Svezzamento a base di verdure, senza carne

Buongiorno Dott.ssa Daniela,

Le scrivo ancora in merito allo svezzamento del mio bimbo di 7 mesi, in quanto ormai da 10 giorni ho introdotto il secondo pasto giornaliero e sono un po’ preoccupata perché mi sembra che il menù sia troppo "ripetitivo".

A pranzo, nel brodo di verdura (fatto con carota, zucchina, zucca, patata, topinambur, porro e avena) metto tre tipi di verdure frullate – a scelta tra quelle bollite in precedenza nel brodo – e qualche cucchiaio di crema di mais e tapioca o di crema multicereali, più un cucchiaino di parmigiano e uno di olio extravergine.

A cena faccio brodo di quinoa frullata al quale aggiungo 2 verdure, 2 cucchiai di crema di mais per addensare, un po’ di ricotta o crescenza e un cucchiaino d’olio.

La carne ho scelto di non inserirla fino ai due anni, perché mi è stato spiegato che sovraccarica i reni, quando le proteine animali vengono fornite egregiamente dai pasti di latte artificiale (ancora 3 o 4 al giorno) che il bimbo ancora assume.

So che i bambini piccoli non sono esigenti come gli adulti, ma mi pare che "sempre la solita minestra" sia ormai la frase adatta. Non vorrei che prima o dopo la noia faccia smettere di gustare i pasti al mio bimbo che – fino ad oggi – è stato un’ottima forchetta!

Grazie per qualsiasi consiglio su nuovi inserimenti che possa fare adeguatamente all’età.

Cordiali saluti,

Giulia


Cara Giulia,

complimenti per la fantasia che metti nella scelta delle verdure e dei cereali, però mi devi spiegare perché, dopo tanta fatica mentale e manuale nella preparazione del tutto, poi devi sceglierne solo due e non metterle tutte ben mischiate? Per non creare ipotetiche allergie crociate?

Chi ti ha convinta ad aspettare il secondo anno per introdurre la carne? E il ferro di provenienza animale, molto biodisponibile, alcuni aminoacidi essenziali che i bambini non sintetizzano? Le proteine del latte sono equilibrate e forse parzialmente sufficienti solo, al massimo, fino al primo anno di vita, ma dopo meno. Carne e pesce sono necessari, ovviamente riducendo il latte a meno di mezzo litro al giorno.

La dieta vegetariana, anche se non stretta come la vegana quando latte e derivati e uova sono consentite, a mio e non solo mio parere, non è idonea ad un organismo in rapido accrescimento. È solo una questione di giuste proporzioni, ma ferro di origine animale e non vegetale, molto più biodisponibile, alcune vitamine importanti, alcuni aminoacidi essenziali devono essere introdotti quantomeno verso la fine del primo anno anche se sarebbe buona norma iniziare verso il sesto, ottavo mese.

Io non intendo dilungarmi se le tue convinzioni fossero vegetariane o tendenzialmente tali e non desidero andare contro eventuali autorevoli pareri diversi dal mio, ma penso che sarebbe un interessante argomento di confronto per tutte le mamme e mi riprometto di approfondire l’argomento.

Tra l’altro, visto che i biberon che dai al piccolo sono di latte artificiale, non vedo tutto questo vantaggio a continuare un alimento non del tutto ottimale come sarebbe se fosse latte materno a scapito, invece, di altre fonti proteiche più complete.

La non ripetitività può consistere nella graduale introduzione di legumi decorticati verso l’ottavo mese, di molte altre verdure di stagione, fagiolini, bieta, cuori di carciofo, pisellini freschi, finocchi, ecc., una alla volta se nuove, di formaggi ipolipidici o ricotta di mucca, o stracchino, o gruviera, di cereali non più precotti ma da cuocere, che in parte stai già dando, orzo incluso, di frutta varia che non menzioni ma penso tu stia già somministrando e, se non darai né carne né pesce, purtroppo di nient’altro, credo, almeno fino a qualche altro mese, visto che il tuorlo d’uovo si inizia prudentemente più avanti, verso l’ottavo, nono mese.

Un caro saluto,

Daniela

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