Caffeina e latte materno

Gentile dottoressa,

mi incuriosisce sapere con quali tempi si produce il latte materno.

Ad esempio, se bevo un caffè alle 14, dopo quanto tempo la caffeina si ritrova nel latte?

E poi, cosa succede se invece del solito intervallo (poniamo di 2 ore) il bimbo si attacca dopo 5 ore? La composizione del latte che era pronto dopo le 2 ore cambia? E come?

Continuando con l’esempio del caffè: se una volta che la caffeina è entrata nella composizione del latte nel seno, ma il bimbo non ciuccia, cosa succede? Viene eliminata? O rimane lì?

Spero di essere stata chiara.

La ringrazio anticipatamente per la risposta.

Angiola


Cara Angiola,

devi sapere che la composizione del latte materno è molto sensibile a numerosi fattori tra cui gli alimenti assunti dalla madre.

Il passaggio di sostanze che possono essere farmaci, nutrienti o contaminanti ambientali è influenzato da vari fattori quali al loro concentrazione, il peso molecolare (cioè quanto è grande la molecola), la loro natura chimica.

In generale vale la regola che tutto ciò che viene assimilato dall’organismo materno lo si ritrova nel latte in misura variabile (questo è il motivo per cui si consiglia durante l’allattamento di evitare l’assunzione di alcune sostanze).

Per quanto riguarda la caffeina, passa nel latte in una percentuale di circa 1% in un tempo che varia da 1-3 ore (dipende se il caffè lo si prende a digiuno o dopo un pasto normale) ma una volta passato nel latte non viene riassorbito.

Una quantità di caffeina minima non nuoce al neonato (si possono assumere 2 tazzine di caffè al giorno) però bisogna stare attenti di non assumere caffeina anche da altre fonti come i soft drink o cola.

Inoltre consiglio di non sostituire il caffè normale con il decaffeinato perché si possono trovare tracce di solventi utilizzati per eliminare la caffeina che potrebbero essere più dannosi della caffeina stessa.

Spero di essere stata esauriente e buon allattamento.

Vittoria