Svezzamento a 9 mesi e mezzo

Buongiorno,

la ringrazio fin d’ora per la disponibilità e premetto che spero mi possa suggerire un sito internet che considera utile ed esauriente per quanto riguarda questo argomento, senza doverle far perdere tempo per rispondere a tutti i miei dubbi al riguardo.

Fino a 9 mesi e ½ secondo il mio pediatra abbiamo seguito un’alimentazione a base di: – 1° pasto: 180 ml di acqua + Latte Mellin AR2 + 1 biscotto – 2° pasto: brodo di carne (secondo suo suggerimento ora dò alla sera il brodo di verdure) fatto solo con patata, carota, lattuga, sedano, zucchina, bietola + o pastina o crema di riso ecc… + formaggino o ricotta + olio d’oliva e grana (1 cucchiaino) – 3° pasto: frutta, o omogeneizzato da 80/100 gr. o frutta fresca (solo pera, mela, banana, prugna) + 120 ml di acqua + latte – 4° pasto: Brodo di verdure con pastina o crema di riso ecc… e carne preferibilmente bianca alla sera (sempre sotto suo suggerimento)

Abbiamo fatto la classica visita di controllo mensile e d’ora in poi "dieta libera", mi ha dato la nuova tabella per lo svezzamento secondo la quale devo inserire: Latte crescita Mio, pesce, uovo intero, prosciutto cotto, tutta la frutta escluso kiwi, tutta la verdura compreso il pomodoro, brodo di legumi, pasta di semola (quanta?) condita con verdure e pomodoro, yogurt con miele il pomeriggio o gelato di frutta. Il tutto senza particolari indicazioni per inserire gradualmente gli alimenti. Il bimbo soffre di un leggero reflusso.

Secondo Lei come è meglio procedere? Quando posso iniziare a differenziare il primo dal secondo con contorno? Es. brodo di verdura con pastina, poi carne frullata a parte con verdure… Le varie farine, creme di riso, di cereali ecc. non le devo più dare?

Nella preparazione del brodo vegetale, ora che posso inserire qualsiasi verdura, quanta verdura fresca mi consiglia di mettere in 1 lt di acqua? Ho il bimby (elettrodomestico nel quale posso cuocere e poi omogeneizzare il tutto) quindi vorrei evitare di filtrare il brodo e di frullare a parte le verdure, ma vorrei fare un passato di verdure, non vorrei farlo troppo concentrato. E nel brodo di carne? Quanta carne e di che tipo?

Questo invece lo preparo in una pentola normale facendolo bollire 3 ore. La carne del brodo posso omogeneizzarla e proporla al bambino? Quanta carne cotta poi omogeneizzata posso dargli? So che cruda dovrebbe essere 40/50 gr. Nemmeno il brodo di legumi ha precisato come prepararlo…

Mi può dare indicazioni anche su questo? Va bene poi passare i legumi con il passaverdure per togliere la buccia? Ho letto in un sito che andrebbero decorticati uno per uno ma mi sembra eccessivo. Se do il brodo di legumi aggiungo solo la pasta, olio e grana e nient’altro, vero?

Come è meglio suddividere i diversi tipi di alimenti, carne rossa, bianca, pesce, uovo, formaggio/ricotta, nei 14 pasti settimanali?

La ringrazio e ripeto, spero possa suggerirmi la lettura di un sito in particolare per non farle perdere tempo.

Cari saluti,

Francesca

 


I cambiamenti vanno fatti con gradualità e sempre introducendo un alimento nuovo alla volta e quello successivo dopo due o tre giorni dal primo cambiamento. Utilizzando la pastina da cuocere, la porzione media è di un cucchiaio e mezzo da minestra che, con la cottura, si gonfia e aumenta molto di volume.

Separare primo e secondo è una questione di abitudine che la mamma può far prendere al bimbo per insegnargli a diversificare i sapori, ma fino al compimento del primo anno di vita non è indispensabile, mentre il bimbo può abituarsi alla consistenza diversa degli alimenti imparando a sgranocchiare un pezzo di pane, pizza, frutta tipo banana o mela, biscotto e anche, perché no? carota o cuore di finocchio anche se sono un po duretti (servono a massaggiare le gengive invece dei soliti giocattolini da refrigerare).

Le verdure di stagione da utilizzare per il brodo vegetale, ora che sono molte e varie, sia come tipologia che come grandezza dei singoli pezzi,non si quantificano più di tanto, così come non si calcola più se non a occhio la quantità di acqua che servirà per la cottura. È ovvio che più verdure metterai meno quantità di ognuna di esse ci sarà.

