Tumefazione al collo

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Gentile Dottoressa,

mia figlia che ha 2 anni e 2 mesi presenta nel collo una lieve tumefazione. Mia nonna paterna ha sofferto da bambina di disturbi alla tiroide, per ora il pediatra mi ha consigliato di aspettare e se voglio continuare a condirle il cibo con sale iodato posso farlo perché la zona in cui abitiamo è considerata con poco iodio (Parma).

La bimba pesa 12 kg ed è alta 90 cm, non presenta ritardi nella crescita, parla e comprende con rapidità, ma io non sono tranquilla inoltre non mi è stato detto in che dose utilizzare il sale iodato per averne beneficio, c'è il rischio di un ipertiroidismo causato dal sale iodato?

Con un prelievo sanguigno si possono escludere anche le forme lievi di ipotiroidismo congenito?

La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi.

Cordiali saluti

Se la tumefazione che noti è nella parte centrale anteriore del collo, cioè se è sicuramente riferibile o con ottime probabilità riferibile alla tiroide, meglio controllarla ecograficamente. Lo screening per l'ipotiroidismo congenito è da anni ormai obbligatorio in tutta Italia, quindi, da questo punto di vista, la bimba, che sicuramente lo eseguì a suo tempo, può stare tranquilla, però resta l'obiettività sul collo quindi penso che sia ragionevole rivolgersi ad un ecografista prima, poi, semmai, ad un endocrinologo pediatra se l'esito dell'ecografia fosse positivo, cioè se si evidenziasse una ipertrofia tiroidea.

Solo dopo un eventuale dosaggio ormonale si potrà formulare una diagnosi certa e impostare una terapia sostitutiva, se necessario.

Il sale iodato è un aiutino, ma è difficile calcolare la quantità fisiologicamente necessaria giornalmente per far fronte alle carenze della zona e del sale è bene non abusare a qualsiasi età. Quindi, per tagliare la testa al toro, come ho detto, non restano che l'ecografia tiroidea e la visita endocrinologica, anzi, forse prima la seconda, poi, come supporto, la prima.

Un caro saluto, Daniela

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