Comproprietà e ripartizione delle spese

Buongiorno avvocato,

vorrei porle un quesito forse banale ma che mi sta agitando in questo periodo e mi scuso in anticipo se mi dilungo ma il fatto è un po’ complicato da spiegare.

Vivo con mio marito in una palazzina composta da 4 appartamenti in mezzo alla campagna di proprietà della famiglia di mio marito: un appartamento è di nostra proprietà, uno dello zio, uno della zia e uno della nonna.

L’appartamento della nonna è diviso in quote tra la nonna e i tre figli dopo la morte del nonno; davanti alla palazzina c’è una strada comune che fa parte della proprietà, infatti tutto è delimitato da una recinzione che porta ai garage e alla ditta dello zio di mio marito (la ditta è una Snc e non ha nulla intestato).

Quest’anno tutti d’accordo abbiamo finalmente deciso di asfaltare la strada e mettere un cancello automatico per chiudere la proprietà, ma come sa c’è sempre qualcuno che si lamenta: in questo caso, come sempre mio suocero, che non abita con noi ma che possiede una quota della casa della nonna.

Per il conteggio dell’asfalto, l’importo è stato diviso come segue: l’asfalto effettuato nel piazzale della ditta dove ci sono gli uffici e il deposito è stato pagato in pieno dalla ditta; per la strada l’importo è stato diviso per i 4 appartamenti (visto che la ditta usa la strada solo per passaggio, non essendoci altra strada per raggiungere il deposito); la quota dell’appartamento della nonna è stata successivamente divisa in base alle quote di ciascuno dei proprietari.

Mio suocero sostiene che è ASSOLUTAMENTE sbagliato il conto fatto e che siamo tutti degli ignoranti perché non si paga a proprietà ma a numero di mezzi posseduti, nel senso io ho solo una macchina e devo pagare in proporzione, la nonna ha la bici e non deve pagare niente, e la ditta deve accollarsi la maggior parte della spesa dell’asfaltatura anche della strada.

Visto che io lavoro nella ditta mi sono un po’ agitata perché i conteggi li ho fatti io, avendo abitato per 15 anni in un condominio ho usato la stessa regola, e anche gli zii erano tutti d’accordo con me: chi ha ragione?

Visto che mio suocero non vuole assolutamente pagare la sua quota che verrà anticipata dalla nonna, come possiamo rivalerci, ma soprattutto come mi devo comportare con i prossimi conteggio, cioè quello del fabbro e dell’elettricista?

La ringrazio anticipatamente

Barbara

 


 

Cara Barbara,

il caso che mi sottoponi rientra nella materia della comunione, intesa come condivisione della proprietà di un bene.

La strada che avete fatto asfaltare è dunque in comproprietà dei proprietari degli appartamenti come se fosse la parte comune di un condominio salvo che sia diversamente stabilito nei contratti di acquisto della proprietà.

Il criterio da utilizzare per la ripartizione delle spese di manutenzione di questa parte comune è quindi, in assenza di specifica diversa pattuizione, quello dei millesimi di proprietà ovvero della proporzionalità rispetto alla quota di proprietà di ciascuno.

Non ritengo che tuo suocero possa far valere il criterio della effettiva utilizzazione della strada da parte di ciascun condominio se tale criterio non sia stato espressamente adottato quale criterio di calcolo dalle parti.

Ritengo pertanto che il criterio di calcolo da te adottato sia corretto.

Quanto al rifiuto di tuo suocero a pagare la quota di sua spettanza, se la somma viene anticipata dalla nonna sarà lei stessa a dover agire contro tuo suocero per il recupero del credito.

Viceversa, se nessuno anticipa la quota, ciascuno di voi condomini potrà agire contro il comproprietario che non ha pagato per ottenere il pagamento coattivo.

Entrambe queste azioni presuppongono l’intervento di un legale che possa consigliarvi sulla strada meno costosa e più idonea per il raggiungimento dello scopo.

Buona fortuna

Avv. Chiara Donadon