Il lavoro minorile, una piaga del mondo moderno

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lavoro minorileLa piaga del lavoro minorile appare, ai paesi dell’Occidente e del mondo più sviluppato, come qualcosa di anacronistico, che non può più accadere e che è sepolto nelle pieghe del tempo. In realtà in tutto il mondo sono milioni e milioni i bambini sfruttati per produrre beni di consumo per i paesi del primo mondo. L’estrema povertà delle loro famiglie spinge questi bambini ad essere maltrattati e spesso segregati da datori di lavoro senza scrupoli. Basta pensare che in tutto il mondo sono circa 160 i milioni di bambini che non hanno diritto all’infanzia e alla propria serenità. La zona più colpita è quella dell’Asia e dei paesi del Sud Est asiatico che affacciano sul Pacifico: qui sono concentrati quasi 80 milioni di bambini bambini sfruttati per il lavoro minorile.
Quasi 60 milioni sono, invece, i bambini che soffrono per il lavoro minorile nell’Africa Subsahariana.

I settori più interessati dal lavoro minorile 

Il lavoro minorile è un’abitudine che dovrebbe essere estirpata, soprattutto perché i settori dove questo tipo di manodopera a bassissimo costo è maggiormente impiegata sono i più faticosi. L’Agricoltura è in cima alla lista, con quasi 100 milioni di bambini impiegati nel lavoro nei campi, che spesso non guadagnano nemmeno abbastanza per sfamare la propria famiglia. Altre decine di milioni sono impiegati nell’industria e nei servizi, mestieri che sono ad elevato rischio di morti bianche. Non mancano centinaia di migliaia di bambini sfruttati nei lavori domestici presso le case dei pochi ricchi dei propri paesi.
L’infanzia dovrebbe essere un momento di spensieratezza e di possibilità di crescere studiando e giocando, misurandosi ogni giorno con nuovi traguardi che portano a diventare degli adulti sereni ed equilibrati. In realtà, a causa dello sfruttamento minorile circa 60 milioni di bambini si vedono negato il diritto allo studio, e con esso la possibilità di accedere ad una vita migliore.

Il ruolo di Action Aid: una nuova chance per milioni di bambini sfruttati

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente che si prende cura di quanti soffrono e sono emarginati, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, dello scorso 12 Giugno, la Onlus ha creato un’infografica informativa contenente dati e percentuali su questo problema sociale per sensibilizzare alla mobilitazione.


ActionAid è attiva in 45 Paesi in via di sviluppo con circa 800 progetti attivi: il fine è quello di portare delle condizioni di vita dignitose alle centinaia di migliaia di poveri, soprattutto bambini, del sud del mondo.
L’infografica mostra chiaramente la situazione di uno dei paesi più vasti, ma più poveri, del Sud Est asiatico: l’India. Il subcontinente indiano versa in una condizione di povertà tale che la manodopera minorile rappresenta circa il 5% della manodopera totale, sia nelle industrie che nell’agricoltura.
Le campagne di Action Aid non devono servire solo a portare aiuti economici concreti, ma anche a creare un tessuto sociale che eviti la legittimazione del lavoro minorile e che insegni a stigmatizzare questi comportamenti. I bambini, per essere sottratti al lavoro minorile, devono essere cresciuti da famiglie che ne riconoscono l’esecrabilità.
Per questo, oltre che ricordare questa situazione e sensibilizzare tramite la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, ciò che conta è impegnarsi in adozioni a distanza. Tramite una piccola donazione mensile si possono aiutare delle famiglie che non hanno i mezzi di sostentamento per crescere i propri figli e lasciare che i bambini si riapproprino di un diritto inalienabile nella propria vita: il diritto all’infanzia.

 

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