Tosse e coliche

 

Buongiorno, innanzitutto vorrei ringraziarla per la disponibilità e la competenza che mette a disposizione in questa rubrica.

Cercherò di essere il più chiara possibile nel descrivere la mia situazione e i miei dubbi.

La piccola Ambra (5 mesi) presenta dalla seconda settimana di vita crisi di pianto a qualsiasi ora del giorno a partire dalla 5 del mattino fino ad arrivare alle 22/23. Nei primi mesi di vita era allattata al seno, poi gradatamente si è passati al latte artificiale (mellin progress 1) in quanto assieme al pediatra abbiamo dedotto che il pianto fosse dovuto in parte a coliche e in parte a fame. Con il latte artificiale la piccola ha dimostrato di saper tenere benissimo i ritmi dalle poppate (5 al giorno dalle 7 alle 23) e di dormire all’età di 4 mesi dalle 21 alle 7 del mattino senza svegliarsi (le davo l’ultima poppata mentre lei era nel dormiveglia).

Le crisi di pianto durante il giorno erano ridotte ad un paio e mi sembrava di vivere in un sogno…

Venti giorni fa mio figlio più grande (Cristiano 3 anni) contagia tutta la famiglia con la classica tosse da asilo. Da allora nonostante la tosse sia ormai passata la piccola pare aver fatto un balzo indietro si qualche mese piangendo inconsolabilmente per tutto il giorno e dormendo un sonno molto agitato la notte. Il pediatra dice che è un effetto temporaneo della tosse, posso sperare che sia così?

Spero di non essere stata troppo noiosa con i dettagli ma mi sembrava troppo bello avere una neonata che dormiva dopo aver trascorso due anni senza dormire una notte intera!

La ringrazio anticipatamente,

Michela

Sì, è molto probabile che la breve malattia possa avere sfasato un po’ la bimba, soprattutto se la tosse notturna le ha impedito di dormire regolarmente come in precedenza e ora si tratta di riabituarla al sonno con i classici sistemi: vita regolata, orari altrettanto regolari, bagnetto e passeggiata al sole e alla luce tutti i giorni, mezz’oretta tranquillizzante prima di dormire e così via e nel giro di alcune settimane tutto dovrebbe tornare come prima. Però l’esperienza negativa del primo figlio mi fa sorgere un punto interrogativo sulla possibilità che anche la piccola stia sviluppando alcuni problemi legati al sonno e che la tosse sia stata soltanto una coincidenza. Non tutti i fratelli si comportano nello stesso modo, è vero, però è anche vero che i disturbi del sonno spesso sono ereditari.

Pertanto, dopo avere escluso qualsiasi fastidio fisico come otite catarrale, naso congestionato e via discorrendo e avere anche escluso che la piccola abbia un problema legato al latte artificiale, io mi armerei di santa pazienza per almeno un altro mesetto sempre offrendo alla piccola tutto il contatto di cui può avere bisogno e se fra un mese nulla dovesse cambiare bisognerà rivalutare la situazione: ora, a soli 5 mesi e con un problema manifestatosi di recente, è troppo presto per trarre conclusioni, per inquadrare bene il problema e per fare previsioni per il futuro.

Un caro saluto, Daniela