Schema alimentare a dieci mesi

Buonasera dottoressa,
innanzitutto complimenti per il suo lavoro. Le sue risposte sono sempre molte esaustive.
Le scrivo perché ho dei dubbi sull’alimentazione della mia bimba di 10 mesi.
C’è uno schema che posso seguire? I miei dubbi riguardano quante volte al giorno dovrebbe mangiare e le dosi da proporle.
Elena è nata di 3.800 adesso ne pesa 9.250. E’ alta 74 cm e mezzo. La mia pediatra dice che è un po’ grossa. Lei ha un buon appetito ed adora la frutta.
Visto che sta mettendo i premolari la sera fa fatica ad addormentarsi, quindi da una settimana le stiamo dando sempre la camomilla della plasmon per aiutarla a dormire.
E’ sbagliato?

Grazie e buona domenica
Loredana


Cara Loredana,
in realtà, in base ai miei percentili (nonostante tanti anni di professione li uso ancora molto malvolentieri, ma pazienza) mi sembra che la tua bimba stia benissimo e sia addirittura un po’ più alta di quanto non pesi.
Certo, senza vederla non posso dire nulla: potrebbe avere un’ossatura e una costituzione molto esile e avere bisogno di pesare un po’ meno, però le mie "tabelline" mi parlano di normopeso. Detto ciò, a 10 mesi, come del resto anche in seguito, è bene far fare cinque pasti ai bambini, o meglio, 4 più 1.
La prima colazione, in media, dovrebbe essere a base di latte (di proseguimento o vaccino) con 2-3 biscottini se quelli più grandi, anche 4 o 5 se quelli ancora solubili primi mesi di forma piccola. Se avesse già cominciato con il latte vaccino andrebbe diluito ancora per un po’ con acqua o orzo, cioè 4 parti di latte e una di acqua o orzo: in tutto 220-250gr., altrimenti stessa quantità di latte di proseguimento.
A metà mattina, dopo circa 3-3,5 ore dalla prima colazione, una tazzina da caffè di frutta frullata o grattata, oppure mezzo bicchiere, circa 100 gr per intenderci, con o senza biscottino, secondo quanti ne ha presi di mattina.
Verso le dodici, una minestrina prepatata con brodo vegetale 200-250 gr, poco più o poco meno in base all’appetito, 2 cucchiai rasi di pastina o semolino da cuocere (circa 20-25 gr) oppure tre, quattro cucchiai rasi di farina multicereali precotte, due cucchiai di passato di verdure miste, massimo 3 se ama la pappa densa, un cucchiaino di olio di oliva, 30-40 gr di carne omogeneizzata, e, volendo, un cucchiaino raso di parmigiano.
Dopo la minestrina può riprendere la frutta, come a metà mattina oppure nulla se non ha più fame.
A merenda uno yogurt con un po’ di frutta, se nel resto della giornata ne ha presa solo una volta, oppure con un cucchiaino di biscotto o senza niente se è già uno yogurt alla frutta o dolcificato, oppure latte e biscottini come a colazione.
A cena un brodo vegetale come a pranzo con farina di cereali e formaggino ipolipidico o ricotta (quantità come la carne) oppure pesce (anche 10-20 gr in più rispetto alla carne) oppure prosciutto cotto o crudo (10-20 gr in meno rispetto alla carne).
A questo punto si pone il problema della poppata prima di dormire, ancora spesso richiesta dai bimbi sotto l’anno e anche oltre. Normalmente, quando il bambino assume già due minestrine al giorno, non andrebbe più data. Qualora, però, fosse praticamente inevitabile, bisognerebbe tenerne conto e dare soltanto frutta a merenda, spostando così il secondo pasto a base di latte la sera anziché il pomeriggio.
I bambini, per addormentarsi, non dovrebbero avere bisogno di un rito, diciamo così, alimentare. Anche se l’alimentazione è ben bilanciata e la poppata prima di dormire è solo a base di camomilla, non trovo che sia una buona abitudine creare il riflesso condizionato camomilla = nanna, anche perché difficilmente è veramente la camomilla, nonostante le sue decantate proprietà, a indurre il sonno, ma solo il fatto di ingerire un liquido dolce e consolatorio: in futuro, qualora si mantenesse l’abitudine fino oltre il terzo anno, avrebbero oltretutto la vescica piena dopo poche ore dall’addormentamento e questo potrebbe ritardare l’acquisizione della loro continenza notturna. Ma soprattutto il rito dell’addormentamento non dovrebbe essere legato ad una gratificazione che passa attraverso il riempimento dello stomaco. Senza contare il potere cariogeno dello zucchero, sia in aggiunta alla camomilla sia quello contenuto nel latte. A tale proposito, non sarebbe sbagliato far bere qualche sorso di acqua semplice dopo un liquido dolce.
Un caro saluto,
Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.