Stipsi dall’inizio dello svezzamento


 

Buonasera Dottoressa,
il mio bambino di 7 mesi, da quando ha cominciato lo svezzamento soffre di problemi di stipsi, tanto che devo ricorrere un giorno sì e uno no a fare dei microclismi e, nonostante questo, le feci continuano ad essere di consistenza dura e il bambino si sforza in modo disumano.
Dopo aver fatto delle prove, posso affermare che ciò che gli provoca stitichezza è la carne, prima liofilizzata e poi tritata nel brodo con le verdure ( in quest’ultimo caso la situazione è peggiorata).
Ho completamente eliminato la patata (cioè la cuocio nel brodo ma non la passo con le altre verdure) e la mela e la banana. Come frutta mangia solo pera matura e prugne.
Come posso fare?
Posso almeno evitare di mettere la carne tritata per un pasto o addirittura per due?
Magari potrei dargli la pappa con brodo di carne ma senza carne e solo con verdure.
Che cosa mi suggerisce? Non vorrei abiturare mio figlio ai microclismi, il suo intestino penso che si imprigrisca.
Grazie mille

Cordialità,

Maria Paola

Stipsi e svezzamento 7 mesi

Cara Maria Paola,
non mi specifichi se il tuo bambino prende anche latte artificiale e, in tal caso, che tipo, o se lo allatti ancora al seno. Non mi accenni alla presenza di formaggi nella sua dieta e non precisi quanti giorni starebbe senza andare di corpo se tu non ricorressi a microclismi a giorni alterni.
La vera stipsi è quella che fa emettere feci francamente caprine, dure e molto asciutte come le palline delle capre.

Difficoltà nello svezzamento e stitichezza

Se le feci sono solo un po’ più consistenti del solito ma ben formate ed emesse, anche se con difficoltà, in un unico blocco di volume più o meno normale, può non essere vera stitichezza anche se il bambino sembra sforzarsi moltissimo, ma solo pigrizia intestinale.

All’età del tuo piccolo, anche evacuazioni a giorni alterni, cioè tre alla settimana, possono essere normali purché, appunto, l’aspetto delle feci sia normale e non troppo asciutto.
Ma, al di là di queste sottigliezze, cosa si può fare per aiutarlo?

Prima di tutto si possono aumentare i liquidi assunti dal bambino: tisane, thè deteinato o semplicemente acqua che non deve essere oligominerale.
Poi, nella frutta puoi aggiungere poco alla volta qualche cucchiaino di succo d’arancio, non tutti i giorni all’inizio e aumentando con prudenza per controllare che non si verifichino allergie. Evita inizialmente i mandarini anche se più dolci perché sono maggiormente allergizzanti. Mela e carote, astringenti da crude, possono essere date cotte anche se pere e succo di prugna sono da preferire e, globalmente, la frutta assunta nelle 24 ore può essere aumentata, se il bambino la mangia volentieri.

Se prende ancora il tuo latte continua così. Se prende latte artificiale di proseguimento puoi sceglierne uno con aggiunta di maltodestrine oppure aggiungere tu stessa nei cibi dolci o nel latte alcuni cucchiaini di Nidex o altre maltodestrine del commercio (4-6 cucchiaini al giorno in base all’effetto ottenuto). I latti già immessi in commercio liquidi anziché in polvere, ne contengono una piccola quantità. Il brodo di carne stimola effettivamente la peristalsi intestinale, ma non sostituisce la carne con le sue fibre e le sue sostanze che solo in parte passano nel brodo con la cottura.

Ricette svezzamento per evitare stipsi

Allora prepara pure la carne cotta a vapore (30, max 40 gr) poi frullata o omogeneizzata e aggiungi ad essa alcuni cucchiaini di succo concentrato di carne preparato con un altro pezzo di carne che avrai fatto cuocere a pezzi a bagnomaria (senza aggiunta di acqua) per una ventina di minuti in modo che rilasci tutti i suoi succhi.

Se la bambina mangia il formaggio puoi provare a non darlo per una settimana (puoi lasciare solo la ricotta di mucca che non è un vero e proprio formaggio ma un derivato del latte e togliere parmigiano e formaggi asciutti stagionati): i grassi del formaggio, infatti, formano con il calcio contenuto nel latte dei composti insolubili chiamati saponi che si eliminano con le feci rendendole più consistenti.
Inoltre, le proteine dei formaggi, sommate a quelle della carne, possono aumentare troppo la quantità di proteine totali della dieta giornaliera e favorire processi intestinali putrefattivi anziché fermentativi, come succedeva prima dello svezzamento. Se troverai giovamento nell’eliminazione temporanea dei formaggi li reintrodurrai in piccole quantità e poco alla volta in seguito.

