Stitichezza e latte vaccino

Salve,
avrei nuovamente bisogno di un suo consiglio.
Ho un bimbo di 9 mesi e mezzo e da un po’ ho cominciato a dargli da bere il latte vaccino intero ma non lo faccio più bollire. Il problema è che mio figlio sta avendo degli episodi quasi tutti i giorni di stitichezza, può dipendere dal latte vaccino che ho cominciato a dargli?
Può dipendere dal fatto che non lo faccio più bollire? 
In passato ha già sofferto di stitichezza ma non come in questo periodo, provo a dargli anche omogeneizzati di prugna ma senza risultati.
Cosa mi consiglia per aiutarlo?
In attesa di un suo consiglio, porgo i miei saluti.

Potresti diluire il latte con un po’ di orzo, aumentare i liquidi complessivamente assunti dal bimbo, mettere le verdure del brodo vegetale a pezzettini e non completamente frullate e omogeneizzate, dare la pera grattata unita a un po’ di kiwi (il kiwi assunto la mattina a colazione o a metà mattina è molto utile per risolvere la stitichezza in modo naturale) a meno che non dia allergia, ma è facilmente valutabile, aggiungere un cucchiaino di marmellata di fichi (possibilmente casalinga) alla frutta o allo yogurth, non eccedere nella quantità giornaliera di latte (non più di mezzo litro tra latte e latticini come lo yogurth o il ruttolo), evitare di dare formaggi o formaggino tutte le sere se il bambino assume già mezzo litro di latte -cioè due poppate-, evitare riso e banana, dare l’avena come cereale, dare il cuore di carciofo (rigorosamente senza foglie) nella purea di brodo vegetale, aggiungere qualche cucchiaio di succo di carne o brodo di carne rigorosamente sgrassato al brodo vegetale e, solo se tutto ciò non dovesse funzionare, un blando lassativo a base di lattulosio o macrogol.
Se il bambino assume latte vaccino già da un mesetto puoi anche non bollirlo più. Ricordo comunque, solo a titolo di cronaca, che a volte la stitichezza è l’unico sintomo di una lieve intolleranza alle proteine del latte vaccino: in questo caso la bollitura potrebbe essere un discreto rimedio, tentar non nuoce.
Un caro saluto,
Daniela