Riscaldamento centralizzato nei condomini

Buongiorno avvocato,

spero lei mi dia una risposta.

Abito da marzo in un complesso di due condomini di 8 appartamenti l’uno, per un totale di 16 appartamenti.

Abbiamo la caldaia centralizzata che dovrebbe partire attorno al giorno 15 ottobre. Due sabati fa c’è stata una riunione speciale indetta dall’amministratore che diceva in poche parole che su 16 famiglie 12 sono indietro con i pagamenti delle rate condominiali dove è compreso anche la quota del riscaldamento e la Calor System, la società che ci fornisce il gas, ha detto che non ci avvierà il riscaldamento fino al completo saldo.

Le famiglie che non hanno pagato non c’erano alla riunione ma sono state avvisate con raccomandata dall’amministratore.

È giusto che noi quattro paganti dobbiamo rimetterci per colpa dei dodici non paganti?

Un’ulteriore domanda: è stato proposto di mettere delle valvole per rendere ogni appartamento autonomo anche se collegato al riscaldamento centralizzato, ovviamente non tutti sono d’accordo, come ci si comporta? A maggioranza o dobbiamo essere d’accordo tutti?

La ringrazio aspetto sua risposta

 


  

Cara Elisabetta,

se i condomini morosi sono già stati formalmente diffidati al pagamento e non hanno ancora provveduto a regolarizzare la loro posizione l’unica cosa che l’amministratore può e deve fare è chiedere all’Autorità giudiziaria competente l’ingiunzione di pagamento verso ciascun condomino ancora moroso.

Nel frattempo, per tutelare i condomini in regola con i pagamenti, l’amministratore dovrebbe cercare un accordo con la società che eroga il gas, prevedendo un piano di rientro del debito.

Quanto alla tua domanda sulla installazione delle valvole, ricordo che permanendo l’allacciamento alla caldaia centrale, continua a gravare su ogni condomino l’onere di contribuire alle spese per la manutenzione dell’impianto centralizzato.

Ogni condomino può tuttavia decidere di installare le valvole a sua cura e spese senza che sia richiesta una maggioranza per la relativa deliberazione, purché tale decisione non comporti pregiudizio agli altri condomini e sempre fermo restando l’onere di contribuzione di cui sopra.

Cari saluti.

Avv. Chiara Donadon