Crisi isteriche bimba due anni e mezzo

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Buongiorno Dott.ssa, sono la mamma di una bimba di due anni e mezzo, dolce coccolona ma nello stesso tempo fragile. Settimana scorsa è stata ricoverata per una gastroenterite, hanno cercato di prelevarle il sangue l’hanno bucata sette volte (ha mani e braccia blu dai lividi) senza riuscire a fare il prelievo. Le lascio immaginare le urla. Siano rimaste lì una notte, ma da allora ha delle crisi isteriche che mi fanno paura. Ammetto lo so è stata una settimana pesante e noto che quando le ha urla proprio di rabbia. La prima crisi c’è stata la notte dopo a casa, si è svegliata piangendo e urlando e così per tutta notte, non voleva venire in braccio né con me né con il papà, quindi anche per noi consolarla è stato un problema. Idem tutte le mattine appena sveglia deve fare le sue scenate latte si poi no, poi si poi no. Preciso che è due giorni che ha ricominciato a mangiare e stare meglio fisicamente. L’ultima ieri sera nel fare il bagno, non ha mai amato lavare i capelli ma per vie traverse ci sono sempre riuscita. Tutta contenta nel preparare la vasca al momento di entrare urla e crisi isterica quasi indemoniata oserei dire…riesco a lavarla e senza accorgermi mi morsica con rabbia. Non ci ho visto più…la prendo la asciugo, la vesto asciugo capelli (con continui urli e pianti) e alla fine la guardo dritta negli occhi e le dico che non si morsica e non si fa male né alla mamma né a chiunque ok? sono stata chiara? e così per cinque minuti…lei mi guarda e mi dice si    scusa mamma! Sono stata ferma e impassibile, ha cenato, e poi nanna senza storie sino a stamattina con ancora crisi latte si poi no ecc.

Preciso che a settembre con l’inizio dell’asilo primavera è stata un po’ dura, sono state due settimane da incubo, dove lei (due anni e non parlava ancora) aveva morsicato una bimba; episodio mai più successo da allora.

Lei è contenta di andare all’asilo si diverte, scarica la tensione, ha imparato a parlare nel giro di poco e adesso non sta più zitta ed è molto intelligente.

Voglio solo capire se le sue crisi sono capricci o meno perché secondo me invece è rabbia mista a paura per via del ricovero. Può essere che si sia traumatizzata? In che modo posso aiutarla. Voglio aiutarla perché lo sento quando è così che c’è qualcosa che non va. Ed il fatto del morso come posso farle capire che non si fa, ho paura che rientrando all’asilo possa fare ancora del male.

Grazie.

Giovanna 

 

Carissima mamma

 
Purtroppo il vissuto della bambina l’ha portata a subire un forte senso di frustrazione e la paura provata può averle fatto accumulare rabbia e paura ; è tuttavia positivo che la bambina sfoghi la rabbia e la propria aggressività senza trattenerla dentro( trattenere emozioni porta infatti spesso a somatizzazioni e non permette un’elaborazione positiva dei vissuti.)..ovviamente manifesta le proprie emozioni e la propria capacità di imporsi e di agire con le persone che le sono maggiormente vicine.
E’ importante permetterle di sfogare la propria rabbia offrendole tuttavia delle strategie alternative….”capisco che sei arrabbiata, ma quando sei arrabbiata non puoi mordere le persone ma puoi fare altre cose….andiamo ad urlare in camera e facciamo uscire tutta la rabbia oppure facciamo un disegno della rabbia da distruggere insieme..)potrebbe aiutarla l’ascolto di storie dove si può identificare in un personaggio che ha vissuto un esperienza simile alla sua e che ha trovato il modo di gestire le emozioni negative.
Se la bambina dovesse manifestare aggressività all’asilo,visto l’esperienza passata,non dovremmo preoccuparci ma avvertire le educatrici di ciò che è accaduto in modo che possano accoglierla, rassicurarla e aiutarla ad esorcizzare le proprie paure
Sperando di esserle stata di aiuto
la saluto Cordialmente e le auguro buona fortuna
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Pedagogista, si occupa da anni di consulenze on line , consulenze familiari, educazione familiare di gruppo, interventi per bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche ed educative. Per una consulenza gratuita scrivi a info@noimamme.it oggetto: Per la D.ssa Balli