Vitiligine?

Salve dottoressa,

in attesa della visita dei due anni di mia figlia le vorrei porre un quesito.
La mia bambina ha una macchia bianca sulla caviglia che ho sempre "catalogato" come una "voglia bianca".
Qualche mese dopo la sua nascita, mi sono accorta di questa macchia bianca. Io non ne ho mai viste di voglie così e mi sta sorgendo il dubbio che possa essere vitiligine.
Con i mesi la chiazza è diventata più visibile data la crescita della bambina.

Come posso capire se è vitiligine o meno, quali sono le eventuali cure? C’è un modo per arrestare l’avanzamento? Soprattutto vorrei sapere: in genere nei bambini come si manifesta e come si evolve?

Grazie

La macchia di cute più chiara, cioè meno pigmentata del resto della cute della bimba, potrebbe semplicemente essere una zona di cute sulla quale non vi è o vi è scarsa presenza di melanociti, le cellule che producono melanina. In questo caso si tratterebbe di un semplice nevo acromico, cioè una sorta di neo al contrario, caratterizzato da assenza di melanina invece che da abnorme concentrazione della stessa. Per intenderci, il contrario delle classiche e più conosciute voglie color caffè latte. Se così fosse, è possibile che la chiazza si sia manifestata dopo alcuni mesi dalla nascita proprio perché l’esposizione alla luce del sole della pelle della bimba iniziata soltanto dopo la nascita, ha stimolato i melanociti a produrre melanina laddove presenti colorando anche in modo lieve e impercettibile la pelle salvo in quella zona dove non erano presenti.

Non mi sembra il caso di pensare subito alla vitiligine anche se non è escluso che si possa trattare di questa patologia, sia perché di solito si manifesta con più di una chiazza e soprattutto nelle parti più alte del corpo come il viso, il dorso delle mani e le braccia, sia perchè riconosce una familiarità e tu non mi parli di familiarità per vitiligine. Però è ovvio che senza vedere non posso azzardare nessuna ipotesi in particolare.

Ti posso solo dire che le chiazze dovute a vitiligine sono e restano anche dopo prolungata esposizione al sole e alla luce di un colorito molto chiaro, roseo biancastro e hanno margini netti con netta distinzione delle stesse dalla cute circostante normale; solitamente la forma di queste macchie non è regolare ma un po’ frastagliata; le chiazze sono praticamente sempre più di una, frequentemente simmetriche, cioè sia a destra che a sinistra del corpo. La diagnosi differenziale è importante in quanto la vitiligine sembra riconoscere una base autoimmune, cioè i soggetti affetti da vitiligine producono anticorpi diretti a distruggere i melanociti in certe zone del corpo. Si tratta di autoanticorpi. Il soggetto in questione, poi, avrebbe tendenza a produrre autoanticorpi anche contro altri organi oltre la cute, in particolare tiroide e pancreas con la conseguenza che spesso i soggetti affetti da vitiligine hanno anche problemi di tiroidite autoimmune e di diabete.

La terapia della vitiligine è, quindi, del tutto particolare, a base di farmaci immunomodulatori e di farmaci che tendono a stimolare la produzione di melanociti nonché a base di esposizione ai raggi ultravioletti sia B che A. Ma queste terapie di solito non sono idonee per i bambini. Altre chiazze discromiche possono comparire sulla cute di un bimbo se soffre di atopia, cioè di eczema atopico e se è di costituzione allergica, ma di solito si tratta di chiazze ricoperte da cute più spessa, ruvida e ipercheratosica che, desquamando con facilità, porta via con sé anche lo strato cutaneo dove sono presenti i melanociti.

Altra causa di chiazze più chiare sulla pelle di un bambino sono delle pregresse lesioni o cicatrici cutanee, per esempio si possono formare chiazze chiare nel punto dove è comparsa una lesione infettiva tipo impetigine, nel punto dove si sono formate le vescicole della varicella, nel punto dove c’è stata una ferita e via discorrendo. Ma in tutti questi casi, piano piano, con il passare dei mesi o degli anni, la pelle ritrova la sua normale pigmentazione, mentre questo non avviene in caso di vitiligine o avviene con difficoltà in seguito a cure a base di farmaci che stimolano l’attività dei melanociti.

Pertanto è necessario che venga posta una diagnosi di cetezza di questa chiazza chiara della bimba con una appropriata visita dermatologica perché solo così si potrà indovinare la sua evoluzione ed eventualmente intraprendere una corretta terapia, locale, generale o strumentale.

Un caro saluto, Daniela

2 Commenti

  1. Salve, io ho un nevo acromico lungo tutta la gamba sinistra,quale mi crea molto imbarazzo..per questo problema ricavò solo informazioni vaghe e diverse, cercò qualcuno che mi dica seriamente se esiste una cura o un laser che possa aiutarmi a vivere una vita più serena, lù importanti in una donna