Rielaborazione del lutto

Gentilissima dottoressa,

le scrivo per chiederle un consiglio, ho due figli di 6 e 2 anni e mezzo ultimamente Andrea ( 6 anni) ci sta facendo impazzire con le sue scenate di gelosia, però da circa una settimana a questa parte ha delle crisi di pianti che mi lasciano basita, tutto risale alla morte dello zio di mio marito; noi eravamo al mare e siamo dovuti rientrare subito.

Lo zio abitava sopra di noi, non c’era un rapporto stretto però lo vedeva tutti i giorni, noi abbiamo spiegato che lo zio è volato in cielo con il nonno bis e i suoi fratellini, e nei giorni della veglia e del funerale li abbiamo portati da mia mamma, ma la sera erano a casa e vedevamo la gente che veniva a trovarlo, abbiamo deciso, anche se lui lo ha chiesto, di non fargli vedere lo zio morto spiegando che era una situazione che a volte dava fastidio anche agli adulti e che volevamo ricordasse lo zio quando era in giardino e lo salutava.

Sul momento sembrava tutto bene invece adesso per ogni minima cosa scatta e piange, lui ovviamente non riesce a parole a spiegare quello che succede e anche se chiedo, mi dice che piange per un gioco o per un capriccio. Io vorrei aiutarlo come posso fare?

Gentile mamma,

da quanto tempo lo zio è venuto a mancare? Probabilmente Andrea sta attraversando la fase della rielaborazione del lutto e l’esternare attraverso il pianto è positivo, vuol dire che riesce ad esprimere e tirar fuori quello che dentro lo fa soffrire. Provi lei per prima ad aprirsi con lui, ad esprimere la mancanza dello zio, e la tristezza in modo che Andrea possa anche lui legittimare la sua sofferenza e non nasconderla dicendo che piange per un gioco. Gli stia vicino con tante coccole e se a volte fa i capricci lo assecondi.
Saluti

Dott.ssa D’Agostino

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone
Condividi
Articolo precedenteInfezione virale?
Articolo successivoInsicuro dopo la malattia
mm
Psicologa specializzata in psicoterapia familiare e di coppia. Potete consultare il suo sito per maggiori informazioni sulle sue aree di competenze www.psicoweb.info.