19 maggio e prevede l’obbligo di 12 vaccinazioni per iscrivere i bambini alle scuole materne e agli asili nido. Al compimento dei 6 anni sono previste sanzioni severe contro i genitori o chi detiene la potestà genitoriale se non verrà rispettato l’obbligo della vaccinazione. I genitori, o chi per essi, che non vaccineranno i bambini dai 6 ai 16 anni rischieranno multe da 500 a 7500 euro, che verranno direttamente versate alle ASL. La legge e le sanzioni entreranno in vigore a partire dal prossimo anno scolastico e i bambini non vaccinati non potranno frequentare la scuola materna. Su questo punto, ampiamente discusso, il ministro della salute ha spiegato che ogni percorso è diverso a seconda del bambino e che sono state rese obbligatorie solamente le vaccinazioni che mettono a repentaglio l’incolumità di tutta la popolazione.

La questione dei vaccini si è aperta ultimamente con l’epidemia di morbillo che è arrivata a 2719 casi dall’inizio di quest’anno. Il 40% dei malati è stato ricoverato in ospedale e l’89% di chi è stato infettato dal virus non era vaccinato. Fra i malati vi erano anche molti adulti e queste malattie infettive sono molto pericolose se vengono prese in età avanzata. C’è molta ignoranza sulle varie epidemie che, secondo alcuni, sarebbero state importate dal flusso migratorio senza controllo medico che sta avvenendo nel nostro paese. Gli immigrati non presentano i sintomi di tante malattie endemiche nel loro paese di origine che sono state debellate da anni in Italia e la popolazione non è più stata vaccinata.

Tra coloro che si oppongono alla vaccinazione obbligatoria vi sono alcune persone che sono convinte che i vaccini siano inutili e dannose alla salute. La campagna di sensibilizzazione del ministro della salute, con tutte le spiegazioni scientifiche necessarie scientifiche e pratiche per far capire la necessità dei vaccini, è volta anche al risparmio economico. Ogni bambino malato comporta dei costi che gravano sulle spalle di tutti ed è per questo motivo che chi si ammalerà senza essere stato vaccinato dovrà pagare delle sanzioni al Servizio sanitario nazionale. Le malattie infettive mettono a repentaglio la salute della collettività, perché un bambino è malato infetta i compagni dell’asilo o della scuola e la reazione a catena può portare ad una pandemia pericolosa come è già avvenuto nei secoli passati. I comitati di persone contrarie alla vaccinazione obbligatoria, lo fanno in nome della libertà di scelta, protestando in ogni modo, con cortei, striscioni, scritte sui muri e persino con lo sciopero della fame, come sta facendo un ex consigliere del Movimento cinque stelle che si è perfino incatenato. Giorgio Gustavo Rosso, dopo avere lasciato il Movimento cinque stelle, si è incatenato ed ha iniziato lo sciopero della fame contro il decreto-legge, implorando Giorgio Mattarella di non firmare. L’ex consigliere è proprietario di un gruppo editoriale che promuove terapie alternative, psicologia fai-da-te, ecologia e medicina naturale. Contro i vaccini vi sono anche ex medici radiati dall’ordine proprio per questo motivo. Tra di essi Dario Miedico, che ha firmato, insieme ad altre persone, una lettera nella quale esprimeva la propria perplessità riguardo le vaccinazioni di massa. Un altro medico contrario e radiato dall’ordine è Roberto Gava, anch’egli radiato dall’ordine dei medici di Treviso per la sua perplessità riguardo alle vaccinazioni obbligatorie. Il dottore non è contrario a tutti i vaccini, ma solamente a quelli che costringono ad inoculare il vaccino contro l’epatite B e contro il tetano a bambini di soli due o tre mesi.

La direttrice dell’Organizzazione mondiale della sanità in Europa Suzanna Jakab, approva l’iniziativa del ministro Beatrice Lorenzin e appoggia il piano dei vaccini 2017-2019 che mira ad eradicare la rosolia e morbillo dall’ Europa. L’emergenza morbillo era già stata affrontata qualche tempo fa in California dove era avvenuto un calo di vaccinazioni; l’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che ogni paese debba varare un piano personalizzato in base alla situazione epidemiologica locale. Secondo Suzanna Jakab la situazione vaccinale in Italia è al di sotto della media europea ed è necessario invertire la tendenza al ribasso delle vaccinazioni obbligatorie. La direttrice dell’OMS si augura che anche l’Italia possa al più presto far parte dei sette paesi europei che hanno sconfitto morbillo e rosolia, secondo dei piani sanitari prestabiliti. L’Istituto superiore della sanità appoggerà in tutto e per tutto l’Italia che quest’anno ha superato i 2700 casi di morbillo in diverse regioni della nazione. La copertura vaccinale verrà assicurata anche agli indigenti, saranno intensificati gli interventi per sensibilizzare la popolazione e sconfiggere i comitati anti-vaccini. La politica di vaccinazione va estesa anche ai migranti per prevenire le epidemie e l’OMS appoggerà l’Italia in tutto e per tutto.

