Uso del sondino rettale per neonati

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Buongiorno Daniela,

durante le coliche gassose della mia bambina (di soli 20 gg) mi è stato consigliato di usare anche un sondino per stimolare l’uscita di aria.

La bimba infatti non fa spesso la cacca (passa anche un paio di giorni senza farla) e ha difficoltà nel far uscire aria (il ruttino lo fa poco spesso). Ma l’uso del sondino frequente può avere controindicazioni? e come va usato (in termini di penetrazione e tempo di attesa)?

Grazie

Federica

Sonda rettale neonato: come si usa?

Non è il sondino rettale di per sé a favorire la fuoriuscita dell’aria ma la stimolazione anale del neonato che provoca sullo sfintere anale al momento della introduzione e il contatto del sondino con il muscolo circolare che, contraendosi e rilassandosi innesca una serie di reazioni a catena di contrazione a monte e rilassamento a valle che permettono la fuoriuscita di quanto contenuto nell’ampolla rettale, aria o feci che siano.

Uso del sondino rettale nel neonato, quando è necessario?

A causa di una relativa immaturità della coordinazione di tutte queste funzioni, infatti e anche quando l’addome è molto teso, il neonato può avere dei problemi di evacuazione senza essere stitico, cioè può avere l’ampolla rettale piena e distesa ma questa distensione non riesce a innescare il classico riflesso di contrazione della muscolatura della parete dell’ampolla rettale in coincidenza con l’apertura, cioè il rilassamento, dello sfintere anale, riflesso che produce normalmente la defecazione.

Stimolazione anale neonato con cannula rettale o con termometro?

Se questo meccanismo riflesso non si attiva ancora spontaneamente, lo si può provocare semplicemente stimolando le fibre muscolari circolari dell’ano e questa stimolazione può avvenire anche semplicemente introducendo per circa 3 cm o poco più sia un sondino con punta arrotondata, sia un termometro e, mantenendolo in loco, muovendolo con movimenti circolari come se si dovesse sciogliere dello zucchero con un cucchiaino in una tazzina di caffè con movimenti piuttosto lenti e delicati. Quindi in definitiva si può stimolare la cacca nel neonato con il termometro ed evitare i fastidi delle coliche.

Non è quindi sempre necessario utilizzare un sondino rettale per neonato e introdurlo in profondità come se si dovesse eseguire un clistere. Questo sistema funziona, però, solo se l’ampolla rettale è effettivamente piena di aria o di feci, perché il riflesso di svuotamento che innesca funziona soltanto a livello dell’ultima porzione di intestino. Però, anche se lì per lì, nonostante uno o due minuti di tentativi, sembra non succedere nulla, la stimolazione anale del neonato, comunque mette in moto un po la peristalsi intestinale e il bambino, se ha l’intestino pieno, dopo poco evacua da solo anche se la stimolazione è stata sospesa.

Posizionamento sonda rettale nel neonato

Il vero e proprio clistere, invece, è altra cosa perché il sondino a punta arrotondata lubrificato va introdotto nell’ano anche per una decina di centimetri perché è flessibile e segue la direzione delle anse intestinali: bisogna che superi l’altezza della massa fecale e che si posizioni a monte di essa. A questo punto, iniettando camomilla mista a vaselina o altro liquido tiepido, il peso del liquido spinge verso il basso le feci che hanno difficoltà a progredire e, una volta raggiunta l’ampolla rettale fuoriescono senza troppa difficoltà, questo è l‘uso corretto del sondino rettale. Però non è sempre necessario arrivare al vero e proprio clistere: nel 90% dei casi basta la semplice stimolazione meccanica dell’ano come ho spiegato prima.

Sondino neonato coliche: quante volte utilizzarlo?

Tutto questo non tutti i giorni e nemmeno tutte le volte che il bimbo piange per coliche ma più o meno ogni terzo giorno se nel frattempo non è riuscito a liberarsi da solo. Il massaggio infantile praticato quotidianamente e anche due volte al giorno accelera la maturazione della funzione intestinale e si dimostra un ottimo rimedio per nulla traumatico contrariamente all’uso di sondino nel neonato o del termometro che è bene non diventi una abitudine. Naturalmente è bene riflettere sull’alimentazione del bambino e della mamma se allatta al seno, nonché cercare di eliminare tutti i motivi di tensione e stress emotivo che il bimbo può assorbire inconsciamente e somatizzare.

Un caro saluto, Daniela

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