Terapia con Breva o Bisolvon?

 

Gentile dottoressa,

questa volta le scrivo per porle una domanda riguardante la mia seconda bimba che ha 6 mesi.

Da sabato ha la febbre (influenza trasmessa dal fratello) con tosse. Mio zio, che e medico, mi ha consigliato di darle la tachipirina al bisogno e d’iniziare da subito il Bisolvon (10 gocce per 3 volte al giorno) per fluidificare il catarro; inoltre se la febbre superava i 39 una compressa di Bentelan.

Fortunatamente la febbre è arrivata a 38,5 e me la sono cavata con la tachipirina. Stamattina ho telefonato alla pediatra per comunicarle lo stato di salute dei bimbi; lei mi ha detto di non darle il Bisolvon, ma tre gocce di Breva.

Allora mi domando che differenza c’è? E poi, le faro male cambiando il Bisolvon con Breva considerando che già ieri gliel’ho dato?

Invece a Roberto è rimasta un po’ di tosse grassa: devo fargli l’aerosol con Atem e fisiologica e può ritornare a scuola giovedì, cioè quando finisce la somministrazione dell’antibiotico. Mi domando: ma può rientrare o è meglio aspettare qualche giorno dopo la fine dell’antibiotico? È già sfebbrato da sabato.

Grazie per i suoi consigli, Ester

Il Bisolvon è un mucolitico mentre il Breva è una associazione di due farmaci broncodilatatori: si tratta, quindi, di due prodotti completamente diversi tra loro.

Nei bimbi ancora molto piccoli, a volte, fluidificare molto il catarro presente nei loro bronchi, ancora stretti, può portare ad un aumento eccessivo della quantità di catarro con l’effetto paradosso di peggiorare la sintomatologia anziché migliorarla.

Allora alcuni pediatri preferiscono prima dilatare i bronchi con farmaci idonei, poi, se necessario, aiutare la rimozione del muco fluidificandolo. Non conosco le condizioni attuali della bimba ma non credo che sia successo proprio nulla di grave dopo una dose di Bisolvon, stai tranquilla.

Per quanto riguarda il bimbo grande: se non ha più febbre da almeno due giorni e si sente bene, se a scuola stanno svolgendo un programma importante, rimandalo pure tranquillamente (del resto, forse, lo avrai già fatto, visto che la mattina di lunedì è già trascorsa e non so quando leggerai questa risposta); ma se è ancora piccolino e non va alla scuola dell’obbligo, alcuni giorni in più di convalescenza non potranno che fargli bene.

Un caro saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.

2 Commenti

  1. Gentile dottoressa …. Mio bambino a due anni precisi ha la tosse forte il mio pediatra li ha dato grampluss soposte per tre giorni ha fatto il su processo anche aerosol ma lui no sa sputare ha tutto la flemma dentro ….. Mi hanno detto di darli el bisolvon per bambini faccio bene

  2. Se il tuo bimbo non accetta volentieri l’aereosol e non collabora come dovrebbe, è possibile che non assuma nemmeno la dose di farmaco che si desidera somministrare: quindi la sostituzione con un mucolitico per bocca sotto forma di sciroppo può essere la soluzione più facile. Però ricorda che il processo di maturazione della tosse, cioè di fluidificazione del muco, è comunque fisiologico e, giorno dopo giorno, avviene spontaneamente anche senza farmaci e non è sempre necessario velocizzarlo somministrando mucolitici. Potrebbe essere sufficiente far respirare al piccolo aria satura di vapore utilizzando un umidificatore e dare da bere più del solito. I bambini piccoli, come hai constatato, non riescono ad espettorare come gli adulti, i loro colpi di tosse sono meno produttivi, quindi, intasare i loro bronchi ulteriormente con un maggior volume di muco dovuto alla somministrazione di un mucolitico, non risolve del tutto il problema. I farmaci mucolitici, infine, non vanno somministrati se il bambino presenta, oltre alla tosse, anche broncospasmo. Quindi, l’aereosol può essere sostituito con il bisolvon bambini o altro mucolitico analogo ma a condizione che il bimbo non abbia una quantità eccessiva di muco e/o un broncospasmo concomitante.