Tre settimane di vita: sonno e poppate irregolari

 

Buongiorno,

la mia bambina di sole tre settimane da quando ha iniziato le coliche serali non mantiene più regolarità nel sonno e nelle poppate.

Nei primi 15 gg di vita mangiava circa ogni 3 ore e tra una poppata all’altra si addormentava facilmente per poi risvegliarsi da sola per la poppata successiva dopo circa 3 ore.

Di notte già dai primi gg a casa ne dormiva anche 6. Ora continua a dormire 6 h di notte ma di giorno affatica ad addormentarsi e quando si addormenta dorme anche per più di 4 ore saltando anche una poppata.

Questa mattina ad esempio ha mangiato alle 8 circa, si è addormentata dopo un po’ di pianti alle 10,20 e alle 13,40 deve ancora svegliarsi.

Cosa fare? Lasciarla dormire o meglio svegliarla per ridarle regolarità nelle poppate?

Grazie mille

Federica

Credo che il consiglio migliore sia quello di dare una botta al cerchio e una alla botte, nel senso che un neonato di poche settimane ha il pieno diritto di alimentarsi quando e come vuole se è allattato al seno (altra cosa sarebbe se fosse allattato artificialmente) e questo vuol dire accettare qualsiasi comportamento, qualsiasi orario di poppata, qualsiasi intervallo tra le poppate ed un numero illimitato delle stesse, compreso il rischio di stravolgimento totale delle giornate della mamma e del normale succedersi di sonno notturno e veglia diurna.

È il comportamento più consigliato sin dai primi giorni di allattamento perché serve per conoscere orari ed esigenze del bambino e per adattarvisi. Però vi sono bambini che stentano a trovare una regolarità, si svegliano sempre in orari diversi ogni giorno, fanno un numero di poppate diverso ogni giorno, dormono piuttosto bene una notte e rimangono svegli quella successiva. Questo comportamento può portare all’esaurimento e allora, piano piano, una vaga regola andrebbe data.

Come fare per decidere il comportamento migliore da seguire? Innanzitutto, se il bimbo, spontaneamente, alterna periodi di sonno o di sazietà piuttosto regolari di due o tre ore o anche tre ore e mezzo nell’arco delle 24 ore con un periodo di sei ore di sonno più o meno continuativo, a qualsiasi ora dorma queste circa sei ore di filato vuol dire che va tutto bene e andrebbe lasciato libero di regolarsi come vuole.

Così facendo, capita spesso che le sei ore continuative o giù di lì capitino la mattina e non la notte, ma anche questo è da considerarsi la norma purché durante il resto della giornata e della notte successiva gli intervalli tra le poppate siano piuttosto regolari e mai superiori, se possibile, alle tre ore, tre ore e mezzo in media, ma nello stesso tempo mai inferiori, se possibile, alle due ore, altrimenti il seno non avrà mai tempo di riempirsi nuovamente, il bimbo non riuscirà mai a saziarsi del tutto e si creerà un circolo vizioso fatto di fame continua e carenza di riposo per mamma e bambino che non porterà lontano.

Un intervallo medio di tre ore o giù di lì vuol dire che tra una poppata e la successiva una volta possono trascorrere tre ore, una altra volta quattro ore ma poi la volta seguente, magari, solo due ore e mezzo e alla fine della giornata le poppate non dovrebbero essere inferiori a sei nelle 24 ore, ma vanno benissimo anche sette, otto, nove poppate, in progressiva riduzione man mano che aumenta la produzione di latte materno (alcune calate lattee sono tardive, anche alla fine del primo mese di allattamento e in tal caso più spesso si allatta meglio è).

Dalla fine del primo mese in poi, di solito è il bambino stesso a regolarsi meglio e ad avere imparato a succhiare con maggior vigore, quindi le poppate diventano più abbondanti, il latte matura la sua composizione e sazia di più e il bambino è sazio per un numero maggiore di ore.

In sintesi: se un neonato di poche settimane chiede dalle sei alle otto, nove poppate al giorno ad intervalli medi di tre ore o poco meno e, in qualsiasi ora del giorno o della notte, ad un certo punto salta una poppata e dorme 5 o sei ore di fila, tutto va bene, specie se bagna frequentemente i pannolini e si scarica regolarmente con feci di buon aspetto. Se, invece, il neonato tende a dormire molto a lungo dopo ogni poppata tanto da non riuscire a fare sei poppate al giorno, che abbia o meno un momento in cui salta la poppata e dorme sei ore continuative, andrebbe piano piano portato ad alimentarsi più spesso (questo può succedere quando c’è l’ittero che provoca sonnolenza e inappetenza), così come se il neonato fosse molto irrequieto e volesse attaccarsi al seno troppo spesso, diciamo ogni ora o ogni ora e mezzo, andrebbe distratto un po per cercare di allungare l’intervallo tra le poppate ad almeno due ore per dare tempo alle mammelle di riempirsi di latte.

Questa regola, però, come la precedente, inizia a valere solo dopo la terza settimana di vita perché prima può esserci un problema di ritardata montata, anzi, calata lattea e il neonato, trovando sempre poco latte ogni volta, ha più che diritto di attaccarsi al seno più frequentemente del solito.

Quindi libertà totale nelle prime settimane ma un aiutino a prendere delle abitudini regolari dalla fine del primo mese di vita in poi. Naturalmente tutto ciò va adattato ad ogni singolo bambino e alla fine quello che conta veramente è la buona intesa mamma-bambino più che ogni altro consiglio, nonché, naturalmente, la buona crescita del bimbo, la sua sazietà e il suo benessere generale.

Un caro saluto, Daniela