Tira schiaffi al momento del cambio pannolino

Salve,

volevo sapere come gestire questa situazione: il nostro bambino di 20 mesi, che è molto bravo, molto tranquillo e anche con gli altri bambini gioca e interagisce senza nessuno scatto "aggressivo", quando gli diciamo che èarrivato il momento di cambiare il pannolino, diventa "violento" e tiraschiaffi e anche forti e dopo un paio di schiaffi o tentativi di colpire chi lo porta in braccio, si calma e tutto torna come se niente fosse.

Non crediamo che viva una situazione di stress,è stato allattato sino ai 18 mesi, è stato sempre con la mamma e vorremmo sapere come superare questa fase.

Grazieper la disponibilità

Credo che questo quesito debba essere posto alla psicologa e non a me. Io posso dirti che a 20 mesi, cioè all’avvicinarsi dei due anni, i bambini diventano sempre più gelosi della loro intimità e mal sopportano le manipolazioni, il fatto di essere spogliati o rivestiti,di essere asciugati e via discorrendo e questo soprattutto nelle loro parti intime.

Si oppongono al fatto che altri gestiscano il loro corpo. Anche di fronte al pediatra, un bambino che fino a quel momento si era dimostrato docile e collaborativo ed aveva instaurato una buona comunicazione conil medico che aveva imparato a conoscere e di cui aveva imparato a fidarsi, cambia di colpo il suo atteggiamento rendendo la visita medica un verodramma e questo fintanto che non acquisisce un linguaggio adeguato ad esprimere i suoi stati d’animo, cioè fin verso i tre anni ed oltre.

È un periodo di crescita psicologica e di ricerca faticosa dell’autonomia con sentimenti ambivalenti nei confronti delle figure accudenti che il bambino sente,da una parte come ancora indispensabili per lui ma dall’altra un intralcio all’acquisizione della sua autonomia e di una sua volontà.

Ci vuole molta pazienza nella gestione di questi atteggiamenti spesso provocatori. Bisogna essere capaci, si, di fare rispettare le famose regole, ma senza assumere atteggiamenti troppo drastici o perentori nei confronti del bambino, mantenendo la fermezza senza azioni di forza, magari cercando di far diventare il momento del cambio del pannolino una occasione di gioco allegro e non di contrapposizione di forze e di personalità.

Come ho detto, se vorrai esporre questo quesito alla psicologa del sito, riceverai senz’altro una risposta più approfondita ed esauriente della mia.

Un caro saluto, Daniela