Svezzamento 7 mesi e fermenti lattici

Potresti anche riequilibrare la flora batterica intestinale con la somministrazione costante per alcuni mesi di fermenti lattici a dosi piuttosto alte. Uno svezzamento un po’ affrettato con introduzione di nuovi alimenti troppo precocemente può creare squilibri nella flora batterica intestinale.
Tutti i cibi, poi, cioè latte, minestrina, frutta ecc., devono essere preparati con la giusta diluizione e non essere troppo densi. Le farine messe nella minestrina non devono contenere riso, ma solo mais e tapioca se non assume ancora glutine o tutti gli altri cereali se ha già introdotto il glutine.

Puoi sostituire la carne con legumi decorticati alcune volte alla settimana: le lenticchie si trovano già decorticate, hanno un colore arancione vivo da crude, ceci e fagioli devono essere prima ben cotti poi passati al passaverdure per eliminare la cuticola oppure decorticati a mano dopo essere stati lessati. Se non li ha mai mangiati, ne puoi mettere una piccola quantità nel brodo vegetale e se li digerisce bene, al momento di aumentarne la quantità, puoi evitare la carne nello steso pasto, non tutti i giorni ovviamente.

Anche i massaggi regolari al pancino favoriscono i movimenti intestinali così come molto movimento che deve essere favorito in tutti i modi. In caso di emissione di feci francamente caprine si può dare lattulosio o lattitolo come blandi lassativi: essi non fanno altro che richiamare acqua nel lume intestinale che, mischiandosi con le feci, le rende più morbide e favorire lo sviluppo di una flora batterica meno putrefativa e più fermentativa, come quella idonea per un lattante.

Qualche volta la stitichezza di un lattante è dovuta ad una intolleranza alle proteine del latte vaccino e inizia al momento della introduzione di un latte artificiale nella dieta. Se la mamma non ha più latte suo e il bambino è già svezzato, prima di sospendere del tutto il latte artificiale per ricorrere ad un latte dietetico senza proteine di derivazione vaccina,  si può ricorrere ad un latte simile al latte materno, che contiene, cioè, come zuccheri, solo il lattosio o prevalentemente il lattosio. Se questo accorgimento non basta si ricorre alla sospensione del latte contenente proteine di derivazione vaccina e si passa ad un latte dietetico senza proteine del latte vaccino.
In sintesi, in un lattante stitico dopo lo svezzamento: se va di corpo anche a giorni alterni con emissione di feci ben formate e non caprine, nessuna variazione dietetica e solo stimolo a livello rettale, quando il bambino si sforza, con la punta del termometro lubrificata con olio.

Verdure lassative per neonati

Se il problema è più serio e fastidioso: aumentare i liquidi della dieta, aumentare le fibre totali con maggiore assunzione di frutta (escluse mele crude e banane) e di verdure a foglie nonché legumi decorticati, escludere riso e farine a base di riso come quelle dei biscottini primi mesi, per esempio, eliminare i formaggi stagionati, somministrare fermenti lattici, favorire la evacuazione con blandi lassativi come lattulosio (in media 2 gr 2 volte al dì) oppure lattitolo (1-2 gr una volta al dì), riflettere sulla possibilità che vi sia intolleranza alle proteine del latte vaccino e tentare una sua eliminazione per 7-10 gg per prova sostituendolo con latte di cereali o altro latte senza PLV, praticare ogni tanto un lavaggio dell’ampolla rettale con clisterino a base di camomilla (la glicerina dei microclismi o delle microsupposte lubrifica, il clisterino di camomilla pulisce l’ampolla retale da residui asciutti di feci), valutare se il problema può essere considerato famigliare e, in ultima analisi, nelle stipsi precoci, non dimenticare l’eventualità, se oltre alla stipsi vi è vomito saltuario, scarsa crescita, distensione addominale e ogni tanto diarrea, di essere in presenza di un morbo di Hirschprung, magari nella sua forma ultra corta (anomalia congenita caratterizzata dall’assenza, nella parte terminale dell’intestino, delle cellule gangliari che fanno parte del sistema di innervazione enterico. Nel tratto interessato manca la normale peristalsi e si instaura paralisi intestinale).

Un caro saluto,
Daniela

Stipsi dall’inizio dello svezzamento
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