Quando i genitori abitano distanti, quale affidamento?

Buongiorno,

non so se è possibile avere una risposta ma le scrivo comunque.

Sono una mamma separata da circa 9 mesi. Appena ho comunicato a mio marito la mia idea di separarmi ho cominciato a subire maltrattamenti, denunciati solo dopo mesi e per i quali è stato aperto un procedimento penale.

Ho una bimba di 3 anni, allora non ancora compiuti. Sono andata via e lei, completamente scossa, è rimasta nel suo ambiente mentre io mi sono trasferita per lavoro. Con suo padre eravamo d’accordo che finita la scuola sarebbe venuta con me, ma quando è giunto il momento lui si è tirato indietro.

Intanto però avevamo buttato giù una sorta di consensuale in cui si diceva che la bambina viveva con lui ( su consiglio del mio legale per non perdere eventualmente il diritto di visita).

A questa consensuale, dopo solo un mese dalla sua iscrizione a ruolo e la cui comparizione è avvenuta in data 17.09.2008 e che non si è discussa, ha fatto seguito una giudiziale che ha data 12.11.2008.

La bambina intanto è venuta a stare con me da luglio, quando dopo le vacanze al mare con me non è andata più via. Ad oggi suo padre non le passa gli alimenti né è venuto mai a vederla, anzi pretende che il suo diritto di visita venga esercitato ma con lo spostamento della bambina.

Io vivo a Novara, con un altro uomo, lui a Caserta. Gli ho fatto presente che portare la bambina su e giù per l’Italia non è un’idea salutare per la piccola, ma lui non vuol sentire ragioni.

Ho paura che in tribunale chieda l’affido della piccola con la conseguenza perdita della bambina da parte mia, lei cosa ne pensa?

Anticipatamente la ringrazio qualora volesse provare a rispondermi anche se mi rendo conto che non sono stata molto chiara.

Grazie!


Cara Luisa,

 

provo a rispondere alle tue domande ma in realtà quando la vicenda è così complessa non si può dare una risposta univoca basandosi solo su pochi dati.

 

Tu scrivi che in un primo momento sei stata tu ad allontanarti da casa e la bambina è rimasta con il papà. Successivamente l’hai presa per le vacanze e la bambina è rimasta con te. Qui sorge la prima domanda: l’hai "trattenuta" contro la volontà di tuo marito oppure lui era d’accordo?

In questi casi e ai fini della discussione circa l’affidamento in sede di separazione conta molto ciò che è successo prima, quale è stato il comportamento di ciascun genitore in relazione alla bambina e nel rapporto con l’altro genitore.

 

Comunque, in linea teorica, se non emergono fatti particolari, il Tribunale adito per la separazione dovrebbe disporre l’affidamento condiviso della bambina, salvo stabilire una residenza prevalente presso la madre o presso il padre. Non posso dire in che senso si pronuncerà il Tribunale nel vostro caso, anche se di fatto oggi la bambina è inserita nel tuo ambiente, frequenta – suppongo – la scuola materna a Novara e quindi ci sono buone possibilità che il Tribunale ritenga di disporre come residenza prevalente della bambina la tua.

 

Ovviamente nei confronti dell’altro genitore verrà stabilito un "diritto di visita", che dovrà essere agevolato dal genitore "collocatario" e comunque che dovrà essere compatibile con le esigenze e gli "impegni" della bambina! Alcuni tribunali prevedono che, in caso di residenze distanti tra i genitori, le trasferte avvengano alternate (una volta porti tu la bambina da lui, la volta dopo viene lui a Novara), con suddivisione delle relative spese.

 

È evidente che non potrà trattarsi di un diritto di visita settimanale. Magari il Tribunale opterà per un periodo di qualche giorno ogni dieci/quindici giorni in cui la piccola starà con il genitore "non collocatario"!

 

Non so se sono stata abbastanza chiara. Ti ripeto, in queste situazioni non ci sono risposte univoche e definitive e ogni Tribunale adotta la soluzione che sembra migliore per il minore nel singolo caso.

 

Auguri

 

Avv. Chiara Donadon