Vomito e inappetenza

Gent.le Dott.ssa Sannicandro,

le scrivo per mio figlio Alessandro 13 mesi 8,5 kg per 74 cm di altezza.

È da più di un mese che Alessandro ha all’incirca ogni 7 giorni episodi molto violenti di vomito notturno (dopo aver svuotato completamente lo stomaco continua a vomitare per ore ogni 5 minuti liquidi e succhi gastrici). In un’occasione l’hanno ricoverato per un paio di giorni per reidratarlo. Abbiamo fatto diversi esami per escludere allergie ed intolleranze e il parere del pediatra e dei medici dell’ospedale è che si tratti di un virus, anche se stiamo ancora aspettando gli esiti degli esami per celiachia e funzionalità tiroidea.

Il mio problema è che Alessandro non mangia più. Lo svezzamento dopo problemi di rge era iniziato senza intoppi ed Alessandro era arrivato a mangiare con piacere, seppur non in grandissime quantità  cereali, carne pesce verdure e legumi nelle sue due pappe giornaliere. Ora davanti al cucchiaino chiude con decisione la bocca, sembra più interessato ai pezzettini ma in realtà per ora riesce solo a giocarci o poco più visto che non ha nemmeno un dente. L’unica cosa che riesco a fargli mangiare a pranzo e cena è qualche pezzettino di stracchino, mentre rifiuta polpettine, purè e pezzetti di verdure.

Le chiedo può un virus togliere l’appetito ad un bambino per un mese? Il mio bambino sembra vivace ed allegro, possibile che non abbia mai  fame? Consideri che non ha mai apprezzato il latte artificiale e ora prende il mio latte solo al mattino (tira per tre minuti) più un’integrazione di artificiale di circa 30 ml.
Per sconfiggere questo virus non esiste altra via che i fermenti lattici che già prende senza risultato da due settimane? Cosa ne pensa di integratori e stimolatori di appetito?  Le sarei davvero grata se potesse darmi un consiglio perché tengo in grandissima considerazione il suo parere professionale.
Grazie
Cinzia

La pregressa storia di reflusso gastroesofageo potrebbe indirizzare verso una riacutizzazione di questo problema, sempre possibile, magari in seguito ad una gastrite o gastro enterite infettiva, ma non si tratta dell’unica eventualità da tenere presente. Infatti, oltre a pensare ad una gastrite acuta post infettiva, bisognerebbe pensare anche ad una gastrite cronica ipersecretiva e se in famiglia ci fossero casi di cefalea o emicrania e se il bimbo, nei mesi precedenti, cioè nei primi mesi di vita, avesse sofferto di coliche gassose persistenti e avesse presentato evidenti disturbi del sonno, si potrebbe pensare ad un equivalente emicranico. Anche problemi metabolici possono essere all’origine di un vomito ricorrente, come, per esempio, nel caso del vomito ciclico acetonemico, ma anche infezioni sub acute in altri organi che non siano lo stomaco, come, per esempio, una infezione alle vie urinarie misconosciuta, oppure una otite cronica, possono essere all’origine sia di inappetenza ostinata che di vomito ricorrente. Nel maschietto, poi, non va trascurata la torsione del testicolo. Non menziono allergie o intolleranze alimentari perché mi dici che il tuo pediatra le ha già prese in considerazione e da come ho capito sono state escluse.

Infine, poi, non bisogna dimenticare che anche tutto quanto può essere all’origine di una ipertensione endocranica può causare vomito, specie notturno e soprattutto di primo mattino. Pertanto le cause di vomito ricorrente in un bambino sono moltissime e andrebbero tutte prese in considerazione una ad una per poi scartarle a ragion veduta, incluse alcune infezioni batteriche.

Io, senza avere il bimbo sotto gli occhi e nemmeno le sue analisi, non posso che elencare queste cause, come ho fatto adesso, includendo, magari, la più rara ipervitaminosi A, magari per un errore di dosaggio quando si somministra per lungo tempo a dosi eccessive un polivitaminico che la contiene. Per quanto riguarda la terapia delle infezioni virali gastro enteriche: no, non esiste nessun’altra terapia che non sia la reidratazione e la somministrazione di fermenti lattici e probiotici volti a riequilibrare e a rinforzare le difese imunitarie dell’intestino associando tutto ciò ad una alimentazione adeguata che escluda anche latte e derivati freschi sia per la presenza di lattosio che di proteine vaccine, esclusione che, però, è maggiormente indicata quando ai sintomi riferibili a gastrite si associano anche quelli di gastroenterite.

Per quanto riguarda gli stimolanti dell’appetito: non nutrono particolarmente la mia fiducia in quanto penso che sia prima di tutto necessario e fondamentale potere escludere tutte le patologie, banali o meno che siano, che possono essere all’origine dell’inappetenza di un bambino, specie se si associa al vomito; in secondo luogo bisogna valutare per bene se il bimbo in questione mangia veramente troppo poco per la sua età, il suo peso e la sua costituzione o non sia piuttosto un’ansia materna eccessiva a fare credere ciò; in terzo luogo bisogna potere escludere qualsiasi patologia di natura psicologica come un rapporto conflittuale con la madre o, magari, uno svezzamento condotto in maniera poco ortodossa, ecc., ecc.

Solo dopo avere escluso tutte queste ipotesi si può pensare ad una inappetenza costituzionale e tentare, con risultati comunque non prevedibili a priori, con alcuni integratori vitaminici o associazioni che comprendano tutte le vitamine e non solo il complesso B. Si tratta, appunto, di integrazioni vitaminiche e non di veri e propri stimolanti dell’appetito, come un tempo erano alcuni derivati antistaminici che agivano proprio sul centro dell’appetito e che ora non sono più in commercio a causa di alcuni loro possibili effetti collaterali spiacevoli, peraltro rari.

Pertanto, ripeto, prima si impone una diagnosi precisa che individui il vero motivo del vomito ricorrente del bambino e solo dopo si potrà individuare una possibile terapia mirata e non un rimedio generico al problema.

Un caro saluto, Daniela

 

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