Smettere di allattare per un problema di salute

 

Gent.ma Dottoressa,

Sono la mamma di una bimba di 14 mesi e mezzo costretta per motivi di salute ad interrompere l’allattamene. Il problema è che entrambe non siamo pronte a questo distacco. La mia bimba come tanti altri è come dire "dipendente" dal seno. Le serve per dormire e durante il giorno si attacca talvolta senza motivo apparente, probabilmente per rilassarsi, visto che non ha mai preso il ciuccio. La notte si attacca almeno una volta e mangia a volontà. Poi si stacca e si riaddormenta. (Il mio è l’unico latte che prende. Non beve altro latte. Da quando ha compiuto l’anno ho provato quasi ogni giorno ma non ne vuole. neppure lo yogurt)

Ho un problema alla schiena che mi costringe all’assoluto riposo e mi impedisce di prenderla in braccio coccolarla o giocare con lei.

Non posso curarmi con i medicinali proprio perché allatto. Da qualche giorno ho incominciato a non attaccarla più durante il giorno e al pomeriggio addormentarla senza seno. Le lascio immaginare la reazione.. pianti.. urli.. quasi rimetteva.

La prima volta ha dormito un quarto d’ora continuando a singhiozzare. L’umore al risveglio non è dei migliori e le dura per un bel po’. Sono passati tre giorni e un lieve miglioramento mi sembra di notarlo . Alla sera invece continuo ad addormentarla al seno e continuo ad attaccarla quando durante la notte si sveglia anche perché il papà è un turnista e quindi alla notte non c’è sempre e io da sola non riesco a metterla nel suo lettino e pertanto dorme con me. Il quesito che le pongo è il seguente:

per il bene di mia figlia sarebbe opportuno smettere di attaccarla al seno drasticamente anche alla sera e notte o è meglio abituarla piano piano come sto facendo?

Sono disorientata e non voglio che perda fiducia in me o quanto meno trasmetterle insicurezza. Voglio solo farla stare bene.

La ringrazio per avermi letta, e spero vivamente in un suo consiglio.

Daniela 67

È difficile convincere un bambino a smettere di attaccarsi al seno quando il latte sgorga ancora abbondante e la sua mamma è ancora vicina a lui. Per quanto riguarda la schiena: se si tratta di semplici contratture dovute al continuo tenere in braccio la bimba o comunque di un problema non eccessivamente grave anche se, lo capisco, molto doloroso: prova innanzitutto a curarti con la medicina omeopatica – arnica compositum, che esiste anche in fiale intramuscolari o altro farmaco compatibile con l’allattamento – e allatta la tua bimba in posizione sdraiata con l’aiuto di molti cuscini opportunamente sistemati sotto la tua schiena, sotto il braccio o sotto la bimba affinché il suo peso non gravi sulla tua schiena. Anche una comoda poltrona reclinabile potrebbe esserti utile. Contemporaneamente prova a tenere la piccola ad orario attaccandola al seno soltanto tre volte al giorno, mattina, pomeriggio e notte, visto che ormai la sua alimentazione sarà varia e completa di tutti gli altri alimenti. Sottoponiti ad uno o più cicli di fisioterapia ben condotti e praticati da mani esperte e solo se tutto ciò non produrrà alcun giovamento potrai decidere di sospendere l’allattamento.

In questo caso, credo che la cosa migliore sia la drasticità, almeno di giorno. Automaticamente, non attaccando più la bimba durante il giorno, anche la poppata notturna diminuirà gradualmente fino a scomparire e allora sarà la bimba stessa a disinteressarsi al seno senza particolari traumi da parte di nessuno. Ovviamente, per la tua schiena, devi assolutamente evitare alcuni lavori domestici come la pulizia dei pavimenti e anche tutto quanto ti farà stare a lungo in piedi: altrimenti comincerai dalla fine, cioè rinuncerai ad un allattamento continuando, però, a fare molte altre cose o gesti dannosi per la tua schiena e questo non sarebbe molto utile a nessuno.

Un caro saluto, Daniela