Anche l’aggiunta di tutte le verdure di stagione deve seguire lo stesso concetto di gradualità degli altri alimenti, cioè una verdura nuova alla volta e, nel caso del pomodoro, bisogna che sia ben cotto e pelato, possibilmente senza i semi.

Per fare questo, si immerge il pomodoro crudo per un minuto nell’acqua bollente, poi si estrae e si pela, poi, se hai pazienza, prima di rimetterlo nel brodo di verdure per finire la cottura, si taglia e, spremendolo, si eliminano i semi (puoi usare i pomodori ciliegina che non hanno semi o ne hanno pochi).

La carne da usare per il brodo di carne deve essere magra all’origine, immersa nell’acqua ancora fredda se vuoi fare un buon brodo saporito, in quantità orientativa di 200, 250 gr in un litro di acqua più o meno e bollita per un’ora e mezzo o più.

La carne utilizzata per preparare il brodo in questo modo non andrebbe data al bimbo, ma se vuoi puoi conservarla per voi adulti per preparare polpettine assieme a verdure, pane, uovo, ecc. Il brodo di carne andrebbe chiarificato in frigo prima di darlo al bambino e filtrato.

Anche l’introduzione di tutti i nuovi tipi di carne deve essere fatta con gradualità in quantità per porzione che si considerano da cruda e che sono 40 gr se carne rossa o bianca, 60 gr se pesce, 30 gr se prosciutto o formaggio diverso dalla ricotta di mucca, 40, 50 gr se ricotta di mucca, 30 gr se formaggino o caciotta o gruviera o stracchino, 25-30 gr se parmigiano.

Se, ogni tanto, non vuoi dare la pietanza assieme alla minestrina, cioè vuoi dare solo brodo, vegetale o di carne che sia e minestrina o semolino, puoi condire il tutto con uno o due cucchiaini di olio extra e semplicemente aggiungere, invece che un cucchiaino di parmigiano considerato come condimento, quattro o cinque cucchiaini, considerati come vera e propria pietanza. I legumi vanno utilizzati decorticati e, per comodità, ora puoi utilizzare le lenticchie già decorticate, quelle di colore arancione.

Se le vuoi mischiare agli altri ingredienti del brodo vegetale, ne metterai un pugnetto scarso, ad occhio e omogeneizzerai il tutto a fine cottura per dare al bimbo due cucchiai di questa crema di verdure; se vuoi dare pasta e lenticchie, devi pesarle da crude, cioè secche e una porzione corrisponde più o meno a 15 gr che, dopo 12 ore di ammollo e dopo la cottura, triplicano il loro peso da cotte.

Per quanto riguarda gli altri legumi, stesso peso per porzione ma una volta cotti vanno o decorticati a mano o passati con il passaverdure manuale o comunque con un sistema che permetta la separazione delle bucce che non vanno date al bimbo.

Nei 14 pasti settimanali, considera anche due o tre pasti di legumi, una o due volte l’uovo, tre volte pesce, tre volte carne bianca, due volte carne rossa, tre volte formaggio magro, una o due volte prosciutto. Ma questa scansione è indicativa. Fare uno schema settimanale, comunque, è molto utile perché permette di suddividere in modo equilibrato i vari alimenti che dovrebbero essere sempre variati ogni giorno in modo da non avere l’effetto di accumulo, cioè non bisognerebbe dare per più giorni di seguito lo stesso alimento, ma bensì bisognerebbe riproporlo solo dopo almeno tre giorni.

Non so suggerirti un sito particolare che si occupa di alimentazione infantile, ma ce ne sono tantissimi: se hai tempo e pazienza di leggerli tutti con attenzione, ti accorgerai che, in fondo, dicono spesso le stesse cose.

Ogni bambino, poi, ha le sue preferenze, le sue esigenze nutrizionali e, non ultimo, la sua personale mamma più o meno impegnata, più o meno amante della cucina, più o meno disponibile, più o meno slow o fast food, più o meno ecologista, più o meno fantasiosa: quindi non è possibile generalizzare ma solo dare indicazioni di base affinché la fantasia non sia imbrigliata ma le corrette regole nutrizionali siano comunque conservate.

I bambini, però, amano i sapori semplici e non quelli complessi e, tutto sommato, preferiscono i cibi cucinati in un modo a loro consueto piuttosto che troppe varianti.

L’uovo, le prime volte, va separato dall’albume che è preferibile iniziare a somministrare dopo il compimento del primo anno di vita. Il tuorlo sarà sodo le prime tre volte e non tutto ma solo uno o due cucchiaini da caffè mischiati nella minestrina. Se non compaiono bollicine o segni di allergia, la quantità sarà aumentata fino ad un tuorlo intero che potrà essere dato cotto alla coque o direttamente nel brodo caldo della minestrina. Spero di avere risposto a tutto.

Un caro saluto,

Daniela