Tanti dubbi

Buongiorno, sono la mamma di un bimbo di 4 anni compiuti a settembre. Ho visto vari dottori ma sono molto confusa perché non sempre i responsi avuti erano concordanti. So che mi dilungherò e chiedo scusa ma vorrei se possibile spiegare un po la situazione. Perdoni anche la mia apprensione ma il mio compagno è sicuramente meno ansioso di me per fortuna, non si cura moltissimo dell’argomento e mi ritrovo un po’ sola in questo ambito. Comincio, mio figlio è stato sempre un bimbo sano e mangione poi verso i 2 anni e mezzo ha cominciato a non mangiare più come prima e ad essere molto selettivo, il problema è che praticamente non gli piace niente e anche le cose di cui è ghiotto ne mangia proprio pochine, poi l’avvento dell’inizio della scuola materna a 3 anni ha segnato il cominciare dei problemi di salute. A settembre 2012 l’inizio dell’asilo e a Natale dello stesso anno un laringospasmo curato con i farmaci prescritti e tutto ok, poi però ogni mese antibiotico per infezioni , dagli esami non mi hanno saputo dire da dove erano scaturite. Per farla breve da dicembre a giugno di quest’anno ogni mese al massimo mese e mezzo ha preso antibiotico per una settimana. La cosa che mi ha allarmato di più è stata che a fine marzo e a inizio maggio ha avuto 2 episodi di convulsioni febbrili semplici, la nostra pediatra mi ha detto che era strano visto che è già grandicello e non è predisposto geneticamente da altri casi in famiglia. Febbre alta è già capitato che ne avesse anche prima e trattata allo stesso modo ma mai con convulsioni. Comunque anche qui fatti gli esami del caso e tutto ok solo che vorrei capire, se non è predisposto se non ha nulla e se è grandicello quale può essere il motivo della comparsa di questo evento? Nessuno dei dottori visti mi ha saputo dare una motivazione. Forse il suo organismo è indebolito dalle varie malattie e dalla diminuzione dell’appetito? Ora da giugno la situazione si è un po migliorata, anche se ogni mese quasi a cadenza regolare c’è qualcosa che non va, virus intestinale, raffreddore, influenza, otite, male alle gambe. Insomma sono preoccupata e non poco. Ora dall’inizio del secondo anno d’asilo a settembre è riuscito a frequentare si e no 3 settimane, per ogni settimana in cui riesco a mandarlo poi ne deve stare a casa un altra o anche 2 per il raffreddore. Come mi devo comportare? So che è probabilmente solo un passaggio, che deve farsi gli anticorpi ma è normale tutto ciò secondo Lei? Avrei anche un altro dubbio (ancora!?) da quest’estate prende degli integratori vitaminici per incrementare sia l’appetito che il sistema immunitario, anche qui alcuni dottori mi hanno detto che non servono a nulla altri invece me li hanno prescritti. Cosa devo fare? Continuare a somministrarli oppure no? E per quanto posso darglieli? Non so ho paura di avergliene dati troppi, fanno male? Finiti quelli prescritti ho acquistato anche sciroppi e fiale a base di pappa reale e vitamina c e vitamina b ecc. ecc. quindi non ho mai smesso di darglieli pensando così facendo di integrare quello che non assume mangiando ma faccio bene? Non è che vado a intasare i reni o quant’altro? Ora ha dei brufoletti sul mento non è che sono le vitamine? Indico anche peso e altezza per un quadro più preciso, è nato il 09/09/2009 pesa 14 kg ed è altro 102 cm. Mi aiuti sono davvero combattuta con il grande timore di non fare il giusto e non vivo bene. Ho paura di non fare abbastanza e non riesco a stare con le mani in mano, vorrei almeno capire per avere un idea più chiara. Grazie infinite se avrà la pazienza di leggere tutto questo poema e se vorrà rispondermi. Un saluto.
Alessandra

 

