Sensazione di angoscia per distacco dalla figlia


Gentile Dottoressa,

volevo chiederle unconsiglio su quale rimedio utilizzare per superare lo stato d’animo con cuiconvivo ogni giorno: vivo male il distacco da mia figlia, distacco dovuto siaalla ripresa dell’attività lavorativa sia alla fine dell’allattamento (finoraesclusivo) al seno.

La bimba è pressochétranquilla, ha nella nonna un punto di riferimento quando non ci sono: quellache sta decisamente peggio sono io!

L’unico problema sipresenta di notte quando si sveglia e vuole il seno (non ha mai preso ilciuccio), col biberon non si consola…ma questo spero che col tempo losupereremo.

Credo sia normale chemi manchi ma vivo con angoscia l’idea di quando dovrò riprendere il tempo pieno(ora sono in orario allattamento) e gestire un tragitto più lungo casa-ufficio:lascerei la bambina per 12 ore consecutive…
Senza contare che prima della maternità ero spesso all’estero per brevitrasferte, ora solo l’idea mi rattrista.
C’è un rimedio fitoterapico che posso usare?

In passato ho usato indue periodi diversi i fiori di Bach Rescue Remedy (lutto improvviso) e Cerato(problemi a lavoro) e sono stati efficaci.

Mi chiedevo se c’èqualcosa che può consigliarmi ora.



Cara Marianna,

credo che qualunque mamma possa capire il momento che staattraversando.

Questa, che al momento appare come un’indicibile fonted’angoscia, è solo una delle fasi che la nuova coppia madre/figlio si trovanoad affrontare. Si tratta solo di ricalibrare i ritmi, trovare e istituire nuoveroutine in cui  sia la mamma sia il bambino possano facilmentericonoscersi e ritrovarsi.

Dal momento che sta ancora allattando e poiché non sonoun’esperta di fiori di Bach, mi limito a consigliarle una semplice tisana a basedi tiglio, valeriana, passiflora e biancospino, e avrei piacere di invitarlasul nostro forum dove avrà modo di confrontarsi con tante altre mamme che comelei stanno attraversando per la prima volta questa fase di distacco dal propriobambino e mamme che ci sono già passate e che sono felicemente"sopravvissute". Parlare e condividere le proprie ansie è moltosalutare.

In bocca al lupo per il suo ritorno al lavoro,

Federica