Umidificatore per le malattie da raffreddamento?

Gentilissima dottoressa,
ho una bambina di 2 anni che frequenta il nido, ed è quasi sempre raffreddata e ha la tosse secca per qualche giorno che poi si tramuta in tosse catarrosa, la pediatra mi ha detto di usare l’umidificatore in camera per 2 ore (premetto che ho comprato l’umidificatore la settimana scorsa), ho seguito il consiglio della pediatra e l’ho usato con l’aggiunta di qualche goccia di essenza balsamica di pino, ma a dire la verità non ho visto dei miglioramenti sulla bambina.
Vorrei sapere se è giusto o no usare l’umidificatore e se le essenze balsamiche è meglio usarle oppure no, anche perché ho sentito delle mie amiche a cui le loro pediatre lo hanno sconsigliato, insomma non ci capisco più nulla, per favore mi aiuti lei, grazie mille.
Tanti cari saluti  e Buona Pasqua.
Cristina

Cara Cristina,
l’umidificatore è uno strumento molto utile nelle forme da raffreddamento: il bambino, respirando aria satura di vapore, quindi di acqua, aumenta la quantità di acqua nelle sue vie respiratorie che si mischia alle secrezioni catarrali rendendole più fluide. Il vapore, però, non è un farmaco, il suo effetto va nella giusta direzione ma è più blando di quello di uno sciroppo mucolitico o espettorante, non ti devi aspettare miracoli e se decidi di usarlo lo devi fare con costanza e regolarità tutti i giorni per alcune ore come ti ha prescritto a tua pediatra. Le sostanze balsamiche in aggiunta, a volte, possono scatenare crisi allergiche (asma) nei soggetti predisposti e siccome non vi sono evidenze scientifiche sulla loro efficacia, si tende a sconsigliarle: basta il vapore, che deve essere sufficientemente intenso da appannare i vetri della stanza: pertanto esso va usato a riscaldamenti accesi e non di notte e comunque quando la temperatura ambientale non è troppo bassa.
Un caro saluto e Buona Pasqua anche a te e alla tua famiglia.
Daniela