Stitichezza e svezzamento a 4 mesi

 

Salve dottoressa,

 

scusi se torno a disturbarla, ma ho un problema con il mio bambino di quattro mesi e 20 giorni.

 

Da più di un mese non va regolarmente di corpo, prima evacuava subito dopo la poppata, invece ora sono costretta a fargli il mini clistere o la supposta di malva e camomilla altrimenti passerebbero anche tre o quattro giorni.

 

Lui beve solo il latte materno, ho paura che il suo intestino si sia già abituato alla stimolazione coi farmaci.

La mia pediatra mi ha fatto provare con i fermenti lattici e con il succo di frutta, ma non hanno sortito effetti.

 

Abbiamo iniziato lo svezzamento ma per ora sputa quel che mangia. Prende solo il mio seno e null’altro, è normale che per ora non gradisca le pappe? Lei cosa mi consiglia di fare? Dovrei iniziare anche con la frutta ma introdurre tutti questi alimenti nuovi in una sola volta mi sembra troppo, vorrei procedere per gradi.

 

Inoltre la pediatra mi ha consigliato una poppata di latte artificiale, in quanto, a periodi il mio latte scarseggia, mi ha suggerito un latte liquido, va bene se invece ne uso uno in polvere? Riesco a gestire meglio le quantità rispetto alla versione liquida. Secondo lei va bene questa alimentazione o devo provvedere diversamente per il problema stitichezza?

 

La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.

 

Se il bimbo non ha disturbi, anche se non evacua tutti i giorni e se, quando evacua, le sue feci sono di aspetto e consistenza normali, io non lo tormenterei con nulla e, se il tuo latte è ancora sufficiente per saziarlo dopo le poppate, non penserei nemmeno allo svezzamento ma cercherei di aspettare il sesto mese.

 

La pigrizia intestinale non significa stitichezza e l’emissione di feci di aspetto normale, cremoso o semi formato ma comunque non duro, secco e caprino non può chiamarsi stitichezza e non deve essere trattata come tale. Io, come dico molte volte, proverei a praticare quotidianamente e costantemente il massaggio infantile al bimbo, che puoi imparare velocemente frequentando un corso specifico e, al terzo, quarto giorno di non evacuazione, quando noti che prova a spingere senza risultato, lo stimolerei semplicemente con un sottile sondino flessibile sulla mucosa dello sfintere anale oppure con la punta del termometro per aiutarlo e riserverei i microclismi solo nei casi estremi.

 

Lontano dalla poppata darei un po’ di omogeneizzato alla pera e cercherei di fare bere molto il bimbo, ancorché col latte materno il piccolo non dovrebbe conoscere altra tettarella oltre al seno materno. Quindi il mio consiglio è: posticipare lo svezzamento di un mese a meno che il tuo latte non inizi a scarseggiare notevolmente (basati unicamente sulla soddisfazione del bimbo dopo la poppata, sulla sua sazietà, sul fatto che non riduce l’intervallo tra le poppate, che non piange di notte, che continua a bagnare almeno 5 pannolini al giorno, ecc.). Pratica il massaggio infantile correttamente e costantemente una volta al giorno (sempre che ti sia possibile seguire un corso), non preoccuparti troppo delle evacuazioni ma aiutalo, semmai, quando ti accorgi che sta spingendo senza risultato, non cercare di modificare le sue feci con alimenti o cibi particolari se, pur emesse ogni 3, 4 gg, sono di aspetto normale, svezza il bimbo al sesto mese e comunque non con aggiunta di latte artificiale ma con una pappa costituita da brodo vegetale e cereali.

 

Un caro saluto, Daniela