Vaccino si o vaccino no?

 

Cara dottoressa,

sono la mamma di Luna, una bimba di 21 mesi appena compiuti, che pesa kg 9,7.

La mia bimba è nata alla 36esima settimana + 5 giorni, con cesareo e pesava2,3 kg. Ho il Crohn e in più mi si era invecchiata la placenta.

Ho chiesto alla mia pediatra se Luna doveva o poteva fare i vaccini stagionale  e H1N1 e lei mi ha sempre detto di no perche tanto non va all’asilo.

La scorsa settimana portandole Luna perché aveva febbre alta, tosse e raffreddore, già avuti circa tre settimane prima, gliel’ho richiesto e lei, ricordandosi che la bimba era nata prima, mi ha detto che poteva farlo e me li ha segnati.

Ora il 19 novembre ha l’appuntamento per entrambi. La mia più grande paura sono i possibili effetti collaterali che potrebbe avere questo tipo di vaccino e non so se è giusto farglielo. Lei cosa ne pensa e cosa mi consiglia?

Dimenticavo di dirle che i nonni lavorano in ambiente scolastico e il papà in palestra.

La ringrazio anticipatamente per la sua cortese attenzione

Vaccinala, anche se a dire il vero rientra tra i soggetti a rischio solo per il rotto della cuffia in quanto la sua prematurità è modesta e, visto che non me lo accenni, penso che non soffra di malattie respiratorie croniche.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali del vaccino pandemico, ho avuto modo di dare molte risposte in merito e ad esse ti rimando.

In sintesi, i soggetti per i quali il vaccino potrebbe essere pericoloso sono essenzialmente coloro che hanno avuto una precedente reazione con shock anafilattico in seguito ad una precedente vaccinazione antinfluenzale con virus stagionale, preparato nello stesso modo del pandemico, coloro che hanno presentato lo stesso tipo di reazione dopo ingestione di uovo, i malati di malattie autoimmuni, i malati di malattie neurologiche croniche di una certa gravità (si possono vaccinare solo dopo parere favorevole del neurologo), donne al primo trimestre di gravidanza (non si conoscono abbastanza gli effetti teratogeni ipotetici del vaccino sull’embrione) e i soggetti con particolari malattie genetiche che li rendono intolleranti agli antibiotici contenuti anche in minima quantità nel vaccino (neomicina, kanamicina).

Per tutti gli altri soggetti vi è soltanto un rischio generico identico a quello che comportano tutte le altre vaccinazioni, dei cui effetti collaterali, però, non si parla mai.

Un caro saluto, Daniela