Sostegno all’asilo nido per ritardo psicomotorio

Cara Dott.ssa,

ricorderà la mia bimba di 20 mesi affetta da ritardo psicomotorio.
L’ASL di appartenenza l’ha riconosciuta minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età.
La piccola frequenta l’asilo nido, ma ancora non è autonoma: non cammina, non gattona, non si sposta, non effettua cambi di posizione.
Le educatrici sono molto tenere e pazienti, ma mi rendo conto che devono prestare a mia figlia le attenzioni che richiede un bambino di 6 mesi di età.
La differenza è che, però, mia figlia pesa molto di più!
Lei ritiene che io debba richiedere il sostegno per la bambina o è presto?

Non credo affatto che sia presto chiedere il sostegno per la tua bimba che per raggiungere i normali progressi psicomotori ha indubbiamente bisogno di più tempo e maggiori attenzioni da parte di chi si occupa di lei. È un diritto sacrosanto prima di tutto della bimba, che va tutelata, poi di voi genitori che dovete essere sereni e certi che affidandola all’asilo potrà ricevere le stesse cure che ha a casa, delle educatrici che lavorano nella struttura che devono essere messe nelle condizioni di dedicare il tempo che hanno a disposizione nel migliore dei modi senza togliere nulla a nessuno degli altri bambini e infine di tutti gli altri bambini che hanno il diritto di essere accuditi nel migliore dei modi dal personale del nido senza che nulla venga loro tolto quando nel reparto vi è un bimbo bisognoso di maggiori attenzioni.

Pertanto è una richiesta non solo legittima, ma doverosa, sia per la bimba che per l’intera comunità e, vista l’aria che tira attualmente per quanto riguarda il controllo della spesa pubblica – se la bimba frequenta una struttura comunale – è bene che sia condotta con convinzione, grinta e assiduità sin d’ora perché è possibile che tu incontri resistenze prima di ottenerla.

Un caro saluto, Daniela