Smettere di allattare a 19 mesi

 

Cara dottoressa,


ho una bimba di 19 mesi che ha una vera passione per il seno.

Anche se in realtà mangia di tutto non riesce ad addormentarsi senza il seno, né il pomeriggio, né la notte. Si sveglia moltissime volte nel corso della notte e non riesco a farla riaddormentare senza ciucciare.


Mi avevano detto che sarebbe bastato farla piangere un po’ ma non è così, perché inizia a piangere e a chiedere "la pappa" senza riaddormentarsi, fino a stare male, vomitare e divenendo paonazza.


In più non vuole assolutamente il biberon. Io purtroppo lavoro e sono stremata.

Come posso fare? Mi Aiuti, la prego.

Non mi dica che la soluzione è farla dormire con qualcun altro perché non è possibile.


Grazie mille e buon lavoro.

 

 

 

 

Non dico che la soluzione sia quella di fare dormire la bimba con qualcun altro ma ti dico che la soluzione è quella di farla dormire da sola nella sua stanzetta. Una ricerca così insistente del seno a tutte le ore è ormai da interpretare come una fissazione non ragionevole. È’ vero che tu lavori e la bimba, probabilmente, sente il distacco e lo tollera male cercando poi di recuperare il contatto che non ha potuto avere durante il giorno nelle ore notturne. Però questo non fa bene e non procura serenità a nessuna della due ed è ora che la bimba, volente o nolente, si adatti alla nuova situazione che si è venuta a creare e che tu impari a dire di no alla bimba, non dico sempre, ma quando è necessario, non fosse altro che per recuperare le energie e la serenità di cui hai perfettamente diritto dopo più di un anno e mezzo a completa disposizione della piccola.

 

Questa tua disponibilità totale non ha più ragion d’essere così come, in realtà, anche essere sempre disponibile per il seno non procura più alla tua bimba la serenità e l’appagamento di un tempo. Se così fosse, infatti, una poppatina di consolazione dopo cena al momento di dormire dovrebbe essere più che sufficiente, visto che non si tratta più di poppate soltanto nutritive; invece la bimba continua a svegliarsi e a pretendere il seno, mentre tu, anche se glie lo continui ad offrire, sei sempre più stanca, non sei serena e non riesci più a trasmettere alla bimba la tranquillità di un tempo.

 

Diventa, quindi, per te un sacrificio senza particolari risultati e per la bimba una fissazione ad una abitudine dalla quale, pur non potendo farne a meno, non trae più l’appagamento di un tempo. È, quindi, ora di modificare qualcosa nel vostro rapporto, anche se la bimba, inizialmente, dimostrerà di non sopportare la frustrazione del seno rifiutato. Ma le cose sono due e non di più: o tu continui ad avere voglia di allattare e trai, di conseguenza, lo stesso piacere e lo stesso appagamento di un tempo da questa occupazione, oppure sei sull’orlo dell’esaurimento e accetti di attaccare la bimba al seno in ogni momento o quantomeno ogni volta che lo chiede non più per piacere ma solo per non sentirla piangere o per l’incapacità di dire di no ma senza la stessa partecipazione emotiva.

 

Nel primo caso, prima di tutto non avresti sentito il bisogno di scrivermi, poi non ti peserebbe continuare così e il problema non si porrebbe. Nel secondo caso è chiaro che è arrivato il momento di dare un limite alla tua totale disponibilità e di rendere il rapporto tra te e la bimba più maturo e basato su un altro tipo di comunicazione.

 

Questo comporterà certamente una momentanea crisi, ma non hai altra scelta se l’allattamento per te è diventato un problema. Se ti comporterai in modo coerente e deciso, senza tentennamenti e senza sensi di colpa, la bimba lo capirà e imparerà a non insistere più di tanto perché le crisi isteriche attuali non sortiranno l’effetto voluto. Non sarà per lei una rassegnazione e nemmeno una particolare frustrazione, non temere: sarà una opportunità per imparare a trovare da sola la sua consolazione. La prima notte, forse, si calmerà solo per sfinimento, ma vedrai che dalla seconda notte in poi, avendo fatto esperienza del fatto che la vita continua anche senza tetta e che il sonno arriva lo stesso, prima o poi, lei stessa diventerà meno dipendente e più serena.

 

Le mamme che sono già passate attraverso questo periodo difficile potranno confermartelo. Però dipende da te facilitare il compito alla bimba e lo puoi facilitare solo con un modo di fare senza tentennamenti, senza fragilità, senza sensi di colpa.

Un caro saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.