Gravidanza a rischio e lavoro all’ottavo mese

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Salve,

la domanda che le farò sicuramente sembrerà strana. Faccio un lavoro non a rischio ma con orari molto lunghi e la necessità di spostarmi spesso, ho delle complicazioni e il mio ginecologo mi ha consigliato di mettermi a casa (per ora non è tassativo ma se dei farmaci che sto prendendo non funzionano lo diventerà). So che devo tutelare prima di tutto la gravidanza, ma ci tenevo molto a lavorare fino all’ottavo mese incluso, per aver più tempo dopo il parto per poter stare con il neonato e non doverlo lasciare troppo presto ad una baby sitter. Ho paura che se mi metto a casa, anche se solo per un paio di mesi, poi anche se la mia salute migliorerà non potrò chiedere di restare fino all’ottavo mese. Sa se ci sono norme al riguardo?

Grazie.

Pam

Il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e di sostegno della maternità e della paternità a norma dell’art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53 permette all’art. 17 di certificare, da parte del medico competente aziendale la possibilità di prosieguo del lavoro, ove non sussistano controindicazioni sanitarie per la gestante.

 

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