Tosse persistente dopo venti giorni

 

Cara dottoressa,

mio figlio Christian, tre anni, ha da 20 giorni tosse. Ha fatto cinque giorni Gramplus mattino e sera, aerosol due volte al giorno con Mucosolvan e sembrava stesse migliorando, poi di nuovo peggiorato con tosse secca, Gramplus per cinque sere e Mucosolvan per aerosol.

La pediatra insiste che ha solo gola arrossata, ma lui, anche senza febbre, è pallido e ha tosse giorno e notte.

L’altro giorno nel suo studio, quando sono entrata, ha avuto mal di pancia e forte sudorazione (lei dice lo sbalzo di temperatura), inoltre ha il corpo pieno di puntini in rilievo che non si vedono ma si sentono al tatto (dice che è pelle secca), infine quando tossisce da sdraiato ha dei "risucchi d’aria".

L’anno scorso con questa tosse, dopo 15 giorni gli venne la bronchite senza febbre. Lei senza febbre non da l’antibiotico. Ma che dobbiamo aspettare?

Grazie, mamma in ansia

Pelle secca? Fosse un bambino atopico, pertanto predisposto, in un certo senso, all’allergia? Tosse con risucchio? Intendi con il tipico urletto o verso inspiratorio come avviene quando si ha la pertosse alla fine dell’accesso di tosse? Il bimbo vomita ogni tanto, magari dopo mangiato, al momento di tossire?

Senza visitarlo non posso dire molto ma ad occhio e croce dovresti capire se si tratta di tosse allergica, oppure di una forma di pertosse o pertussoide (può esserci anche in seguito a vaccinazione antipertosse), oppure una infezione da mycoplasma o da clamydia (servirebbero i macrolidi come antibiotico), oppure, escludendo problemi di allergia (il pallore può essere un sintomo di allergia a meno che il bimbo non sia anemico, ovviamente), semplicemente una sindrome da ipereccitabilità dei recettori della tosse.

Comunque anche alcuni banali virus respiratori possono provocare tossi prolungate e insistenti. La diagnosi precisa non si può fare a distanza, ma alcuni accertamenti potrebbero indirizzare in modo più preciso verso la diagnosi giusta e deve essere la tua pediatra a pensarci.

Comunque, sia in caso di pertosse – ripeto, non sono rari ultimamente i casi di pertosse anche in bambini vaccinati – che in caso di infezione da mycoplasma o clamydia, un macrolide come antibiotico andrebbe bene: dopo venti giorni di una tosse che non accenna a diminuire bisognerebbe pensarci, oltre, magari, a prenotare una visita allergologica e a procedere ad una cutireazione alla tubercolina.

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone