Spasmi affettivi?

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Cara dottoressa,

sono la mamma del piccolo Leonardo, 14 mesi da compiere a giorni.
Premetto che Leonardo ha sempre avuto, seguiti da un pianto, parecchie apnee ma solo ultimamente da circa qualche mese ha perso conoscenza almeno 5 volte.
La prima volta è successa dopo un vomito, poi dopo una cadutina e in questi giorni in seguito ad una influenza, magari più stanco e nervoso.

Ora chiedo a lei un grande consiglio: ho due pediatri i quali mi consigliano due cose totalmente diverse; il primo dell’ ASL dice di fare visita neuropsichiatrica infantile, il secondo privato, dice di non preoccuparmi che passa con il trascorrere degli anni, che tanti ne soffrono e che sono spasmi affettivi.

E ancora di controllare che l’apnea non duri più di un minuto, ma non è il mio caso, dato che durano al  massimo 5 secondi.
Leonardo va in apnea almeno 1 volta a settimana, questo prima dell’influenza attuale, esempio, oggi avra fatto 5/6 apnee con due perdite di coscienza di circa 5 secondi l’una.
Ci dispiace tanto vederlo così, è vero che si riprende ma non e’ comunque un bello spettacolo, si irrigidisce, diventa molle sulle mie spalle si accascia qualche secondo e poi come per incanto rinviene.

Grazie tante dottoressa e perdoni la mia ansia da neo mamma, ma so che ci capisce.
Saluti

Carla

Se queste crisi di apnea sono sicuramente definibili come spasmi affettivi e si manifestano soltanto in seguito ad un pianto, ad un capriccio, ad una emozione o uno spavento improvviso, ecc., non penso che sia necessario ricorrere al neuropsichiatra, specialmente data l’età del bimbo che è proprio tipica di queste manifestazioni – altra cosa sarebbe se il piccolo avesse più di quattro anni –

Anzi, maggiore è l’attenzione che si presta a questi comportamenti che in parte sembrano anche essere indotti volontariamente, maggiore sarà l’abitudine del bambino a riproporli proprio per farsi notare e compatire. Però le crisi di apnea possono anche riconoscere motivazioni neurologiche. Pertanto, a mio avviso più per tua tranquillità che per una reale esigenza clinica, una visita neurologica con eventuale elettroencefalogramma potrebbe essere tranquillizzante.

Ma io tendo a pensarla come il tuo pediatra privato.

Un caro saluto, Daniela

Spasmi affettivi?
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