Stitichezza e stimolazione

Salve,

sono un papà preoccupato per sua figlia di 20 mesi che non fa mai la cacca senza essere stimolata da peretta. Ho provato di tutto, vorrei sapere se ci sono altri genitori che hanno avuto lo stesso problema.


All’età della sua bimba, l’alimentazione dovrebbe essere sufficientemente varia e ricca da riuscire a migliorare il problema giocando proprio sull’igiene alimentare.
Innanzitutto, nei casi di pigrizia intestinale, è necessario che il bambino beva sempre molto durante il giorno. A questa età non è più molto importante che l’acqua sia oligominerale, sicché l’acqua del rubinetto andrà benissimo.
Il secondo "comandamento" è quello di aumentare l’apporto di fibre alimentari: pane, pasta, biscotti, fette biscottate possono essere integrali, almeno il 50% di esse, per esempio i biscotti o quel pochino di pane che possono mangiare i bambini così piccoli, la mattina si potrebbero mangiare fiocchi di avena. 
Il terzo punto è simile al precedente: assicurarsi che vi sia un buon apporto di frutta, cominciando a darla fin dalle prime ore della mattina, anche a colazione se la bimba è già svincolata dal biberon, altrimenti nello spuntino di metà mattina, possibilmente non dopo un pasto principale. Privilegiare pera, kiwi, qualche cucchiaino di succo di prugne e un po’ di succo di arancio, evitare banana e mela, a meno che la mela non sia cotta.
Ai pasti principali dare verdure ben cotte anche a piccoli pezzi, compreso il cuore di carciofo, finocchio cotto e legumi; evitare riso e patate.
Anche le fibre della carne favoriscono la peristalsi: essa può essere proposta assieme alle verdure in polpettine morbide cotte al forno o a vapore e si può dare brodo di carne ben sgrassato. Bisogna, inoltre, verificare che non assuma quantità eccessive di latte e di suoi derivati: troppo latte e troppi latticini e formaggi, infatti, oltre ad apportare una quantità eccessiva di grassi di origine animale e non vegetale, contengono molto calcio che, con i grassi, nell’intestino, quando è in eccesso, forma dei composti insolubili chiamati saponi che rendono le feci più collose e più dure e non favoriscono la peristalsi.
Quindi, la sera, per un po’, potrebbe non mangiare formaggio e il latte della giornata dovrebbe non raggiungere il mezzo litro. Al contrario, l’olio di oliva deve essere privilegiato e dato in quantità di due o tre cucchiaini ad ogni pasto principale. Una volta al giorno, inoltre, nascosto magari in un pochino di succo di frutta, può essere somministrato un cucchiaio medio di olio di vaselina che non si assorbe a livello intestinale, non crea gas come certi sciroppi lassativi e favorisce lo scivolamento delle feci e la loro evacuazione.
Bisogna poi dire che non sempre i bambini vanno di corpo tutti i giorni: se saltano uno o due giorni senza dimostrare disturbi di nessun tipo e soprattutto se, quando evacuano, le feci non sono molto dure di aspetto caprino, non è un problema e non andrebbero aiutati sistematicamente, a rischio di impigrire il bambino anche solo psicologicamente, creando una dipendenza da quella operazione specifica che spesso si fa stimolando lo sfintere anale con il termometro o quant’altro.
Dal punto di vista farmacologico si possono usare per un certo periodo lassativi di tipo osmotico a base di lattulosio oppure si può tentare con il macrogol che è costituito da polimeri inerti di glicole etilenico e ha la funzione di "sequestrare" i liquidi presenti nell’intestino e mantenerli inglobati nelle feci che saranno così più morbide e facilmente evacuabili.
La bambina è ancora piccolina, ma se si tenta l’eliminazione del pannolino bisogna stare molto attenti a non essere impositivi e, soprattutto per la cacca, proporre il vasino che obbliga ad una posizione accovacciata con le ginocchia più alte ripetto all’addome e i piedi appoggiati a terra (i piedi sospesi per aria non favoriscono le contrazioni addominali): tale posizione favorisce l’evacuazione perché favorisce il rilassamento dello sfintere anale contemporaneamente alla contrazione dei muscoli addominali.
Io non so com’è stata alimentata la bimba dalla nascita, ma se fosse stata allattata artificialmente bisognerebbe riflettere sulla corretta diluizione del latte artificiale e su una, magari, troppo precoce introduzione di cibi solidi nell’alimentazione. Altre cause di stitichezza cronica possono, raramente, essere una intolleranza alle proteine del latte vaccino e una intolleranza al glutine, nonché il megacolon congenito (mancata innervazione di un tratto o di tutta la parete del colon con conseguente paralisi motoria dello stesso), l’ipotiroidismo congenito e anche il diabete. Ma tutte queste ipotesi devono essere valutate dal pediatra che cura e conosce la bimba sin dalla nascita.
Un caro saluto,
Daniela Sannicandro