Dunque: cercherò, almeno io, di essere breve per compensare la tua lunga esposizione. Cominciamo dall’obiettività: peso e altezza mi fanno pensare ad un bambino piuttosto minuto che, per la sua altezza – regolare per l’età anche se ora i bimbi tendono a crescere molto – dovrebbe pesare almeno due chiletti in più. Però, senza le misurazioni degli anni precedenti, non posso esprimere pareri e mi devo accontentare di dirti che, comunque, si trova entro la fascia di normalità. Secondo punto: integratori, sciroppi e vitamine, a mio modestissimo avviso, non servono a nulla: quello che contengono o quantomeno che asseriscono di contenere lo si trova in forma molto meglio assimilabile in tutti gli alimenti se il bambino mangia in modo vario ed equilibrato, il ché, bada bene, non significa molto (puoi dare una occhiata alla dispensa sulla alimentazione nelle varie età che troverai sul sito). Terzo punto: il primo anno di asilo,o di scuola materna, che il bambino abbia due, tre o quattro anni, è sempre il primo anno e le malattie frequenti sono la norma. Considera che solo verso il sesto anno di vita si può considerare normale un bambino che, frequentando la scuola, si ammala attorno alle sei volte l’anno. Prima di questa età sono nella norma circa 8 o 10 episodi febbrili o infettivi e, a volte, quando si tratta del primo anno di scuola, anche di più. Sempre parlando dell’età pre-scolare, cioè prima del sesto anno, almeno l’80% delle infezione sono virali, cioè senza necessità di terapia antibiotica: prescrivere antibiotici ogni volte potrebbe essere un errore visto che, appunto, salvo casi eccezionali, potrebbero servire solo una volta su 5 o 6. Quello che invece si può ipotizzare, specie se il bambino che si ammala spesso guarisce poi in modo completo e velocemente e in fondo contrae solo banali infezioni alle vie respiratorie che non tendono a generalizzarsi, cioè non si complica con broncopolmonite o altro, è che il piccolo abbia una transitoria carenza o un transitorio malfunzionamento delle sue immunoglobuline del tipo IgA che, in alcuni soggetti, si normalizzano in quantità e qualità della loro funzione solo dopo il quarto anno di vita. Volendo, un semplice prelievo per il dosaggio delle immunoglobuline lo svelerebbe o lo escluderebbe. Anche in questo caso non ci sarebbe altro da fare che attendere pazientemente che il bambino cresca, si immunizzi e maturi. Altra possibilità è che sia un soggetto semplicemente iperreattivo, cioè che sviluppi sintomi importanti anche in seguito a banalissimi raffreddamenti: a parità di virus infettante, sia per il tipo che per la carica virale, infatti, alcuni bambini meno reattivi sviluppano solo un banale raffreddore mentre altri hanno febbre alta e sintomi più eclatanti. Anche se così fosse, sarebbe bene mettersi l’animo in pace e attendere tempi migliori. Passiamo ora alle convulsioni febbrili: in effetti, in generale, esse si manifestano di preferenza tra i sei mesi e i tre anni di vita tanto che in questa fascia di età difficilmente si procede con accertamenti approfonditi se le convulsioni sono semplici e non complicate e se si manifestano esclusivamente in occasione di un episodio febbrile. Però la statistica ha i suoi limiti e se un elettroencefalogramma praticato dopo l’episodio ha escluso patologie particolari ed è risultato nella norma io non mi preoccuperei, almeno non certo al primo e nemmeno al secondo episodio sempre che si manifesti in concomitanza con febbre e che la convulsione abbia sempre le caratteristiche di quelle febbrili benigne. Che fare, allora, in concreto? Per quanto riguarda la sua crescita: senza altri valori di riferimento riferentesi agli anni precedenti e senza conoscere la costituzione dei genitori, non posso dirti molto se non quello che ho già scritto. Per quanto riguarda l’alimentazione, ti consiglio di avere prima di tutto le idee chiare su quanto dovrebbe mangiare complessivamente un bambino di 4 anni che potrebbe anche essere meno di quanto pensi, non so. Poi di non insistere troppo e di farti dire chiaramente come si comporta a scuola e se mangia volentieri o anche lì è svogliato. Ti consiglio di evitare per quanto possibile sia di insistere troppo affinché mangi tutta la porzione, sia di dargli alternative se rifiuta quanto gli hai preparato. Al limite, qualche piccolo ricatto ci può stare bene del tipo: se finisci tutto ti porto o ti regalo o qualcos’altro. Che non diventi una abitudine, però. Infine, visto che è già grandino, cercherei di farlo muovere il più possibile approfittando di ogni momento utile per fargli respirare aria pulita, per portarlo al mare anche in inverno se le giornate lo permettono (non so dove abiti però), di farlo correre, farlo andare in bicicletta, farlo divertire all’aria aperta in modo che bruci energie e abbia fame: anche lo stomaco si educa ad una corretta disciplina alimentare. Infine, renditi conto che il tuo bimbo sta crescendo e che il rapporto con lui deve farsi via via più complesso ed elaborato, ricco di contenuti che prescindono dall’accudimento di base tipico dei primi anni. Allenta la corda e dagli fiducia: imparerà ogni giorno di più a cavarsela da solo senza aiuti né farmacologici né alimentari.Che ill tempo che trascorri con lui sia ricco di contenuti diversi, di ascolto, di gioco, di esperienze condivise e di rispetto per la personalità che in lui sta velocemente sbocciando. A lui sarà più utile la tua serenità piuttosto che la tua apprensione. E anche questa volta non sono riuscita ad essere breve…

1 commento

  1. Buongiorno a tutte! sono nuova del forum.Sapete consigliarmi un bravo logopedista a verona o vicinanze? Mia figlia Celeste, di 4 anni, parla ancora molto poco e il pediatra consiglia trattamenti di logopedia. Vi ringrazio!!!