Rifiuto della mamma nelle ore notturne e nelle ore della nanna

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Gent.le dottoressa,

mio figlio, di 8 mesi, non ha mai mostrato un particolare attaccamento nei miei confronti ma fino a un mesetto fa il suo comportamento mi sembrava molto “normale”. Non è mai stato con me un coccolone che si addormentava in braccio sul divano, ma cullandolo sono sempre riuscita ad addormentarlo senza troppi problemi. Spesso poi mi sembrava che fosse proprio la mia voce a calmarlo. Io fino ad adesso sono rimasta sempre a casa con lui. L’unica persona che si è alternata con me nel prendersi cura di lui è stato mio marito il fine settimana e la sera dopo il lavoro.

Quando era piccolo piccolo spesso la notte si alzava il papà a dargli il biberon e nel farlo addormentare ci siamo spesso alternati. Oggettivamente non sembrava avere preferenze il bimbo. La fase del biberon notturna è però finita da mesi. Via via che cresceva il bambino, notavo che con mio marito instaurava un rapporto più fisico più intenso: cercava di toccargli maggiormente il visino con le manine, restava accovacciato con lui sul divano (ma se provavo io a tenermelo stresso si spazientiva).
Adesso purtroppo la situazione è questa da un mesetto: di giorno il bimbo sta con me volentieri, ridiamo molto, non ci sono problemi nella fase della pappa, si addormenta in collo a me. La sera quando torna mio marito cambia tutto: gioca tranquillamente con me fino all’ora della pappa ma quando si tratta di portarlo a letto e cullarlo un po’ vuole solo il papà. Se provo a prenderlo in collo urla e si innervosisce fino a sfinirsi. Se si sveglia la notte e io cerco di riaddormentarlo tenendolo in collo, faccio solo danni, nel senso che con me piange e smette poi automaticamente quando lo do in collo al papà.

Sono sincera .. inzio a sentirmi “inutile” e dubitare della frase “la mamma .. è la mamma”
Questa situazione mi fa stare davvero male. Ho provato, d’accordo con mio marito di provare ad addormentarlo io, lasciando che piangesse un po’. Ma non c’è stato verso: ha preso una bizza incredibile. Adesso, talmente mi sento “insicura” che temo le rare volte che mio marito non è a casa la sera. Mi sento inadeguata. Tra poco torno al lavoro e lo affiderò a una tata. Non so cosa questa svolta comporterà. Ho paura sinceramente.
Come ci dobbiamo comportare io e mio marito? Potrebbe essere solo una fase?

La ringrazio se può rispondermi, ne avrei davvero bisogno.

Caterina


Gentile mamma, ho voluto riflettere molto prima di risponderle, per due motivi:
il primo motivo è che sono anche io mamma, e dalla sua lettera traspare un dispiacere quasi "fisico" nell’essere tenuta un po’ da parte da suo figlio, che qualche volta ho fugacemente provato anche io (ad esempio quando al primo anno della materna il mio primo figlio era l’unico a non piangere all’arrivo, e l’unico a piangere perchè voleva continuare a giocare con i suoi amici di pomeriggio, quando tornavo a prenderlo, facendomi sentire una mamma insignificante!); il secondo motivo riguarda come lei vive il distacco, adesso minimo, ma tra poco maggiore, legato all’arrivo di una tata. Mi rendo conto che è una domandona, ma spesso noi madri siamo divise tra istinto (materno, di occuparsi al 90% dei nostri figli soprattutto nei primi anni) e necessità "sociali", per cui non sempre abbiamo le idee chiare su cosa sarebbe meglio per mantenere il nostro ruolo il più serenamente possibile.
Soprattutto coi primi figli le mamme e i papà sono esposti ad un training intensivo, imparano dai loro errori e dai feedback dei loro figli, e quindi può essere tutto un pò più difficoltoso.
Purtuttavia, lei descrive un quadro di grande intimità, di ambedue i genitori, con suo figlio che, e questo è un vero lusso al giorno d’oggi, può permettersi addirittura due figure realmente significative e che lui probabilmente considera di pari importanza. Questo è molto bello (a parte che noi mamme spesso vorremmo l’esclusiva, ma è una questione "biologica", li abbiamo tenuti nelle nostre pance!), perchè il bambino dispone di molto affetto e stimoli diversi. Probabilmente ha bisogno di stare con tutti e due, mi sembra senza trascurare nessuno, proprio per rinforzare il suo legame.
L’errore strategico da non commettere è sentirsi sminuiti o rifiutati, (anche perchè se lui la rifiutasse, non la vorrebbe neanche durante il giorno!) ma solo accogliere nel limite del possibile questo suo bisogno di fisicità, sicuramente passeggero.
Come lei stessa dice, ci saranno situazioni in cui suo marito non potrà addormentarlo…sarà vostro compito rassicurare il bambino su questo e con pazienza manifestargli dolcezza e anche determinazione:
so che può sembrare difficile, ma sono i primissimi fisiologici distacchi, e indicano una buona salute relazionale.
Lei rimanga se stessa, si tenga il suo ruolo, indiscutibile, senza incaponirsi per fare cambiare idea al bambino, e provi ad accettare le esigenze del suo bimbo di beneficiare di tutte e due le figure parentali.
In bocca al lupo.

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