I vaccini obbligatori passeranno da 4 a 12 e il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli sottolinea che sia importante spiegare alle famiglie come mai sia necessario aumentare la copertura vaccinale dei bambini. L’informazione dev’essere giusta, senza nessun allarmismo, a giorni verrà inviata una circolare a tutte le scuole nella quale sarà spiegato come comportarsi con la nuova vaccinazione obbligatoria. Entro il 10 settembre 2017 i presidi di tutti gli istituti dovranno raccogliere i certificati di vaccinazione o almeno la prenotazione al vaccino. Nella scuola dell’obbligo, da 6 a 16 anni nessuno verrà lasciato a casa se non si sarà vaccinato, tuttavia le scuole sono obbligate a segnalarlo alla Asl locale che se ne dovrà fare carico. Se i genitori si rifiuteranno di far vaccinare i bambini interverrà il Tribunale dei minori che potrebbe addirittura togliere loro la patria potestà. I bambini continueranno comunque ad andare a scuola e per questo è stato raggiunto un accordo tra Valeria Fedeli e il ministro per la salute Beatrice Lorenzin. I bambini da zero a sei anni sono quelli più a rischio e, se non verranno vaccinati non potranno essere accettati all’asilo, perché è la fascia di popolazione più debole e a rischio di malattie e di epidemie. A partire dalle scuole elementari tutti i bambini dovranno essere accettati, che siano stati vaccinati oppure no, tuttavia vi saranno delle sanzioni amministrative che potrebbero essere aumentate. Le multe verranno sicuramente applicate, però ai bambini non sarà negato il diritto all’istruzione. Tutte le regioni d’Italia dovranno essere attrezzate per poter lavorare con i medici di base e i pediatri in modo da coinvolgere le famiglie e sollecitarle a vaccinare i figli. La copertura deve essere globale e uniforme in tutta la nazione; attualmente in Emilia Romagna i vaccini sono obbligatori già da tempo per i bambini da zero a tre anni, che altrimenti non vengono accettati all’asilo nido. Nel resto d’Italia questo non accade e bisogna raggiungere una certa omogeneità nel corso del tempo.

Le scuole dovranno provvedere a far sì che non accadano disparità tra i bambini, ma neanche che corrano dei rischi. Ad esempio, alcuni bambini particolarmente fragili e cagionevoli di salute non potranno stare in classe insieme a bambini non vaccinati. La situazione epidemiologica in Italia non è preoccupante e non bisogna fare allarmismi diffondendo falsi pericoli e notizie inventate. Le famiglie sono preoccupate per dover fare 12 vaccini e temono per la salute dei bambini, altre sono convinte che dovranno pagare cifre altissime, ma sono notizie del tutto sbagliate: i vaccini sono gratuiti e non fanno male alla salute. La situazione europea attualmente non è ancora omogenea, in Germania non esiste l’obbligo dei vaccini, ma per potersi iscrivere a scuola è necessario presentare un certificato che attesti la vaccinazione. Nel Regno Unito le vaccinazioni sono raccomandate e in Italia diventeranno presto obbligatorie. Quattro vaccinazioni erano già obbligatorie, antitetanica, antidifterica, antiepatite virale B e antipoliomelitica; queste sono le otto che saranno aggiunte: contro haemophilus influenzae, pertosse, morbillo, rosolia, meningococco B, meningococco C, parotite e varicella. A 61 giorni dalla nascita il bambino dovrà vaccinarsi contro tetano, poliomielite, difterite, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae di tipo B (esavalente) e pneumococco; dovrà fare anche la prima dose di rotavirus e meningococco B e dopo un mese il richiamo. A cinque mesi ci sarà il richiamo dell’esavalente e dell’anti pneumococco coniugato. A sei mesi terzo richiamo del meningococco B e a undici mesi terza dose dell’esavalente. Dagli 11 ai 15 mesi obbligo del vaccino contro varicella, parotite, rosolia e morbillo, più vaccinazione contro il meningococco C. A sei anni obbligo della quarta dose del vaccino esavalente e seconda somministrazione del tetra valente.

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