Togliere o no il pannolino di notte?

 

Buongiorno dottoressa,

ho un figlio di quattro anni. Sto cercando di togliergli il pannolino di notte. Ci ho provato, ma anche se si bagnava continuava a dormire profondamente, sembra che stare bagnato non lo infastidisca.

Così abbiamo deciso di lasciargli il pannolino. Fa pipi prima di dormire e mi alzo tre/quattro ore dopo. Ma più di due volte a notte non ce la facciamo ad alzarci, é pesantissimo.

Adesso il problema é che io credo che dovremmo togliergli il pannolino anche se si bagna, mentre mio marito insiste nel lasciarglielo perché dice che se si bagna e non ci sveglia potrebbe ammalarsi a causa dell’umidità. Che fare? Chi ha ragione? Qual è il miglior metodo?

Grazie e saluti.

In alcuni bambini persistono caratteristiche di sonno molto profondo simili a quelle dei bambini più piccoli. In questi bambini l’enuresi è più frequente e più prolungata nel tempo proprio perché quando dormono non riescono a sentire, anche inconsciamente, lo stimolo ad urinare e non hanno i meccanismi inconsci di contrazione del detrusore esterno della vescica che mantiene asciutti gli altri bambini continenti e gli adulti. Non è, quindi, colpa loro se si bagnano ancora.

Pertanto io direi di non togliere subito il pannolino di notte e di iniziare un lavoro di responsabilizzazione del bimbo senza colpevolizzarlo quando fa pipì e ritrovi il pannolino bagnato di mattina, ma promettendogli una bella ricompensa, che potrà essere concordata assieme al bambino, tutte le volte che si sveglierà asciutto. Questa promessa dovrà, poi, essere puntualmente mantenuta. Se si bagnerà, però, non andrà rimproverato e dovrai fare finta di nulla.

Contemporaneamente devi riflettere e cercare di capire se vi sono motivazioni psicologiche sotto questa incontinenza un po’ prolungata, anche se quattro anni sono decisamente pochi per mettere le problematiche psicologiche in primo piano.

Comunque può capitare che l’enuresi persistente sia un segnale che il bambino manda quando, per esempio, si sente un po’ trascurato, non capito, poco ascoltato, quando i genitori o uno solo dei due, magari quello al quale in quel periodo è molto legato, appare distratto nei confronti dei suoi problemi, di asilo, di inserimento in un ambiente nuovo come la scuola materna, di arrivo di un fratellino, ecc., quando la mamma, piuttosto che stimolarlo a giocare e ad esprimersi, tende soprattutto a sgridarlo o a dirgli di no, o è eccessivamente maniaca dell’ordine, o semplicemente è stanca e depressa, quando in famiglia non c’è molta abitudine alla comunicazione e si preferisce guardare la tv piuttosto che conversare e via discorrendo…

Il ritardo nell’acquisizione del controllo sfinterico può anche essere ereditario, quindi è bene sapere se uno dei genitori, alla stessa età, continuava a bagnare il pannolino.

Poi bisogna escludere problemi di respirazione notturna, apnee varie a causa di adenoidi ipertrofiche, deviazione del setto nasale o altro e infine, una infezione alle vie urinarie, improbabile se il bimbo, per il resto, sta bene e soprattutto se l’enuresi è primaria, cioè se non ha mai smesso di portare il pannolino di notte.

Superata questa prima fase, diciamo, conoscitiva, il pannolino, sempre, se possibile, dopo avere concordato la cosa con il bimbo o dopo averlo avvertito, verrà tolto, ma questa volta definitivamente, succeda quel che dovrà succedere. Se il bimbo continuerà a bagnarsi si potrà mettere un bel telo di plastica sotto al lenzuolo di sotto, tra esso e il materasso e uno più leggero tra il lenzuolo di sopra e la coperta oppure utilizzare un lenzuolo grande, matrimoniale, ripiegato in due, che funga da lenzuolo di sotto e di sopra e che sarà così l’unica cosa da mettere in lavatrice la mattina.

Il bimbo potrà dormire solo con una maglietta o una felpa e delle mutandine. Ovviamente ci sono anche delle traverse imbottite e assorbenti monouso che evitano che si bagni il lenzuolo. Queste protezioni con teli di plastica possono anche essere messe assieme al bimbo proprio per responsabilizzarlo meglio.

Infine cercherai di non farlo bere troppo da tre ore prima di mandarlo a letto in poi, di fargli fare pipì sempre prima di andare a letto e, se te la senti, si portarlo al bagno dopo le prime tre ore di sonno e non oltre, di modo che, anche se la mattina lo ritroverai bagnato, saprai che sarà in quelle condizioni da non più di due o tre ore visto che, non bevendo di notte, la minzione successiva a quella di mezzanotte potrà essere avvenuta non prima di tre o quattro ore dopo.

Sappi, comunque, che prima dei sei anni non si prenderanno altri provvedimenti perché l’enuresi nella fascia di età prescolare, è molto frequente, troppo per essere considerata francamente patologica.

Un caro saluto, Daniela