Sonno agitato a tre anni

Salve,
ho letto alcune sue risposte e siccome lei mi sembra una persona che veramente ha la passione per quello che fa, le chiedo un consiglio che spero mi aiuti a risolvere un problema che mi porto avanti da tanto tempo senza trovare soluzione.
Sono mamma di una bambina di tre anni e mezzo, che ha continui risvegli notturni dopo circa 2 ore che si addormenta.
Premetto che è una bambina molto tranquilla ed è sempre molto allegra, le faccio fare ancora il riposino pomeridiano che normalmente si aggira attorno all’ora e mezza di sonno e cerco di metterla sempre a dormire, sia di giorno che di sera, ad orari prestabiliti, così che abbia un’abitudine al rito dell’addormentamento
Le faccio fare sempre le stesse cose prima di addormentarsi la sera, e inoltre, cerco di darle un preavviso prima di farla andare a dormire nel suo lettino così che lo stacco non sia troppo forte e possa addormentarsi con calma. Anche se appena va nel lettino inizia a dire che non ha sonno, dopo che noi le confermiamo di stare tranquilla e che non c’è bisogno di addormentarsi subito, lei normalmente si addormenta nel giro di pochi minuti da sola.
Ma il nostro problema è che, di notte, dopo circa due ore, il suo sonno risulta essere più agitato e leggero, e quindi basta niente perchè si svegli e venga nel nostro letto.
Abbiamo anche provato a farla riaddormentare nel suo lettino, pian piano ci riusciamo ma dopo circa 10-15 minuti ricomincia a svegliarsi fino al punto che noi siamo talmente stanchi che non sentiamo neppure quando arriva nel nostro letto.
Ma a quel punto anche da noi inizia a muoversi di continuo e ad andare a finire in orizzontale sulle nostre teste tra i cuscini. Ogni volta che ce ne accorgiamo cerchiamo di rimetterla almeno dritta ma lei nel sonno si rimette di continuo così.
Abbiamo provato con tisane alla camomilla o con bambole da tenersi vicina ma non abbiamo avuto nessun risultato.
Del riposino pomeridiano vedo che ne ha ancora necessità, in quanto se non lo fa, arriva a tardo pomeriggio che diventa nervosa e si addormenta appena si rilassa un pò.
Non riusciamo più a dormire in maniera serena e sinceramente non sappiamo più come affrontare il problema.
La ringraziamo anticipatamente per averci dedicato un pò del suo tempo, sperando in un suo consiglio.
Grazie ancora
Francesca e Daniele

Cara Francesca e caro Daniele,
credo proprio che abbiate fatto tutto il necessario per affrontare il problema dell’addormentamento della bimba nel modo migliore: infatti, in fondo i problemi che mi descrivete sono più legati a come si struttura il sonno della bimba più che al passaggio tra la veglia e il sonno.
Una volta esclusi errori dietetici o intolleranze alimentari che possono manifestarsi con agitazione notturna e sonno disturbato, una volta escluso che respiri male a causa di nasino chiuso o altro, una volta escluso che non abbia problemi di asilo o eccessiva ansia da separazione quando va a scuola la mattina, io cercherei di indagare se uno dei genitori aveva lo stesso modo di dormire alla stessa età e se, quando resterà a casa per le vacanze natalizie, qualcosa cambia nel suo modo di dormire.
Però, se, pur muovendosi esageratamente, la bimba non si sveglia se non occasionalmente, io non mi preoccuperei più di tanto e cercherei di non abituarla al lettone, visto che non penso che abbia problemi prettamente legati al fatto di dormire da sola.
Solo, durante il giorno, cercherei di farla parlare, nei limiti di quello che è in grado di raccontare: se vi racconta strane storie di animali o mostri, magari solo frutto di fantasia ma che le vengono in mente quando si sveglia, potete pensare che la sua agitazione notturna dipenda dai sogni, mentre se al risveglio non sembra ricordare nulla dei suoi sonni agitati, probabilmente si tratta di parasonnìe che dipendono principalmente da come si struttura la sua attività cerebrale nei vari cicli di sonno che si susseguono durante la notte.
Se poi devi ancora metterle il pannolino la sera perché trattiene le urine solo di giorno, può essere la conferma di modalità di sonno ancora immature: in tal caso si tratta di aspettare che il sonno maturi (spesso passano alcuni anni).
Fondamentalmente, però, non mi preoccuperei affatto di aver tralasciato qualcosa e di non avere condotto al meglio la sua educazione al sonno: non credo proprio che il problema stia lì, anzi, vi consiglio di continuare a comportarvi come state facendo perché mi sembra un modo più che giusto.
Data l’età della bimba, se non lo fa già, farei partecipare attivamente anche il papà alla narrazione di fiabe, non importa se inventate o lette, se avventurose o tranquille, purché rigorosamente a lieto fine e cercherei di metterla nelle condizioni di raccontare il più possibile quello che le passa per la mente, che siano le sue avventure all’asilo o storie di pura fantasia.
Un caro saluto e Buone Feste.
Daniela